Scateniamoci
Torino 9, 10 e 11 ottobre 2003
sabato 11 ottobre 2003
volantino per appuntamento sotto il carcere delle Vallette
Scandalo!
Che qualcuno contesti la prigione è uno scandalo.
Che viviamo in una società che si fonda sulla violenza istituzionalizzata
per garantire i privilegi lo sanno tutti. Ma non si può esprimere.
In tutta Europa la contestazione del carcere è viva. Nonostante la
martellante propaganda dei media tanta gente non è d'accordo e lo manifesta
in mille modi, contestando un mondo fatto di galere che si moltiplicano, così
come si allarga l'apparato repressivo.
A Torino si sta svolgendo una tre giorni di iniziative contro la società
carceraria che riprende analoghi dibattiti ed azioni avvenute in altre città
europee.
Naturalmente l'apparato repressivo va in fibrillazione e la città pullula
di pattuglie, si scomoda persino la polizia a cavallo che sorveglia il parco
dei giardini reali, intorno allo spazio occupato, Fenix, dove si svolgono i
dibattiti sul carcere.
Poi comincia la caccia all'uomo.
In seguito ad alcune azioni di protesta, avvenute nel pomeriggio di venerdì,
un'auto di ragazzi viene fermata per la strada dalle volanti della polizia alla
ricerca di qualcuno cui accollare un qualche reato. Sono tutti arrestati alle
Vallette con un'accusa confezionata espressamente per poterli spedire dentro:
violenza privata aggravata.
È paradossale ma sono accusati di violenza per aver contestato il carcere,
una delle massime espressioni della violenza istituzionalizzata.
Ma questa è la logica dello Stato.
Nonostante il tentativo banale di criminalizzazione che, non dubitiamo, sarà
amplificato dai media, le iniziative contro il carcere non si arrestano.
Appuntamento Sabato 11 ottobre 2003, ore 18 al capolinea del 3 davanti al carcere
delle Vallette: sound system davanti al carcere, microfoni aperti per chi vuol
salutare chi è dentro.
Solidarietà con i cinque arrestati. Solidarietà con tutti i detenuti.
Abbattiamo le carceri e la società che le produce, le giustifica, le
sostiene.