La delegazione della Sfida alle Sanzioni contro l’Iraq rientra a casa senza alcuna interferenza governativa

Si apre una nuova fase nella lotta per porre fine alle sanzioni

19 maggio 1998

 

13 maggio: "Dobbiamo costringere il governo U.S.A. a porre fine alla politica delle sanzioni," ha dichiarato il vescovo Thomas Gumbleton, di ritorno da Baghdad

Dal 6 al 13 maggio, 100 delegati della Sfida alle Sanzioni contro l’Iraq hanno visitato l’Iraq in violazione delle sanzioni ONU volute dagli Stati Uniti. I delegati hanno portato più di 4 milioni di dollari di medicinali per il popolo iracheno. Hanno visitato ospedali, scuole, impianti di depurazione delle acque ed altre aree colpite duramente dalle sanzioni. Più di un milione e mezzo di persone sono morte per effetto delle sanzioni, soprattutto bambini ed anziani.

"Questa Sfida alle Sanzioni ha aperto una nuova fase nella lotta contro le sanzioni," ha detto Brian Becker dell’International Action Center, uno dei coordinatori della Sfida alle Sanzioni contro l’Iraq. "Abbiamo firmato una dichiarazione congiunta con delegati francesi e belgi, per lavorare insieme contro le sanzioni a livello internazionale. Stiamo anche collaborando con organizzazioni italiane, spagnole e russe attive nella raccolta di soccorsi medici e di sostegno politico per un’offensiva mondiale per porre fine a questo sterminio del popolo iracheno."

"Le sanzioni equivalgono a un genocidio per il popolo iracheno," ha dichiarato Sharon Elois, infermiera diplomata, una dei delegati della Sfida. "Le condizioni negli ospedali sono spaventose, e tutto è causato dalle sanzioni. Le condizioni sono terribili a causa della mancanza di attrezzature e di medicinali. Non si riesce a venire incontro alle più elementari necessità umane. Non ci sono acqua e teli puliti. Ci sono epidemie dilaganti di malattie infantili come la pertosse ed il morbillo. Queste malattie si potrebbero prevenire con vaccini che non sono più disponibili. La situazione migliorerà solo quando le sanzioni verranno tolte del tutto."

La delegazione della Sfida alle Sanzioni contro l’Iraq comprendeva leader religiosi, attivisti delle comunità, lavoratori della sanità, sindacalisti e studenti.

Tra gli altri delegati che rilasceranno dichiarazioni: Rev. Lucius Walker, IFCO/Pastori per la Pace; Christoph Arnold, Anziano della Comunità Bruderhof; Nabil Magilli, Comitato Arabo-Americano contro la Discriminazione; Kathy Kelly, Voices in the Wilderness; Berta Joubert, Campagna Nazionale dei Popoli; Clayton Ramey, Fratellanza della Riconciliazione; Gloria La Riva, Sara Flounders e Brian Becker, International Action Center, Sonya Ostrum della Metro New York Peace Action; Al Kaysi del Comitato di Sostegno al Popolo Iracheno; Dr. Barbara Nimri Aziz, antropologa; Mike Alewitz del Progetto Sindacale per l’Arte e i Murales; Hillel Cohen del Sindacato dei Lavoratori della Sanità e degli Ospedali/SEIU e Manzoor Ghori dei Musulmani Americani per la Pace e la Giustizia Globali.

 

 

Iraq Sanctions Challenge

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