Scateniamoci
Torino 9, 10 e 11 ottobre 2003
venerdì 10 ottobre 2003
Azione contro il B.I.T. (Unicrim / Master in criminologia)
Nel pomeriggio è stata compiuta una azione contro il B.I.T., in via
Maestri del Lavoro a Torino, dove hanno sede l'UNICRIM (Agenzia delle Nazioni
Unite per la lotta al crimine) e, da quest'anno, anche la scuola post universitaria
di "Master in Criminologia e Politiche Criminali". Mentre due striscioni
("Sbirri europei per una nuova inquisizione", "Scuola di repressione")
hanno richiamato l'attenzione degli automobilisti sulla presenza di questa
scuola nell'area di "Italia '61", sono stati tirati gavettoni di
vernice colorata sulla facciata dell'edificio ove la scuola avrà sede.
Sul muro esterno, inoltre, è comparsa la scritta "Laudi boia",
in riferimento alla collaborazione ufficiale con questo istituto del pubblico
ministero Maurizio Laudi, tristemente famoso per aver scritto, nel 1998, il
copione della incredibile montatura giudiziaria costata la vita a due innocenti
ed anni di galera a un terzo.
L'attività di coordinamento e studio svolta dall'Unicrim a livello
mondiale si inserisce in una logica coercitiva globale, che tende a unire
gli sforzi delle diverse polizie nazionali per una migliore collaborazione
ed efficacia dell'opera repressiva: dalla criminalità comune sino alla
lotta ai "crimini politici". In questo contesto - in collaborazione
con l'Università di Torino - magistrati, superpoliziotti ed altri esperti
di teorie e pratiche anti-crimine, avranno la possibilità di insegnare
ai futuri "quadri" della gerarchia sbirresca le loro esperienze,
teorie e pratiche.
Contrari a qualunque logica carceraria, e più in generale a qualunque
forma di coercizione, non possiamo quindi che scagliarci contro l'intellighenzia
dei servitori dello Stato, del cui lavoro (l'affinamento delle armi repressive
e delle teorie legislative penali) migliaia di persone hanno pagato e continuano
a pagare le conseguenze, attraverso quella privazione fisica della vita chiamata
"penitenziario".
Azione contro Ikea
Nel pomeriggio una ventina di persone si sono introdotte del magazzino di
arredamenti Ikea. La società svedese fa produrre i propri articoli
di arredamento a detenuti, sfruttando la mano d'opera a basso costo. Inoltre
il padre fondatore della multinazionale Ikea, un noto personaggio di estrema
destra finanziava, con i suoi profitti, gruppi neo-nazisti.
L'azione è durata una ventina di minuti, mentre una parte delle persone
si sono dilettate a imbrattare di colore i mobili in esposizione, gettando
fiale puzzolenti e polveri orticanti, altri hanno attaccato uno striscione
sulla facciata principale dell'immobile, con scritto: "I mobili di Ikea
sono fatti sfruttando i prigionieri".
Tutte le persone si sono dileguate prima dell'intervento della polizia.
Volantino contro lo sfruttamento dei detenuti
Rai, Getronics, coop. Eta Beta: aguzzini!
La Rai è la prima firmataria di un contratto di collaborazione aziendale
e istituzionale tra il Ministero della Giustizia, la multinazionale Getronics
e alcune cooperative sociali. Il contratto in questione rientra nel progetto
il Franchising della solidarietà?.
All'interno di alcune carceri italiane, tra le quali le Valllete di Torino,
sono stati creati dei "Centri Servizi Informatici" che forniscono
a prezzi stracciati l'elaborazione e la creazione di archivi elettronici.
La gestione del personale, ovvero dei detenuti comunque sempre costretti tra
le mura delle prigioni, è affidata alle cooperative sociali. La cooperativa
in questione a Torino è l'Eta Beta, che vede tra i suoi fondatori proprio
ex-detenuti (allo schifo non c'è mai fine...) Gli strumenti di lavoro
sono forniti dalla multinazionale Getronics, legata tra l'altro a doppio filo
con la distribuzione di programmi a pagamento della Microsoft.
Ma volete un esempio di cosa sono costretti a fare i prigionieri che lavorano
nei "Centri Servizi Informatici"? Ci devono controllare. Devono
schedare i nomi degli abbonati RAI potenziali e reali, verificare la posta
ricevuta dalla TV di Stato e archiviare i dati di chi paga i bollettini del
canone tv, ma di conseguenza anche di coloro che non pagano...
Tutto ciò non ci piace, tutto ciò non lo vogliamo!
