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L'assemblea del csoa si tiene tutti i martedì alle 19.00
 
Per organizzare concerti, spettacoli, mostre e quant'altro: infoeventi@csoacartella.org
21
Mag
2012
Eppure il vento soffia ancora...
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

Un grande corteo a Gallico e un’assemblea pubblica nel cuore di Reggio Calabria, per chiedere la riapertura immediata del Cartella

Per sostenere la campagna di solidarietà al Cartella, è possibile inviare sottoscrizioni al  C/C postale 1006384406, intestato a "IO STO CON IL CARTELLA", IBAN IT14I0760116300001006384406

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24
Mag
2012
Domenica 27 maggio: Resistenza e Partecipazione
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

“PIAZZA ORANGE: RESISTENZA E PARTECIPAZIONE”
IL 27 MAGGIO ASSOCIAZIONI, PARTITI E MOVIMENTI IN PIAZZA ORANGE

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16
Mag
2012
Ricostruiremo il Cartella, più bello e più grande di prima!
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

Dopo l’incendio del c.s.o.a. Cartella
una manifestazione a Reggio Calabria il 26 maggio
e una campagna per ricostruirlo più bello e più grande di prima

Non ci poteva essere sveglia più triste a buttarci giù dal letto ieri mattina. La notizia che la struttura, che per dieci anni ci ha visto discutere, lavorare, creare, cantare, suonare, crescere, stava andando letteralmente in fumo è stata un pugno allo stomaco, un colpo tremendo. La vista poi di quelle pareti di cemento rimaste in piedi, mentre tutto quello che c’era dentro, sopra, di lato, era stato trasformato in cenere e detriti contorti dal calore, è stato il colpo del definitivo Knock Out.

Ma presto il senso di smarrimento, di confusione, è stato spazzato via dall’incredibile fiume di solidarietà che ci ha sommerso: dal quartiere, dalla città, dall’Italia tutta è stato un continuo chiamare, chiedere, offrire braccia, mezzi, soldi. Un abbraccio talmente caloroso da ridarci immediatamente forza, voglia, combattività. Una vicinanza talmente eterogenea quanto sincera, da essere per noi più legittimante di qualsiasi carta bollata, figlia del riconoscimento del lavoro svolto in questi anni.

“Ricostruire il Cartella, più bello e più grande di prima”, abbiamo detto nel corso di una partecipatissima assemblea, tenutasi ieri pomeriggio, vicino a quelle macerie ancora fumanti. Lo ricostruiremo noi, come abbiamo sempre fatto, con l’aiuto di tutti quelli che sono al nostro fianco, di tutti quelli che dalla Val di Susa a Palermo, dal Friuli alla Puglia, ci stanno dicendo di essere pronti a sostenerci in qualsiasi modo.

Lo ricostruiremo perché non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci a chi, con questo vile atto, pensa di poter chiudere la nostra esperienza, e soprattutto distogliere il nostro impegno politico. Se la mano che ha compiuto questo vile atto è facilmente individuabile nella bassa manovalanza fascista e mafiosa, purtroppo sempre numerosa in questa città, la mente è per noi da individuare nella tanto famosa area grigia, in tutti quei gruppi affaristici, di interesse, che considerano questo territorio una enorme speculazione, e le casse pubbliche bancomat privati. Vorrebbero che tutti i nostri sforzi si riversassero sulla difesa degli spazi, sullo scontro ideologico e sull’antifascismo, senza preoccuparci più della privatizzazione dei servizi pubblici, della svendita del territorio a fini speculativi, della tremenda crisi economica e soprattutto sociale in cui versa la nostra città. Se il fine è questo, hanno sbagliato di grosso!

Il Cartella è stato ferito sì, ma è vivo e vegeto.

Stiamo verificando le condizioni per una manifestazione contro ogni tentativo di far chiudere questa esperienza, per la difesa degli spazi sociali, da tenersi sabato 26 maggio.

Stiamo vagliando, insieme ai nostri tecnici e legali, le modalità per avviare al più presto la ricostruzione della struttura fortemente danneggiata, che sarà sostenuta dal lancio di una campagna nazionale di solidarietà.

