I LAVORATORI TORNANO A GENOVA PER RILANCIARE LE LOTTE ED ESTENDERE I DIRITTI

VENERDI’ 19 LUGLIO 2002
FORUM TEMATICO SUL LAVORO

Nelle giornate di luglio dell’anno corso il tema del lavoro ha trovato spazio nell’agenda del movimento e come lavoratori, singoli e organizzati, abbiamo dato vita a momenti significativi di discussione e abbiamo segnato una forte presenza in piazza insieme agli altri soggetti sociali, pur nelle difficili circostanze che tutti ricordiamo.

L’anno trascorso, segnato da eventi drammatici a livello nazionale e internazionale, ha visto l’inaccettabile consolidamento dei concetti di “criminalizzazione del dissenso” e di “guerra infinita” come metodo di regolamentazione dei rapporti tra le diverse realtà del mondo.

Proprio a partire dallo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base il 20 luglio dello scorso anno, il movimento, insieme ad alcune organizzazioni dei lavoratori, ha dato vita a iniziative rilevanti che hanno saputo realizzare una felice saldatura tra i temi tradizionale della critica alla globalizzazione neoliberista e le lotte per i diritti del sempre più complesso e frammentato arcipelago del lavoro.

Abbiamo alle spalle forti mobilitazioni in difesa dell’art. 18, battaglia di grande rilevanza, non solo simbolica, e che va proseguita con fermezza, chiedendo l’estensione del diritto e non solo la sua difesa, ma che risulta, a nostro avviso, pericolosamente circoscritta.

La sovraesposizione mediatica che la circonda rischia però di lasciare in ombra la complessità e l’articolazione del disegno “riformatore” del padronato, sviluppato senza soluzione di continuità anche dai governi di centro-sinistra e di cui il governo Berlusconi è, per ora, ultimo e più fedele interprete.

Un disegno “modernizzatore” che passa per un’accentuata deregolamentazione dei rapporti sociali e che, in sostanza, mira ad imporre ai lavoratori forme arcaiche di sfruttamento, seppur previo maquillage, talvolta meramente linguistico, e contro il quale è indispensabile ed urgente organizzare una risposta dei lavoratori che sia il più possibile unitaria e complessiva.

La flessibilità del lavoro, in ingresso ed in uscita, giustificata solo dal mito della competizione globale, è inaccettabile sintomo di un attacco senza confini ai diritti di chi lavora.

E’ altrettanto urgente estendere la mobilitazione contro l’attacco a quel poco di stato sociale sopravvissuto alle incursioni dei governi di questi ultimi anni, contro la privatizzazione dei servizi pubblici, contro la svendita del patrimonio pubblico e dei beni culturali, favorite e sviluppate grazie ai silenzi e alle complicità insite nella concertazione.

Oggi, ad un anno dal G8, sentiamo il bisogno di approfondire il discorso iniziato a luglio dell’anno scorso. Per comprendere a fondo il ruolo del sindacato di fronte alle sfide della competizione globale, e per iniziare una discussione sui decisivi appuntamenti che ci aspettano a partire da settembre, invitiamo tutti i lavoratori e non lavoratori, i delegati e le organizzazioni a partecipare ad un forum tematico che si terrà il 19 luglio presso Palazzo San Giorgio di Genova o Piazza delle Feste c/o EXPO di Genova.


Forum sindacale del lavoro e del non lavoro
Forum sociale di Genova

 

Camera del Lavoro Precario, Confederazione Cobas, Coordinamento RSU, OR.S.A. Macchinisti Uniti, RdB - Rappresentanze sindacali di base.