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Colpevoli di navigare

il manifesto, 6 luglio 2004

Hanno meno di 22 anni, sono in carcere da un anno e mezzo, e ritornano oggi al banco degli imputati. Sono i 6 internauti di Zarzis (Tunisia), arrestati con l'accusa di «associazione terroristica» e condannati in prima istanza a 26 anni di reclusione. La loro colpa - spiegano i difensori - è semplicemente di aver usato «un sistema moderno di comunicazione» come Internet. La falsificazione dei documenti relativi all'arresto, la mancanza delle garanzie di difesa e, soprattutto, le violenze fisiche che i giovani dichiarano di aver subito sono alcune delle «irregolarità» denunciate dalla Federazione internazionale dei diritti dell'uomo, secondo la quale non sussiste alcun elemento concreto per giustificare la detenzione dei 6 imputati. Gli internauti di Zarzis, afferma il Consiglio nazionale per le libertà in Tunisia sono «il simbolo della strumentalizzazione della lotta al terrorismo da parte del potere politico».