Comunicato
7 marzo 2002
La sera di sabato 2 marzo, al Casello tra Monteroni e Copertino (LE), si
teneva una festa a sostegno di Croce Nera Anarchica.
Il Casello è un vecchio casello ferroviario abbandonato che da circa
quattro mesi veniva sporadicamente occupato per tenerci delle iniziative,
e sin dall'inizio era stato tenuto d'occhio dagli sbirri, che erano intervenuti
armi in pugno già una volta e diverse altre volte ci si erano introdotti
quando nessuno era all'interno.
Sabato scorso sono intervenute numerose pattuglie di due diverse stazioni
di carabinieri, e sin dall'inizio hanno dimostrato grande interesse nei confronti
dei manifesti affissi, della mostra sul carcere e dei volantini, opuscoli,
libri e riviste che venivano distribuiti; alla fine hanno deciso di portarsi
via tutta la distro e, una volta consultata con calma, hanno sequestrato quasi
tutti i titoli, tutti i volantini e la mostra, che consisteva in scritti sul
carcere, informazioni sui compagni detenuti e indirizzi a cui scrivergli,
ecc.: i reati contestati sono gli art. 663 e 663 bis del c. p., ovvero diffusione
di stampa clandestina e altre amenità.
Abbiamo avuto la netta impressione che in realtà si sia voluto intervenire
per mettere fine ad una serata a sostegno dei detenuti e per meglio documentarsi
riguardo a persone che portano avanti determinate idee e pratiche di lotta,
idea anche rafforzata dal fatto che per esempio, riguardo all'occupazione,
nulla ci è stato contestato; a tutto ciò bisogna poi anche aggiungere
la campagna terroristica che i vari organi di disinformazione stanno portando
avanti nei confronti di "gruppi anarchici" da qualche tempo a questa
parte, per via di un certo fermento che sta scuotendo Lecce e il Salento.
Il tempo del Casello è ormai passato, arrivederci altrove.
Anarchiche e Anarchici
Fonte: messaggio di "utopia73" <utopia73@libero.it> pubblicato sulla mailing list movimento@ecn.org