Nel frattempo, confermiamo tutte le iniziative già programmate, e diamo appuntamento a tutte e tutti per sabato 19 maggio, per la chiusura delle tre giornate contro l’omofobia che l’ArciGay e gli altri promotori hanno deciso di far tenere al Cartella, e i cui proventi andranno nella cassa di solidarietà per la ricostruzione.

Voi non potete fermare il vento, gli fate solo perdere tempo
Potrete tagliare tutti i fiori, ma non fermerete mai la primavera

 
04
Mag
2012
IO STO CON IL CARTELLA!
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

Il 25 aprile Festa della Liberazione abbiamo festeggiato i dieci anni di occupazione. Un traguardo importante per una realtà come la nostra che nell’estremo Sud rappresenta la possibilità di vivere e condividere secondo modelli altri, e non quelli che il “sistema” ci impone. Sicuramente una tappa significativa per un’esperienza che, a Reggio Calabria, la nostra città, la città dei “Boia chi Molla”, ha dato fastidio a parecchi e suscitato diversi episodi di intolleranza.

E infatti in questi dieci anni ne abbiamo viste e subite tante, dagli attentati incendiari, ai raid vandalici, dalle svastiche vergate sui muri, ai manifesti inneggianti alla nostra morte. Azioni affatto piacevoli, ma di certo messe in conto quando abbiamo deciso di dar vita a questa esperienza. Azioni comunque la cui origine è stata sempre chiara.

Oggi invece siamo costretti a denunciare una stranissima sequenza di fatti che purtroppo vedono protagonista il nostro spazio, una serie di piccoli “incidenti”, che visti singolarmente possono anche apparire sciocchezze, ma che così concentrati nel tempo rappresentano per noi un subdolo tentativo di intimidirci, di farci desistere, di far chiudere questa realtà.

Stiamo parlando di azioni di sabotaggio di vario tipo, come la rottura sistematica di lampioni e plafoniere, la colla messa nei lucchetti, la devastazione dei rifugi della colonia felina, la rottura di vetri e diversi tentativi di effrazione. Fino all’ultimo triste caso, alla vigilia del Primo Maggio e della giornata di festa organizzata al Cartella, quando abbiamo ritrovato la porta della cucina completamente divelta, le scorte di cibo e bevande acquistate per l’iniziativa saccheggiate e anche parte delle attrezzature audio rubate.

In un periodo di crisi, è fuor di dubbio che il numero di furti aumenti, ma queste dinamiche, queste tempistiche, non sono certo collegabili a chi ruba per bisogno: sono atti intimidatori, sgarri da mafioso di infimo grado, fatti per colpirci.

Il tentativo è quello di farci mollare, questo è chiaro, quello che ancora ci sfugge è il perché di tutto ciò. Forse perché questa struttura, ormai punto di riferimento non solo per attivisti e simpatizzanti ma anche per la gente del quartiere, è diventata troppo appetibile per chi desidera trasformarla in bar, pizzeria, luogo di profitto. Forse perché, anche se siamo uno spazio liberato, non consentiamo che all’interno si possa spacciare o perseguire i propri interessi. O forse perché lo vorrebbero vedere abbandonato come un tempo, e non attivo e vissuto attraverso corsi di italiano gratuiti per stranieri, cineforum, presentazioni di libri, concerti, rappresentazioni teatrali, mercati contadini equi e solidali: tutto questo senza mai chiedere soldi pubblici e contando esclusivamente sulla pratica dell’autogestione.

Questa situazione sta rappresentando per noi un grosso costo, sia in termini economici che di tempo sottratto ad altre iniziative in campo, per questo abbiamo deciso di lanciare la campagna “Io sto con il Cartella”, alla quale chiediamo a tutte e tutti di aderire. Nei prossimi giorni, nell’ambito di questa campagna, organizzeremo una serie di iniziative benefit alle quali vi chiediamo di partecipare e di promuovere.

Perché chiunque abbia compiuto questi ignobili gesti, pensando di poterci stancare, disilludere, desistere, si sta sbagliando di grosso: la Resistenza è nel nostro DNA e non molleremo di certo!

“Voi non potete fermare il vento, gli fate solo perdere tempo”

 

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