Ora proviamo a
raccontare la storia dell’occupazione di Vicolo del Panìco n° 2 avvenuta oramai
da ben 24 anni,esattamente il 1° Maggio 1979 .
Alla fine degli anni
settanta l’allora sede degli Anarchici ,in via Palazzuolo, ( Centro Studi
Sociali ) sebbene fosse abbastanza grande, iniziava ad essere stretta per i
tanti compagni e soprattutto per le molteplici attività svolte dai vari
collettivi ed individualità che facevano riferimento al movimento anarchico .
Dopo le continue
assemblee svolte sul tema della riappropriazione delle nostre sedi chiuse a suo
tempo dal fascismo , riuscimmo ad individuare due edifici che facevano al caso
nostro .
La sera del 30 Aprile
1979 ci fu finalmente l’ultima riunione preparatoria per le occupazioni, alla
riunione parteciparono i seguenti Gruppi , ed Individualità :
-
Componente Anarchica dell’Ufficio di
Consultazione Sindacale
-
Gruppo individuo donna
-
Componente Anarchica Comitato Proletari Casa
-
Centro Serigrafico A-Senza Linea
-
Centro redazionale di Umanità Nova
-
Individualità F.A.I
-
Anarchici di Scandicci
-
Gruppi Anarchici di Signa , Lastra a Signa e
S.Donnino
Dopo varie dissertazioni sull’utilità di una Sede grande
di fronte alla Nuovo Pignone ( la fabbrica più grande di Firenze ) oppure sulla
necessità di una Sede anche se più piccola però in centro, si decise di
occuparle tutte e due .
I compagni della serigrafia A-Senza Linea essendo gli
strenui difensori di una sede in centro città , si diedero appuntamento per
andare ad occupare la futura sede di vicolo del Panìco l’indomani mattina (
1/05/79 ) alle ore 7 davanti alla sede di via Palazzuolo mentre l’appuntamento
con il resto dei compagni era per le ore 9 in Vicolo ,a sede già occupata , e
dopo saremmo andati tutti insieme ad occupare l’altra futura sede che era in
via Perfetti Ricasoli .
Alle ore 7 del Primo Maggio 1979 , stranamente puntuali ,
ci ritrovammo, due rudi compagne e due baldi compagni , abbiamo preso dalla
sede di via Palazzuolo , una rudimentale scala
, una bandiera , un mazzuolo , uno scalpello ed una mestola da muratore
e ci siamo avviati a piedi abbastanza eccitati scherzando per alleggerire la
tensione .
La città era deserta , visto il giorno festivo .
Arrivati in Vicolo abbiamo posizionato la scala ad una
finestra ( vedi foto ) e le compagne sono salite e sono riuscite ad entrare
forzando la finestra con il grosso scalpello .
Appena entrate si sono subito date da fare per demolire
il muro con cui era stata tamponata la porta d’ingresso dell’appartamento (
vedi foto ) .
Appena eliminato il muro ed aperto le porte abbiamo preso
possesso della sede , mentre nel frattempo , stranamente in anticipo ( siamo anarchici
) , stavano arrivando alla spicciolata tutti gli altri compagni , la gioia e
l’allegria erano notevoli ( sarà stata l’età ) e neppure l’arrivo
dell’immancabile Digos riuscì a placare
.
Appena la polizia terminò il suo lavoro , prendendo
qualche nominativo, abbiamo richiuso la porta e ci siamo diretti con vari
mezzi,striscioni e bandiere , verso la seconda occupazione .
Arrivati in via Perfetti Ricasoli abbiamo messo
striscioni e bandiere ( vedi foto ) ed abbiamo occupato anche quello stabile ,
ci siamo fatte le foto di rito , la Digos non è arrivata , e dopo un po’ siamo
andati via :
Il pomeriggio tornando in via P. Ricasoli abbiamo capito
anche perché non era arrivata la polizia , infatti sono bastati i compagni
“poliziotti”della vicina casa del popolo del Lippi, che in men che non si dica
hanno tolto striscioni e bandiere ed hanno fatto puntellare in tempo di record
tutto l’edificio dal Comune di Firenze
( tra l’altro l’edificio è vincolato dalle belle arti come l’attiguo
tabernacolo del LIPPI ) facendolo dichiarare pericolante .
Se qualche compagno passa da quelle parti potrà
verificare che l’edificio, oramai in stato più che fatiscente è tuttora chiuso
e puntellato da ben 24 anni per la gioia dei topi .
Preso atto di ciò ci siamo accontentati che su due
occupazioni una era riuscita .
Nei giorni seguenti si sono succedute riunioni su
riunioni per poter gestire la sede nel migliore dei modi garantendo tutti i
gruppi e le individualità presenti e futuri .
Il concetto per una sede aperta a tutti i compagni
anarchici era stato stilato già prima dell’occupazione ed è tuttora attuale ed
attuato .
Il concetto è quello di seguito riportato :
Avere una sede
a nome del MOVIMENTO ANARCHICO FIORENTINO significa,per le individualità e gli
appartenenti ai vari organismi che sono presenti e/o agiscono nel territorio
della città di Firenze e dintorni,richiamarsi ad un principio generale che
definisce tale sede,di appartenenza a tutto il MOVIMENTO nel suo complesso
, luogo di incontro,di riunione e di lavoro per coloro che si rifanno all’area
anarchica e libertaria .
E implicito in
questa affermazione che qualunque organizzazione specifica , o gruppo , o
individualità già esistente od agente nel territorio fiorentino ( o che
eventualmente si formerà in futuro ), se d’accordo col principio di cui sopra ,
non troverà alcuna difficoltà ad utilizzare tale struttura , nei limiti di
spazio e tempo imposti dalle necessità del Movimento nel suo complesso .
Viceversa ,
nessuna organizzazione , o gruppo , o individualità in quanto tali avranno il
diritto all’utilizzo esclusivo di tutta o parte della sede .
Correva
l’anno 1979 MOVIMENTO ANARCHICO FIORENTINO



