È finita senza spargimento di sangue la rivolta nel carcere di Yzere
a Moulins: i detenuti hanno rilasciato i quattro ostaggi e si sono arresti alla
polizia. Illesi sia gli ostaggi sia i detenuti. La vicenda ha tenuto il Paese
con il fiato sospeso per circa otto ore. Le politiche draconiane del governo
Raffarin in tema di carceri hanno provocato la rivolta nella prigione del capoluogo
del dipartimento centrale francese dell'Allier. Intorno alle 10 e 30, un gruppo
di 33 detenuti aveva preso in ostaggio nel laboratorio del grande complesso
cinque persone, per la maggior parte agenti della polizia penitenziaria. Dopo
qualche ora era stata liberata una delle guardie, lievemente ferita, mentre
nelle mani dei rivoltosi erano rimasti tre agenti e un insegnante di intaglio.
Nel carcere di Moulins, 300 chilometri a sud di Parigi - dove sono detenuti
condannati a lunghe pene e soggetti giudicati particolarmente pericolose - erano
subito scattate le misure antisommossa. Gli altri detenuti erano stati fatti
rientrare in cella, mentre 150 agenti di polizia aveva isolato il complesso
e sui tetti erano stati piazzati tiratori scelti. Le autorità avevano
chiesto l'intervento delle squadre di sicurezza da poco istituite proprio per
operazioni nelle prigioni e delle teste di cuoio della "Gendarmerie".
Il responsabile regionale dell'autorità carceraria era accorso a Yzeure
per trattare con i carcerati, guidati da due leader "piuttosto agitati",
ha spiegato un responsabile del sindacato della polizia penitenziaria.
***
Nel tardo pomeriggio, i quattro secondini che erano stati presi in ostaggio
nel carcere di Moulins-Yzeure, nell'Allier, sono stati liberati, senza l'intervento
della polizia speciale. Il sequestro era iniziato in mattinata, in un laboratorio
del carcere, dove c'erano una trentina di detenuti, in maggioranza condannati
a lunghe pene. Si tratta di un carcere molto agitato, dove c'è stata
una trentina di evasioni negli ultimi tempi, al punto che il ministero della
giustizia aveva istituito una forza speciale di polizia, l'Eris, con il compito
di intervenire nelle carceri in caso di problemi. La prigione di Moulins-Yzeure
è stata costruita nell'83 e ha 126 posti disponibili. I detenuti sono
118. «C'era una leggera tensione da qualche settimana - ha spiegato il
prefetto - ma nulla lasciava supporre che si sarebbe tradotta in un sequestro
di ostaggi».
Secondo il direttore del carcere, i detenuti, con il sequestro degli ostaggi,
volevano protestare contro la norma che obbliga i secondini a chiudere le porte
delle celle durante la giornata.
***
Ammutinati contro il carcere duro. Assedio delle teste di cuoio. Ostaggi liberati in cambio di «disponibilità».
È finita bene la rivolta di un gruppo di detenuti del carcere di Moulins-Yzeure,
nel centro della Francia, che si erano ammutinati ieri mattina, probabilmente
per protesta contro l’inasprimento delle norme di sicurezza nel penitenziario,
prendendo in ostaggio 4 persone. I detenuti si sono arresi, gli ostaggi sono
stati liberati. I detenuti si sono convinti a recedere dai loro propositi dopo
una lunga trattativa con i comandanti del GIGN, il gruppo di teste di cuoio
subito dislocato nella regione dell’Allier e pronto all’intervento.
Alle 10,30, un gruppo di 33 detenuti avevano occupato e preso il controllo del
laboratorio di falegnameria del carcere, dove molti di loro lavorano al mattino,
prendendo in ostaggio tre secondini e un dipendente del personale tecnico. Le
rivendicazioni dei 33 ribelli, che si erano barricati nella falegnameria usando
come armi soltanto utensili, non sono state rese note dalla direzione del carcere,
ma secondo i sindacati all’origine della protesta ci sarebbero le regole
più severe sulla sicurezza, in vigore da qualche settimana. In particolare,
ha spiegato un sindacalista, è invisa ai detenuti la procedura che obbliga
i sorveglianti a chiudere sempre tutte le porte di ogni cella, rendendo impossibile
l’uso, in passato tollerato, di passeggiare nei corridoi.
Dopo la presa di ostaggi, due gruppi di teste di cuoio sono accorse da Lione
e Digione. Insieme a poliziotti e gendarmi un totale di 150 uomini in divisa
ha circondato il carcere. Secondo il prefetto, Patrick Subremon, a tenere gli
ostaggi erano una decina di detenuti, guidati da un paio di loro. Gli altri
appoggiavano il movimento. Lo stesso prefetto ha parlato di «disponibilità
della direzione del carcere ad ascoltare e approfondire le richieste per un
miglioramento delle condizioni di detenzione». Il carcere di Moulins-Yzeure
ha 126 posti, tutti in celle individuali e che accoglie attualmente 117 detenuti,
soprattutto di condannati a lunghe pene detentive e soggetti «pericolosi».