Vertice Nato a Pratica di Mare
Contro il terrore uno 007 in ascolto
di Luca Lippera
Il Messaggero, 27 maggio 2002
Le telefonate captate dal computer grazie ad una rete di satelliti vengono passate a un operatore in ascolto solo se la macchina le giudica sospette. Centri di analisi sono allestiti nelle basi dell'Aeronautica e dell'Esercito in diverse località di Roma e del Lazio. Il piccolo "Echelon" ha ricevuto, per poter giudicare, una serie di cosiddette "informazioni discriminanti": nella memoria sono state inserite centinaia di migliaia di parole, di frasi e intrecci di frasi, non solo in italiano, che - se presenti nel dialogo telefonico - possono far pensare ad una conversazione sospetta. Quando il sistema ne capta, la chiamata viene trasferita automaticamente ad un'analista che giudicherà, in prima persona, di che cosa si tratta e se è il caso di passare le notizie alle forze dell'ordine.
Il sistema elettronico, rispetto alle normali esigenze dei servizi di sicurezza, è stato potenziato proprio in occasione del vertice di Pratica di Mare. Le molte inchieste sul terrorismo hanno dimostrato che le chiamate via-filo, quelle con il telefono di casa, vengono usate sempre più raramente dalle organizzazioni criminali, proprio per il rischio di intercettazioni. Le conversazioni con il cellulare sono più difficili da captare. Per questo è stato chiesto l'ausilio dell'apparato militare con tutti i suoi mezzi. L'ombrello di ascolto, aperto, secondo indiscrezioni, all'inizio della scorsa settimana, verrà chiuso domani per tornare, come si dice in gergo, al "business as usual", cioè alla normale attività di controllo.
Un sofisticato apparato elettronico per le comunicazioni sarà d'altra parte in funzione nello stesso aeroporto di Pratica di Mare. Lo coordinerà una task-force militare del comando C4-IEW (Intelligence e guerra elettronica). Il compito del reparto non è intercettare e analizzare le telefonate, ma, al contrario, renderle sicure. Lo scopo, qui, è far sì che tutte le conversazioni dei leader della Nato e quelle dei loro staff viaggino "in sicurezza" nell'etere riducendo al minimo la possibilità che vengano intercettate.
Anche qui c'è un satellite di mezzo. Anzi, un
vero e proprio sistema satellitare, il "Sicral", utilizzato per le
comunicazioni dell'Esercito Italiano. Il centro di gestione è controllo
è in una base dell'Aeronautica vicina al lago di Bracciano e può
contare su oltre cento terminali dislocati su navi, aerei e veicoli militari.
La rete, durante il passaggio delle conversazioni, viene ritenuta "resistente
ai disturbi", cioè all'attività di chi volesse cercare di penetrarla.
È attraverso "Sicral" che Bush e Berlusconi, Putin e Raffarin
parleranno con l'esterno. Senza essere ascoltati, in teoria, a meno che il "nemico"
non abbia mezzi ancora più penetranti.