Queste due
lettere sono arrivate attraverso la cruz negra di Buenos
Aires. Sono di un compagno anarchico di Buenos Aires che è stato
arrestato dopo una perquisizione della GEO e del servizio di
intelligenza (in seguito a segnalazioni di un vicino infame) con
l'accusa di aver partecipato a diverse rapine ed espropriazioni di
cui una sarebbe terminata con la morte di tre sbirri, per
falsificazione di documenti, detenzione di armi da guerra. Diego è
ancora prigioniero in un commissariato di Bs.As. dove rimarrà fino al
processo, da minimo 8 mesi a massimo tre anni dall'arresto.
Per la rivolta.
Fuoco alle galere e ai commissariati.
Ciao ragazzi mi chiamo Diego, mi piacerebbe essere li presente, ma la
mia situazione me lo impedisce, sono rinchiuso già da tempo, per
essere come sono, per non tollerare l'ingiustizia di uno Stato
corrotto e repressore, come qualsiasi Stato, la miseria causata da
interessi economici, la fame, la morte di bambini, mentre la corte
supreme se la ride di noi, con totale impunità mentre protegge i suoi
soldati assassini in nome della patria, la chiesa e Dio.
Oggi mi trovo in una tomba di sbarre e cunicoli controllata da
repressori e torturatori fortemente armati giacchè la nostra
condizione è valutata di "massima pericolosità".
Sono prigioniero dal "1 Novembre del 2002, quando all sei del
mattino, la GEO ed il servizio di intelligenza hanno irrotto
brutalmente in casa mia dove c'erano anche la mia compagna e nostra
figlia di un anno, la perquisizione ha durato ore, hanno distrutto la
casa in cerca di materiale ed armi che mi compromettessero con alcune
espropriazioni, in seguito alla segnalazione un vicino "bravo ed
esemplare" -un botòn-. Ma tutto quel che avrebbero trovato lo han
fatto fuori casa.
Mi accusano di una tentata espropriazione seguita dall'omicidio di un
poliziotto istruttorio di buenos aires, l'omicidio di un commissario
federale ritirato che prestò servizio durante la dittatura militare,
l'omicidio di un commissario ispettore in attività della policia
federal, detenzione di armi da guerra, falsificazione di documenti
pubblici, e varie espropriazioni a istituzioni dello Stato...
Con tutto questo mi ci sciacquo le palle visto che legalmente non
hanno prove concrete contro di me, è rimasta la causa per -detenzione
di armi da guerra- che come dicevo hanno trovato "fuori" da casa mia,
e questa si è complicata per una causa precedente di alcuni anni fa
per -falsificazione di documenti pubblici-, questo significa che
vogliono farmi scontare la detenzione preventiva che può durare da 8
mesi a tre anni. Sono ancora rinchiuso in commissariato in attesa del
giudizio abbreviato per il quale ancora non c'è data, dopo di che a
seconda della sentenza li rilasceranno o mi trasferiranno in qualche
centro di sterminio (penale) e purtroppo in Argentina come nel mondo
ce n'è da scegliere. Quando recupererò la mia libertà sarò più attivo
ed esplosivo che mai e a tutti coloro che scelgono di seguire il
cammino della rivoluzione sociale, l'espropriazione e la lotta armata
posso dire: che devono essere ben decisi ad offrire la propria vita a
questa lotta, perché devono avere piena coscienza di poter perdere la
propria libertà, la propria vita e che possono essere torturati per
tirar fuori nomi dei gruppi o dei compagni. Però io sono duro e non
tradirò mai i miei compagni. E se arriverà il giorno bisogna perdere
la vita a testa ben alta, con orgoglio, con coraggio, come
anti-sbirri, come
anarchici.
Vi lascio salutandovi, con i miei migliori auguri e rispetto, alle
armi compagni, lottate per l'anarchia, e non arrendetevi mai...
Liberi o morti, mai schiavi.
Salute e rivoluzione sociale
Diego, un acrata
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- Sono passati vari mesi dal nostro arresto, vari mesi dall'omicidio
di un compagno espropriatore della cui morte nella nostra mente
pensiamo di doverci vendicare.
La nostra società è ogni giorno più ceca, miserabile e come
contropartita alla rivolta, ogni giorno più autoritaria.
La programmazione televisiva, in mano ai potenti monopoli che
gestiscono il potere, il governo con le sue leggi e il suo apparato
assassino di controllo popolare invadono la mente di migliaia di
anime sottomesse al potere, con la sua stampa allarmista demagogica e
autoritaria, i suoi film-telenovele pro-yankee, inondando di terrore
l'ignoranza delle masse schiacciate, con frasi autorepressive come
"più sicurezza" quando si sa che i crimini più atroci di questa
società vengono commessi da membri delle sue forze repressive.
(esempio: i 30.000 desaparecidos, gli attentati contro la Amiam, e
l'ambasciata di Israele, l'omicidio del reporter grafico Josè Luis
Cabezas, Sebastian Peralta e i 33 morti del 20 dicembre '02, Ezequiel
Monti, etc.. la lista si fa interminabile).
Tutto questo occultato dall'ipocrisia del cristianesimo, della sua
chiesa, del suo dio.
Allora per coprire tutta questa corruzione ci sono i delinquenti,
"Las Villas" (Favelas argentine), gli assassini di sbirri, attaccando
il risultato del problema e non le sue cause (disoccupazione,
esclusione, fame, miseria, nessuna assistenza, e tanta polizia al
servizio del potere e della sua corruzione, uccidendo chi si riveli
contro le ingiustizie). Ma tutta questa situazione prima o poi dovrà
finire.
Gloria agli eroi e martiri della lotta armata rivoluzionaria sociale.
Abbiamo solo questa scelta soccombere o resistere, viva la
rivoluzione, Hasta la victoria Siempre.
"un sembrador" -(un seminatore)