Per un Coordinamento Europeo antirepressivo e
anticarcerario
Appello per l’occupazione del cantiere di un carcere
Si e’
svolto a Torino, alla Lega dei Furiosi il 3° incontro internazionale per il
progetto di occupazione del cantiere di un carcere
in costruzione. Erano presenti diverse realtà provenienti un pò da tutta
Europa: francesi, inglesi spagnoli, portoghesi, greci, statunitensi, svizzeri. Anche
per l’Italia molti sono intervenuti dalle varie realtà, Roma Milano Firenze
Napoli Torino Genova Pinerolo etc.
I lavori sono proseguiti per 4 giorni, con un lungo dibattito su come realizzare
il progetto di occupazione, e su come integrarlo con altre iniziative che
sarebbero parte integrante del coordinamento. La costruzione di nuove carceri è
un fenomeno che si sta allargando a tutta l’Europa. Quasi in ogni paese infatti
è previsto che si amplierà il numero dei detenuti, e con loro anche i
“sorvegliati” ovvero quelli che non stando in galera saranno sottoposti a
provvedimenti di restrizione della libertà personale: obbligo di firma, terapie
psichiatriche, semi libertà, lavoro coatto etc. Il carcere viene individuato
come tangibile punta dell’iceberg di un sistema aberrante e repressivo, e come
tale verrà attaccato e criticato nelle sue mille forme. Da chi contribuisce a
costruirne i muri a chi ci guadagna del denaro con le commesse, dagli studi di
architettura che progettano le prigioni, alle ditte che si occupano dei sistemi
di vigilanza.
L’occupazione sarà uno dei momenti del percorso, è prevista infatti anche una
campagna di un mese di azioni ed iniziative da farsi ognuno nella propria
realtà, più la stesura di una brochure in cui saranno sviluppati gli aspetti
teorici e le idee di chi prende parte al coordinamento. Il prossimo incontro
sarà organizzato a Marsiglia per gli inizi di giugno.
C’è una mailing list a cui si può accedere per ulteriori informazioni:
butterfly@resiste.net,
e prossimamente verrà aperto un sito internet.