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"...Io sono un palestinese. Non ha occhi un palestinese? Non ha mani, un palestinese, organi, membra, sensi, affetti, passione? Non è nutrito dallo stesso cibo, ferito dalle stesse armi, assoggettato alle stesse malattie, curato dagli stessi rimedi, riscaldato e raffreddato dallo stesso inverno e dalla stessa estate, come lo è un ebreo? Se ci pungete, non sanguiniamo? Se ci fate il solletico, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? E se ci fate torto, non dovremo vendicarci?..." Da "Il mercante di Venezia" di Shakespeare (ho solo sostituito le parole ebreo con palestinese e cristiano con ebreo") Distruzione sistematica delle proprietà palestinesi Per ingrandire le foto clicca sopra Bambini che cercano di essere normali: di andare a scuola, di fare festa, di scherzare... ma che devono partecipare ad una scena decisa da un regista cattivo in cui la loro parte è comunque quella di essere puniti...a prescindere, perchè palestinesi Manifestazioni , marce per la pace, azioni di disobbedienza contro i check point, veglie, presidi contro le distruzioni delle case e l'incendio degli alberi. A tutto questo partecipano anche donne, giovani, intellettuali, rabbini alternativi che sono fianco a fianco con palestinesi laici, cristiani, musulmani.
Posti di blocco/ Confini I territori palestinesi sono chiusi in confini gestiti dall'esercito israeliano che li aprono e li chiudono a loro piacimento rendendo difficile la distribuzione del prodotti, i viaggi di quanti lavorano in Israele o in altri territori palestinesi. Recentemente un giovane padre palestinese è stato ucciso mentre aveva nelle mani quaderni e penne per la figlia che iniziava la scuola: aveva cercato di aggirare un blocco attraverso un viottolo di montagna Confine palestinese Confine israeliano Bombe Cominci a sentire da lontano che arrivano gli elicotteri ed è panico. Potrebbero anche essere gli F16. Scappare, rifugiarsi, dove... Quando, come nella terza foto sotto, gli israelieni riescono "chirurgicamente" a colpire la testiera del letto dove ti eri rifugiato per stare insieme a tua madre... nessun letto ti accoglierà più e forse nessun muro o casa ti sembrerà più sicuro visto che hai solo 8 anni. Insediamenti - All'interno dei territori assegnati all'Autorità palestinese spuntano come funghi le colonie che ebrei immigrati - in genere poveri e provenienti dai paesi dell'est - abitano attratti dal mito della terra promessa e da mutui agevolatissimi ventennali. Il tutto sulle terre di persone che hanno nome e cognome (palestinesi) che essendo ritenuti dei sub-umani dagli israeliani non devono protestare se gli distruggono le case e gli requisiscono le terre.
Distruzione sistematica delle proprietà palestinesi - Alberi da frutta, pecore, capanne, ... Un lavoro preciso, pulito. Finalizzato a punire quelli che restano. Un messaggio chiaro da parte dell'esercito israeliano... Manifesti - Le vecchie citta arabe dei palestinesi con i loro mercati e profumi di spezie risuonano dei canti dei muezzin come delle immagini dei numerosissimi morti per "incidenti" con gli israeliani o perchè hanno cercato di difendersi e di difendere i propri vicini, amici, fratelli... palestinesi. Rafa - Ai confni dell'inferno. All'estremità della striscia di Gaza, dopo aver costeggiato un tratto di costa dove potresti essere da qualunque parte si entra in un agglomerato costruito per i profughi del 1948. Il campo profughi è cresciuto ed è stabilizzato. Recentemente gli israeliani hanno avuto la brillante idea di costruire un insediamento fra Rafa ed il mare. Insieme all'insediamento una caserma ed un check point. E' cominciata la sistematica distruzione di tutto quanto si avvicina all'insediamento dei coloni. Le mamme dicono che le prime parole che i bambini imparano è ta ta, ta ta, ta ta: il suono dei fucili (israeliani). |
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