Oggi, 25 marzo 2003, personale della D.I.G.O.S. di Bologna ha proceduto alla notifica di quattro avvisi di garanzia e relative misure restrittive nei confronti di altrettanti compagni (una compagna e tre compagni) relativamente ai fatti avvenuti a Ferrara il 22 febbraio scorso. Ricordiamo brevemente che in quella occasione si sono verificati atti di "salute pubblica" da cui alcuni "zelanti" servitori dell'ordine democratico sono usciti piuttosto malconci (il dottor Raffaele Zurlo, primo dirigente della Polizia di Stato di Ferrara e l'assistente capo Marco Fabbri, quest'ultimo alleggerito della sua telecamera).

I reati contestati sono quelli di cui agli art. 628 c.II e III n.1, 61 n.10, 81 c.II, 582, 585, 576 n.1, 61 nn.2 e 10, 639 c:II.

I compagni dovranno presentarsi giovedì 27 marzo negli uffici della D.I.G.O.S. di Bologna per l'applicazione dell'obbligo di dimora, dell'obbligo di presentazione

giornaliera alla Questura di Bologna e dell'obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione dalle 14.00 alle 19.00 di ogni giorno. Su tale vicenda, seppur per

inciso, e più in generale sul pessimo costume di usare macchine fotografiche e telecamere all'interno dei cortei ad opera degli stessi manifestanti, alcuni compagni hanno redatto note critiche che vi invio in allegato. Prossimamente provvederemo ad inviarvi per posta ordinaria lo stesso testo con un'immagine aggiunta che distribuiremo qui a Bologna.

 

RAPPRESENTAZIONE DI UN CONFLITTO