Scoperta rete di spionaggio contro la sinistra

Manfred Schlickenrieder è il nome, “Camus” il soprannome di una spia tedesca che per quasi venti anni è stata infiltrata nei movimenti di sinistra in diversi paesi europei. L’organizzazione svizzera “Revolutionärer Aufbau” ha scoperto la sua rete di spionaggio ed ha pubblicato un’ampia documentazione che comprende parte dei dossier che l’agente aveva elaborato per i suoi capi dei servizi segreti tedeschi.
Il collettivo video e centro d’informazione chiamato “gruppe 2”, fondato agli inizi degli anni ‘80 e di base a Monaco di Baviera, è servito da copertura e da porta d’ingresso per il suo sporco lavoro. Il “gruppe 2” ha prodotto diversi documentari, tra i quali uno con interviste di vecchi militanti della RAF e un altro sulle Brigate Rosse. Il “gruppe 2” stampava anche una rivista di nome “Texte”, dove si pubblicavano essenzialmente comunicati e dibattiti di una corrente europea marxista-leninista costituita da gruppi e organizzazioni dell’ambito degli “irriducibili” delle Brigate Rosse (Italia), Action Directe (Francia), CCC (Belgio), GRAPO (Spagna) – tutti legati alla lotta armata. Seguendo tale linea, la spia Schlickenrieder e il suo “gruppe 2” furono i primi a pubblicare delle dure critiche al cessate il fuoco unilaterale proclamato dalla RAF nel 1992. Nel 1994 la spia Schlickenrieder si integrò nella nostra organizzazione Libertad!, dove il suo interesse fondamentale si rivolse verso i contatti internazionali. Nel 1995 già era uscito da Libertad! criticando la mancanza di chiarezza ideologica ed il carattere “umanitarista” della nostra organizzazione. I documenti che l’organizzazione svizzera ha pubblicato dimostrano che Schlickenrieder nel frattempo aveva compilato dei dossier delle opinioni dei nostri membri riguardo alla cessazione della lotta armata della RAF. Sempre mettendo a disposizione l’infrastruttura del suo archivio, la spia è riuscita a muoversi agevolmente in questo ambito per quasi venti anni. Tutte le attività delle persone e delle organizzazioni con le quali il “gruppe 2” aveva stabilito dei contatti sono state analizzate e riassunte, accompagnate da fotografie e contatti. L’organizzazione svizzera è riuscita ad entrare in possesso di una parte di questi dossier e di lettere di Schlickenrieder ai suoi capi. Il materiale pubblicato è impressionante. Ovviamente, la spia aveva ampi contatti con i diversi servizi segreti europei: Schlickenrieder aveva tra le mani un dossier del servizio segreto italiano SISDE su una serie di vecchi militanti delle Brigate Rosse. Aveva anche accesso alle analisi del servizio segreto tedesco “Verfassungsschutz” su un’operazione contro persone sospettate di costituire una rete di appoggio ad Action Directe, o i verbali delle registrazioni che la polizia federale tedesca aveva fatto dei colloqui dei prigionieri politici della RAF.
Al momento non si può dire con certezza per chi esattamente lavorasse la spia Schlickenrieder. La controinchiesta realizzata da “Revolutionärer Aufbau” ha provato che Schlickenrieder teneva regolarmente delle riunioni con un ex ufficiale del servizio segreto dell’esercito tedesco MAD. L’ufficiale in questione è stato costretto ad uscire dal MAD perché è stato condannato per il suo coinvolgimento nell’impero spionistico semiprivato del famoso Werner Mauss. Quest’ultimo è una spia “freelance” che fa il suo sporco lavoro tanto per lo stato quanto per l’industria tedesca. Tra i meriti di Mauss figurano l’attentato contro il leader del movimento indipendentista delle Isole Canarie nel 1978, il tentativo di comprare dei militanti antiimperialisti tedeschi per un milione di marchi nel 1985 o il tentativo fallito di liberare - in privato - degli ostaggi del gruppo guerrigliero colombiano ELN nel 1997.
È probabile che Schlickenrieder abbia lavorato per qualcuno dei tre servizi segreti tedeschi. È invece sicuro che abbia allo stesso tempo lavorato – come Mauss – come spia privata per l’industria: nel 1997 ha presentato un conto di 20.000 marchi all’agenzia spionistica privata Hakluyt & Co. Questa agenzia inglese è stata fondata da due vecchi agenti dell’MI 6. Il conto riguardava un dossier che Schlickenrieder aveva elaborato su Greenpeace e sul pericolo di una campagna di boicottaggio contro la Royal Dutch Shell per le critiche fatte a questa multinazionale per i suoi stretti legami con il regime dittatoriale Nigeriano.
Negli ultimi anni l’obiettivo principale della spia era l’infiltrazione dell’organizzazione svizzera che è ora riuscita a disarticolare la sua rete di spionaggio.
Per una documentazione completa vedere il sito di "Revolutionärer Aufbau": http://www.aufbau.org

Fonte: Libertad! – Solidarity Update January 2001 - http://www.libertad.de