Per un millennio di pace a partire dal Medio Oriente

Baghdad, 2 marzo 1998

Gli Scudi umani volontari per la pace in Iraq, presenti nel paese durante la recente crisi, e l'Assocazione Un Ponte per Baghdad, hanno indirizzato al Segretario generale dell'ONU, ai governi dei paesi del Medio Oriente e dei paesi membri dell'ONU, alle Organizzazioni Non governative e i movimenti per la pace e il disarmo, la seguente proposta di una Conferenza per il disarmo.

Noi scudi umani volontari in Iraq, desiderosi di contribuire a fare del Medio Oriente un'area di pace; preoccupati per la crescente presenza di ingenti quantità di armi convenzionali e di distruzione di massa nella regione;

considerato che ciò costituisce una continua minaccia alla vita e alla sicurezza di milioni di uomini, donne e bambini;

coscienti che duraturi obiettivi di disarmo sono possibili solo attraverso processi negoziali che costruiscano mutua fiducia e reciproca sicurezza tra tutti gli stati interessati;

convinti che il disarmo libererebbe risorse umane, economiche e culturali per una vera autonomia dalle potenze ex-coloniali e neo-coloniali, e per lo sviluppo economico e sociale;

convinti altresì che i paesi più industrializzati, a cominciare da quelli europei, hanno interesse a convivere con un'area di pace;

proponiamo ai governi dei paesi del Medio Oriente di farsi promotori, nella loro autonomia, di una Conferenza permanente per il disarmo progressivo e bilanciato di tutta la regione, a cominciare dalle armi di distruzione di massa;

chiediamo ai governi dei paesi più industrializzati di favorire tale processo, impegnandosi a rispettare l'autonomia dei popoli della regione, ritirando la propria presenza militare e ridimensionando i propri armamenti in modo che inequivocabilmente non costituiscano minaccia per i popoli dell'area;

facciamo appello al Segretario Generale dell'ONU affinché promuova consultazioni per dare avvio a questa iniziativa di pace.