Il 16 e 17 Aprile a Cagliari la Digos perquisiva le case e i
"luoghi
pertinenti" di 6 compagni/e, di questi tre appartenenti al C.D.A. Fraria,
due dei quali hanno ricevuto un avviso di garanzia per glia rticoli 270 e
270 bis, "contestualmete" gli è stata notificata L'INFORMAZIONE DI
GARANZIA
(artt. 369 e 369 bis del c.p.p.) disposti nell'ambito del proc. pen.
N°2839/2003 D.D.A.T.
Riportiamo alcuni stralci del mandato di perquisizione:
"(...) a partire dagli attentati (falliti) del 26/09/02 in occasione della
visita del Ministro degli Interni e progressivamente sviluppati con
azioni
dimostrative, lettere minatorie, attentati (...). L'area di interesse è
sempre la medesima, così come i temi che maggiormente caratterizzano il
dibattito interno ed i rapporti sia tra i vari soggeti, sia con correlate
organizzazioni all'estero (con coinvolgimento anche del versante
carcerario)."
ed esplicitamente di seguito afferma che:
"pur non essendo possibile ricondurre il singolo episodio a precisi
soggetti, è certa la vicinanza delle tematiche e delle rivendicazioni
politiche dei gruppi di appartenenza, rispetto alle tematiche sviluppate
nelle attività oggetto delle singole indagini."
Da notare la nuova (almeno per Cagliari) strategia investigativa:
"Occorre, quindi, dispiegare le attività di indagini anche con atti a
sorpresa (perquisizioni e sequestri) che consentano di confermare le ipotesi
investigative di un collegamento ( di organizzazioni e soggettivo) tra i
fatti oggetto di analisi e i soggetti sotto indicati.
Dato che nella citata nota si rileva che .... .... intrattiene rapporti e
contatti com personaggi e movimenti dell'area anarco-insurrezionalista,
risultando presente anche in occasione di manifestazioni politiche,
assemblee e dibattiti, nel territorio della Sardegna."
Oltre alle consuete autorizzazioni "rimozione di eventuali
ostacoli..." si
prevede l'utilizzo dell'art. 349 comm 1 e 2 c.p.p. che permette di rilevare
impronte e scattare foto segnaletiche agli intestatari del decreto di
perquisizione,salvo che la Digos ha tentato di farlo anche con le persone
presenti nelle abitazioni al momento della perquisizione.
Il materiale di "interesse investigativo" consiste in "materiale
documentale
(su cartaceo e /o supporto informatico (lettere, volantini e opuscoli,
comunicati o altro di propagandistico"; particolarmente ricercata è stata
la
corrispondenza con i prigionieri, tuttavia non sono state disdegnate schede
telefoniche, lettere e manoscritti chiaramente personali e
materiale di
studio e di lavoro.
FRARIA
Kastedhu