1998 - LO SCONTRO DI CLASSE PER FISSARE IL SALARIO DIRETTO

Il rapporto di lavoro subordinato sottomette necessariamente la merce forza lavoro al capitale, ma non fissa automaticamente il prezzo o salario sociale globale di classe (vedi SCHEDA 1 ). Questo, infatti, è definito dalla lotta tra le due classi principali, ossia dalle loro azioni reciproche, da:

  1. come attacca la borghesia
  2. la risposta dei lavoratori

Come attacca la borghesia

L'attacco borghese al salario globale, dopo aver colpito il salario indiretto (tagli alla sanità ecc.) e il salario differito (tagli alle pensioni), intende aggredire, nei prossimi mesi, il salario diretto.

Più precisamente i padroni vogliono vincere la battaglia per

L'ordine del giorno della lotta di classe 1998

Possiamo dire che i momenti e i diversi aspetti dell'attacco borghese al salario diretto sono un vero e proprio "ordine del giorno 1998" della lotta di classe, articolato nei punti:

Una adeguata comprensione dell'attuale lotta di classe sul salario diretto richiede una analisi più approfondita di questi due punti e precisamente è necessario:

CONOSCERE LE CONDIZIONI DEL SALARIO DIRETTO:

Legislazione del lavoro (occupazione-orario) e contrattazione

Nel periodo 1960/75 si istituisce il sistema di stabilità dell'occupazione.

Già dal 1945, i lavoratori avevano ottenuto importanti strumenti di legge per introdurre condizioni di stabilità occupazionale (vedi SCHEDA 2 riquadro A).

Negli anni 60/70 la lotta di classe continuava a produrre norme di regolamentazione del mercato del lavoro e di tutela del lavoratore occupato (vedi SCHEDA 2 riquadro B).

In questo modo viene realizzato il "sistema di stabilità dell'occupazione".

Questo sistema sostiene anche la contrattazione complessiva della forza lavoro che negli anni 60/75 realizzerà i seguenti risultati:

Si è formata così una struttura contrattuale che ha costruito e stabilizzato nel tempo, queste due correlazioni:

la correlazione "A"

maggior produzione
=
migliore regolamentazione del mercato del lavoro

migliore struttura del salario sociale globale di classe

la correlazione "B"

maggior produttività
=
aumento del salario globale di classe


Nel periodo 1976/90 la stabilità dell'occupazione viene attaccata

Nel 1974-75 la crisi generale diventa evidente.

I capitalisti in difficoltà agiscono in antagonismo alla crisi, nel quadro della guerra mondiale di concorrenza, su due fronti:


e su due processi:

Il fronte esterno (capitale contro lavoro) è il dato immediatamente più importante della guerra mondiale di concorrenza, poiché la ristrutturazione e la riduzione del salario e dell'occupazione costituiscono l'azione più immediata per contrastare la svalorizzazione del capitale.

Il capitale deve ridurre il "salario sociale globale di classe" secondo le sue necessità di ricapitalizzazione.

Cerca quindi di disgregare la struttura contrattuale esistente, puntando alla massima liberalizzazione possibile della merce forza lavoro e del suo prezzo (il salario sociale globale di classe). In tal modo le seguenti relazioni A e B si rovesciano nel loro contrario, rispettivamente C e D.

A

maggior produzione

=

migliore regolamentazione del
mercato del lavoro

migliore struttura del
salario sociale globale di classe
C

peggiore regolamentazione
del mercato del lavoro

peggiore struttura del
salario sociale globale di classe

=

sostegno alla produzione
B

maggior produttività

=

aumento del
salario sociale globale di classe
D

libertà di riduzione del
salario sociale globale di classe

=

sostegno alla produttività


La strategia dei padroni è quindi quella di rovesciare il sistema di stabilità dell'occupazione nell'opposto: la condizione di fluidità permanente dell'occupazione.

Gli obiettivi finali sono:

Per ottenere ciò, dopo aver prodotto disoccupati, i padroni ne utilizzano la pressione concorrenziale sugli occupati, dando il via negli anni 80 all'attacco e al progressivo smantellamento delle strutture normative e contrattuali esistenti. Le norme di salvaguardia di orario/occupazione e quelle che tutelavano istituzione e contenuto del rapporto di lavoro vengono peggiorate. Con la complicità del neocorporativismo sindacale, passano i contratti di solidarietà (c.d.s.), i contratti a termine, il part-time, le assunzioni nominative.

(vedi SCHEDA 4 riquadro A).

Ad esempio i c.d.s. sono sostenuti dal sindacato che, nei fatti, li richiede invece della riduzione generalizzata d'orario di lavoro a parità di salario.


Vai alla pagina 2 del Tool Box n.4

Ritorna alla pagina principale del Tool Box n.4