| Il volantino distribuito in
occasione della Manifestazione al Palavobis di Milano, presente Pezzotta 8segr. Naz. CISL)
dai delegati del Coordinamento Rsu di Milano. Non abbiamo condiviso la decisione delle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil di non indire lo sciopero generale di fronte alla offensiva di Confindustria e Governo contro i livelli salariali e i diritti fondamentali dei lavoratori. Le due ore di sciopero per tutti e larticolazione delle iniziative tra le varie categorie sono purtroppo il risultato di una visione tutta ancorata ad una ipotesi concertativa dalle conseguenze ormai insopportabili per il mondo del lavoro. Accanto alla mancata indizione dello sciopero generale, manca assolutamente anche la coscienza della necessità di una risposta complessiva del mondo del lavoro a quella che è una vera e propria piattaforma del Governo e della Confindustria. Manca una piattaforma generale del mondo del lavoro, capace di rappresentarne i bisogni tuttora irrisolti, una piattaforma da contrapporre a quella dei padroni, discussa e condivisa dai lavoratori, con obiettivi visibili e verificabili. Quello che ci troviamo invece di fronte è una debole risposta sindacale ed una non chiara disponibilità ad entrare nel merito di alcuni punti (previdenza, flessibilità, arbitrato) su cui permangono tra laltro orientamenti e punti di vista diversi tra le varie organizzazioni. I grandi assenti in questa vicenda sono ancora una volta i lavoratori, chiamati a lottare, ma senza alcuna possibilità di contare sul merito e sulla gestione di una trattativa-confronto-verifica che le organizzazioni sindacali conducono senza aver ottenuto e chiesto alcun mandato ai lavoratori. Per lo sciopero nazionale e generale Come tappa di avvio di una vertenza generale con Governo e Confindustria che deve sostenere una Piattaforma del mondo del lavoro Non solo per respingere quanto Governo e Confindustria ci vogliono ancora togliere ma anche per riconquistare tutele, sul lavoro, sul salario complessivo, sulla prestazione e per rafforzare quei diritti di cui il mondo del lavoro ha urgente necessità per tutelare le sue condizioni materiali e la sua dignità. Dobbiamo respingere loffensiva di Governo e Confindustria, non solo sullart.18, ma ci sono oggi bisogni sociali espressi dai lavoratori che non sono più mediabili nè rinviabili, che vanno anzi consolidati e rafforzati come:
Dalle assemblee, dalle RSU, dai luoghi di lavoro sono ormai moltissime le richieste per una più decisa azione sindacale. Una richiesta che è anche bisogno e necessità di una maggiore democrazia, di una maggiore partecipazione e controllo dei lavoratori sulla costruzione delle linee sindacali e degli obiettivi. A partire da queste necessità è oggi non più rinviabile la proclamazione dello sciopero generale ed il varo di una vera piattaforma su cui costruire lunità e la confederalità del mondo del lavoro. 200 delegate e delegati RSU riunitisi a Bologna lo scorso 1 dicembre hanno sollecitato il sindacato in questo senso ed hanno proposto, a partire dalle oltre 600 adesioni già pervenute, la convocazione per il prossimo 11 gennaio 2002, a Milano di una Assemblea Nazionale delle delegate e dei delegati di luogo di lavoro. Una iniziativa che vuole fare irrompere nelle rigidità di un sindacato tutto ed esclusivamente orientato in difesa della "concertazione" la voce dei luoghi di lavoro, e la pressante richiesta di una piattaforma, di un programma efficace di lotta ed iniziativa, ma anche un modo diverso di fare sindacato oggi. Un sindacato più democratico e partecipato in cui possa pesare il voto dei lavoratori ed il ruolo delle rappresentanze sindacali elette dai lavoratori. Le delegate ed i delegati RSU riunitisi a Bologna il 1 dicembre 2001 Per info e adesioni: http:www.ecn.org/coord.rsu/
|