| FERMIAMO LA GUERRA, ESTENDIAMO I DIRITTI, NO ALLA REPRESSIONE Dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione che ha dichiarato ammissibile il referendum per l'estensione dell'articolo 18 legge 300/1970, è urgente una forte mobilitazione del mondo del lavoro, ma anche di tutte le realtà attive nel sociale che oggi si oppongono al restringimento dei diritti, non solo delle lavoratrici e dei lavoratori, ma delle persone tutte. La sfida lanciata dall'attuale governo va raccolta da tutte e tutti coloro che vogliono rimettere al centro del dibattito generale la questione dei diritti e respingere l'offensiva con cui governo e padroni vogliono affermare una nuova e più pesante subordinazione del lavoro. La battaglia di civiltà alla base di questo referendum riassume in sé anche gli altri aspetti di questo attacco complessivo ai diritti, all'occupazione, ai contratti, alla scuola pubblica, allo stato sociale, alla sanità pubblica, alle condizioni di lavoratrici e lavoratori migranti. Come delegate e delegati RSU iscritti ai sindacati confederali e di base, avvertiamo l'urgenza di una vera svolta della politica sindacale che non lasci isolate le lotte oggi aperte sull'occupazione a partire dalla FIAT e dai tanti punti di crisi aperti in tutto il Paese e la necessità della creazione di un fronte unitario di lotta a partire dalla costituzione nei luoghi di lavoro e nel territorio di "Comitati per il SI" ai referendum. Un fronte unitario che deve chiedere con altrettanta forza che in
caso di guerra contro l'Iraq, Paese logorato dagli oltre dieci anni di embargo, venga
proclamato immediatamente uno sciopero generale contro la guerra, unendosi a tutte le
singole persone ed a tutte le realtà che si oppongono a questa nuova fase della guerra
permanente, le cui drammatiche conseguenze non colpiranno solo l'Iraq, ma l'intero Medio
Oriente ed in particolare il popolo palestinese, la cui situazione potrebbe peggiorare
ulteriormente con l'imposizione di nuovi coprifuoco, l'ennesima rioccupazione delle città
e addirittura con il rischio "transfer" della popolazione, soluzione auspicata
dai partiti di estrema destra e che approfittando della disattenzione dei media in caso di
guerra, potrebbe concretamente realizzarsi. Un fronte unitario che deve con altrettanta forza rivendicare verità e giustizia sui fatti di Genova e rispondere ai sempre nuovi tentativi di falsificazione e distorsione dei fatti, tesi a dividere il movimento, che hanno visto scatenarsi una caccia alle streghe mirata a criminalizzare il sindacalismo di base. Abbiamo la possibilità di affermare con forza che le leggi del mercato e la flessibilità non possono sovrastare i diritti delle singole persone e di popoli interi, che non smetteremo di lottare per un mondo diverso. Per questo, a partire da questi tre temi strettamente collegati, come delegate e delegati RSU proponiamo a quanti vogliono far sentire il loro NO alla guerra, a tutte le realtà che hanno sostenuto la raccolta di firme che ha reso possibile il referendum, a tutto il movimento, di incontrarci per discutere un programma di iniziative comuni A SOSTEGNO DEI REFERENDUM - CONTRO LA GUERRA il giorno 25
febbraio 2003 alle ore 16.00 Nel corso dell'assemblea sono inoltre previsti i seguenti interventi: Comunicazione della Confederazione Cobas - Relazioni di Pietro Alò, Daniel Amit, Giorgio Cremaschi, Ali Rashid promuovono: Angelo Daruni Ciaffi RSU Commissione Tributaria Provinciale - Roma - Ettore Davoli RSU Inpdap Roma - Leonardo De Agelis RSU Sistemi Informativi - Pietro Diano RSU Università La Sapienza - Andrea Furlan RSA Hotel Visconti Palace - Giacinto Giuliani RSU Università La Sapienza - Roberto Giuliani RSU Provincia di Roma - Sveva Haertter RSU SIB SpA - Stefano Oteri RSU Ministero Economia e Finanze - Stefania Lucchini RSU Commissione Tributaria Provinciale di Roma - Maria Maggio RSA Multiservizi - Robinson Massacesi RSU Serono - Lucio Pastena RSU Ministero Economia e Finanze Daniele Pifano RSU Università La Sapienza - Luigi Presutti RSA STA - Marco Rossi RSU Sistemi Informativi - Maurizio Russo RSU Agenzia Entrate Roma 5 - Ludovico Sabetta RSU AMA - Saturnino Salvagni RSU Università La Sapienza - Marco Schettini 5° gruppo VV UU Roma - Anna Maria Surdo RSU Università Tor Vergata - Cesare Ventrone RSA Appalti di pulizie ATAC - Fabio Vitangeli RSU Panorama - Comitato contro la guerra Lavoratori Inpdap - Roma - Missale Maurizio RSU metro A Roma - Claudio Di Giovanni RSU metro B Roma - Roberto Proia RSU Ferrovia Roma Pantano - Lorenzo Desideri RSU Trambus Grotta Rossa - Remo Calcioli RSU Trambus Magliana -Paolo Amici delegato art. 9 COTRAL Giancarlo SpagnoliRSU - Agenzia Entrate Viterbo - Giuseppe Martelli RSU Scuola Roma - Ivo OnelliRSU Trambus Tor Sapienza - Giacomo D'Anna RSU Trambus Portonaccio - Piero Frontoni RSU Scuola Roma - Stefano Paglia RSA Banca di Roma - Olimpia Petecca RSU Inpdap Roma prime adesioni: CNL Trasporti, Confederazione Cobas, Sin.Cobas, USI,
Roberto Cortese segreteria nazionale CNL - RSU ATAC - Mimmo Dieni (direttivo FP-CGIL Roma
Centro), Marco Ralli coordinatore ASBEL-CNL, Massimo Dionisi, comitato per il si al
referendum metro A - Bruno Salvadori, comitato per il si deposito Acilia Trambus - Roberto
D'Agostini, Alessio Bartolami, comitato per il si deposito Tuscolana Trambus - Gianfranco
De Benedictis, comitato per il si al referendum deposito Collatina - Patrizia Prete,
comitato per il si al referendum settore impiegati impianto Prenestina Trambus - Enrico
Bassi, Fabrizio Capparucci, comitato per il si al referendum deposito Portonaccio Trambus
- Francesca Tiseo, comitato per il si al referendum addetti di stazione metro B - Comitato
per il si lavoratori Gruppo Procter & Gamble - Gruppo assembleare delle liste di base
Comune di Roma - Comitato per la difesa del lavoro Fiumicino - Ferruccio Nobili (direttivo
nazionale FP CGIL)
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