Azione contro il centro psichiatrico Villa Cristina
Verso le 16 l'ospedale psichiatrico "Villa Cristina" fuori Torino
viene colpito da una quindicina di persone. Dopo aver oscurato le videocamere
di sorveglianza hanno bloccato - aperto - il cancello d'entrata con delle
catene e lucchetti e hanno riempito il muro esterno di scritte: "Qua
si praticano i ricoveri coatti e si collabora con polizia e secondini. No
lobotomizzazione, no galere psichiatriche. Abbattiamo le carceri". Dopo
pochi minuti tutta la gente è andata via senza nessun problema. In
seguito a quest'azione, in centro a Torino è stata fermata una macchina
con cinque persone che sono state portate direttamente in carcere alle Vallette
dove permangono tuttora. Nell'auto non è stato rinvenuto nulla che
li collegasse ai fatti di cui sopra, ma nonostante ciò la Digos ha
diffuso su giornali e TG nazionali un comunicato con nome e cognome di tutti
sostenendo che l'arresto è avvenuto in flagranza. Le veline degli sbirri
e il servilismo dei giornalisti hanno fatto il resto, i precedenti per brigatismo
che risalgono agli anni '70 di uno degli arrestati vengono sbattuti in prima
pagina per impressionare il pubblico e dare chissà quale tenore ai
fatti di ieri. Gli arrestati non hanno potuto nominare un avvocato di fiducia
e sono stati forzatamente assegnati a uno di ufficio che fino ad ora non ha
potuto parlare con loro. Le accuse sono di violenza privata aggravata e imbrattamento.
Fino a lunedì quando si suppone che avranno l'udienza non accadrà
nulla...
... Se non la solidarietà attiva in risposta a questo attacco che stiamo
subendo.
Villa Cristina: covo di psicoterroristi, ci si domanda quante migliaia di
persone sian state rovinate lì dentro. Uno dei tanti luoghi dove si
pratica il ricovero coatto con annessa relativa lobotomia psicofarmacologica.
Uh combinazione! che strano!... che caso fortuito!... Il direttore della clinica,
certo Remo Urani è anche il direttore sanitario del carcere delle Vallette!
come stanno i suoi assistiti dottore? ...... un'occasione da non perdere!
Sono state oscurate le telecamere ed è stato bloccato il cancello di
modo che non si potesse più chiuderlo, le scritte: "qui si pratica
il ricovero coatto e si collabora con secondini e sbirri, no a lobotomizzazioni
costri-psico-farmacologiche, no alle galere psichiatriche, abbattiamo le carceri",
denunciando la nefandezza del luogo, han turbato la malacoscienza degli sbirri
della psiche? se la son presa proprio male, dato che sono state immediatamente
cancellate.... un po' come coprire col serenase... non ci si pensa più.
Dulcis in fundo han preso 5 persone probabilmente a caso uscendosene con quest'assurda
denuncia per violenza "privata" aggravata (!) come se denunciare
qualcosa, o compiere l'atto simbolico dell'apertura del cancello dove quotidianamente
avvengono fatti eticamente spregevoli, potesse essere considerata una qualche
forma di violenza.
Occhio, se ti esprimi ti ritrovi alle Vallette. Sui giornali di nuovo si riciclano
parole di grande impatto: violenza, terrorismo.... ma brutti pezzi di merda,
abbiam bisogno di montare qualche altra storia? chi dovete ancora terrorizzare?
qualcuno a caso dovrà pur "pagare" tale affronto allo stato,
arieccole... orde di giornalisti e sbirri alla caccia di fantomatici terroristi...
hai un sentimento rivoluzionario? sei un terrorista... difendi il tuo ambiente
con le unghie e coi denti? sei un eco-terrorista... decidi di costruirti la
tua vita e di non vivere la vita che gli interessi politici e economici han
pensato per te? sei un anarchico, quindi un terrorista!
Sbirri e secondini che contribuite a far applicare condanne e leggi infami,
magistrati sulla cresta dell'onda, fascisti che lavorate per un controllo
sempre più capillare, inebetitori di persone armati di camicie di forza
farmacologiche e ben redditizie, giornalisti di merda che infangate le persone
per i vostri scoop da prima pagina, a voi ancora e di nuovo tutto il nostro
disprezzo.
- il terrore lo create sempre e solo voi -
sabato 11 ottobre
Azione contro il centro di detenzione per minori extracomunitari
All'una e trenta di mattina una settantina di persone si sono radunate al
mercato del Balon, si sono dirette verso il centro di detenzione per minori
extra comunitari. La porta d'ingresso è stata bloccata con delle grandi
manette, i muri esterni sono stati ricoperti di scritte contro le varie forme
di reclusione, la telecamera di sorveglianza è stata messa fuori uso.
La gente si è poi diretta verso Corso Giulio Cesare, una delle arterie
maggiori della città, bloccando il traffico con un cavo d'acciaio teso
da parte a parte con appeso uno striscione con la scritta "contro tutte
le carceri". La manifestazione applaudita dai molti abitanti stranieri
del quartiere si è conclusa prima che gli sbirri intervenissero.
domenica 12 ottobre 2003
Rilasciati i 5 compagni (Maya, Sara, Roberto, Ermanno e Giuseppe) arrestati venerdì 10 ottobre. Ermanno e Giuseppe hanno l'obbligo di firma quotidiana e tutti hanno l'obbligo di residenza nel proprio comune. Sono indagati per violenza privata, danneggiamento aggravato e oltraggio, con l'aggravante del art.280. La data del processo non è stata fissata.