Bella storia, questa del telefono. E noi che per anni ci siamo fatti mille paranoie ogni volta che dovevamo dirci qualcosa

Il mio povero nonno mi aveva insegnato un bel po' di parole in codice, per indicarmi cosa gli dovevamo portare io e la nonna quando andavamo a fargli la visita in galera. Pace all'anima sua, chissà cosa penserebbe di queste cose moderne. Nel frattempo amico, Superman cominciava a dar fuori di matto. Quando ha capito quello che stava succedendo è rimasto per un bel pezzo seduto senza dire una parola davanti ai suoi schermi, lì nella Fortezza della Solitudine, come la chiama lui. Poi si è alzato in piedi e si è guardato allo specchio. Non è mica uno troppo abituato a pensare, il nostro SuperBamboccione. Ma quello che gli è passato per la testa te lo puoi immaginare anche tu, amico. Battuto per la prima volta nella sua vita, da un nanerottolo orrido come il qui presente. Con uno splendido futuro da SuperVuotacessi di fronte. E con un paio di mutandine sporche come unico ricordo della sua donna. Le palle hanno cominciato a fumargli talmente che lo specchio davanti a lui rischiava di fondersi. Ha lanciato un urlo disumano che si è sentito sino in Giappone, tanto che i gialli per un po' hanno pensato che il vecchio Godzilla stesse tornando a dare un'altra ripassatina a Tokyo e hanno messo in allarme l'esercito. Poi è decollato. Stavolta niente buchi nelle pareti, amico. Una voragine. Sembrava il lancio del Saturn 3. E una volta in volo ha cominciato a sterminare tutte le dorsali di Internet, sissignore. Individuava i cavi con i SuperSensi e li bruciava con i raggi calorifici. Senza stare a guardare troppo per il sottile se magari nei paraggi c'era qualche raffineria o qualche impianto nucleare. Per un po' sembrava che fosse scoppiata davvero la Guerra Dei Mondi, come in quel vecchio film. Te l'immagini, amico? Raggi verdi che piovevano all'improvviso dal cielo ed esplosioni dappertutto. Ce l'hai presente il cavone sottomarino, la dorsale principale che passa sul fondo dell'Oceano? Beh, amico. Il nostro SuperEroe si è tuffato a pesce con tale velocità che intorno l'acqua si è messa a bollire come un pentolone per un raggio di centinaia di miglia. Ha raggiunto il cavo in un battibaleno e l'ha troncato con i denti. Seeeeeh, li ho letti anch'io i giornali, come no: "Inspiegabile serie di incidenti industriali mette temporaneamente fuori uso Internet su tutto il pianeta". Tutte palle. Le cose stanno come ti ho detto, e anche se non ci credi chissenefotte. Ok, facciamoci portare un'altra bottiglia, te l'ho detto che dopo la terza sembra buono, eh? Beh, per farla breve, i capoccioni di tutto il mondo cominciavano a essere preoccupati. A nche perché gli scherzetti di Superman a quel punto gli stavano costando più morti (e soprattutto più dollari) di quel che poteva costargli il piccolo affaruccio che avevano in corso con noi. Per cui hanno pensato bene di mandarlo a chiamare per vedere di calmarlo un po'. L'incontro segreto è avvenuto all'ONU, perché il vecchio Bill dopo la prima esperienza ha pensato bene di rifilare a loro la SuperPatata Bollente. Superman se ne è restato lì per un bel pezzo, mentre gli spiegavano che ultimamente sembrava un po' troppo sotto pressione, che apprezzavano i suoi sforzi ma la sua salute era preziosa per il mondo e forse faceva meglio a prendersi una settimana di riposo, che gli industriali, gli ambientalisti, i militari, i fanatici di Internet e tutti quanti erano preoccupati e bla bla bla. Morale della favola: si mettesse a coltivar lattuga e lasciasse perdere la questione della Bomba a Metropolis. L'Omino d'Acciaio è un tizio di poche parole, questo almeno bisogna riconoscerlo. Li ha lasciati parlare sino a seccarsi la lingua e quando hanno finito ha detto solo: "NO". Ma l'ha detto in modo tale che a quel punto tutti hanno capito che non era il caso di insistere. Tutti tranne uno. Beh, bisogna anche capirlo quel povero Bill Gates. A lui il blocco di Internet e tutto quel casino avevano fatto perdere ben più di un miliardo di dollari, poveretto. Era già incazzato nero da tempo, in particolare per la storia della crittografia fuorilegge. Lui sulla crittografia ci campava. Quando costruisci il tuo impero vendendo software e altre informazioni, non c'è niente di meglio di un buon sistema di crittografia per pararti il culo da spioni, concorrenti, dipendenti malpagati e compagnia bella. Si era fatto dare una poltrona all'ONU apposta per difendere la crittografia dalle zampe dei giudici e delle leggi. "Irrinunciabile diritto dei popoli". "Tutela della dignità e dell'intimità della persona umana"... sticazzi. Senza crittografia anche la gente come lui era col culo per terra. Pronti a essere inchiappettati dal primo hacker da strapazzo noleggiato da chissacchì per farsi una passeggiata sui loro sistemi informatici. Quindi a quel punto non ci ha visto più. Si è alzato e ha cominciato a sbraitare: "Tu, fottuto ammasso di muscoli in calzamaglia senza un briciolo di cervello. Stiamo parlando di FATTURATI qui, la vuoi capire? Di MILIARDI, non delle tue puttanate da eroe dei fumetti da mezzo dollaro. Stampati in quella tua testaccia di cazzo che noi ti ORDINIAMO..." Non ha mica fatto in tempo a finire. Si è beccato una sventola tale che è volato fuori dal Palazzo di Vetro direttamente dal novantacinquesimo piano. Fine della carriera di un genio dell'imprenditoria informatica. Non ne è rimasto un granché sul marciapiede e anche quel poco non era per niente bello a vedersi, non so se mi spiego. Naaaaa, mica è vero che si è suicidato dallo schifo mentre stava guardando il codice di Windows 1999. Amico, te l'ho detto e te lo ripeto, i giornali contano balle. Il vecchio Superman non si è nemmeno affacciato alla finestra per vedere che fine avesse fatto. Ha preso su ed è sparito all'orizzonte. Stavolta l'aveva fatta davvero grossa, ma Lex Luthor e io per la prima volta in questa storia potevamo davvero trovarci con l'acqua alla gola. Mancava pochissimo allo scadere dell'ultimatum, e dovevamo metterci d'accordo su cosa fare se all'ultimo momento il sindaco di Metropolis cercava di farci qualche scherzetto, anche se ormai sembrava pronto a pagare. Con i cavi principali tagliati e i satelliti inceneriti, anche PGP e remailer vari servivano a ben poco. Se solo fossimo riusciti a risolvere anche questo problema...


 

Vai al capitolo "Packet Radio"

Torna al sommario