CI INFORMANO CHE IL 17 FEBBRAIO SONO STATI NEGATI GLI ARRESTI DOMICILIARI A
EVA TZIUTZIA, COMPAGNA GRECA ARRESTATA PER I REATI CHE VENGONO FIGURATI
NELL'INCHIESTA DEL GIUDICE ROMANO MARINI.

IL 4 APRILE VERRA' PROCESSATA IN GRECIA PER GLI STESSI REATI.

 

Eva Tziutzia è stata arrestata l'8 gennaio nella città di Conitza (Grecia
centro settentrionale) e rinchiusa da allora nel carcere ateniese di
Coridallos. La magistratura e la polizia greca hanno eseguito nei suoi
confronti un mandato di cattura internazionale. Tra le motivazioni del suo
arresto figurava anche quello della sua fuga dall'Italia, dove era stata
coinvolta come imputata nel processo-montatura Marini, oltre che condannata
per rapina dopo essere stata assolta in primo grado.

"[...] I meccanismi giudiziari e polizieschi si preparavano, basandosi sul
trattato di Schengen, già da molto tempo per mettere in moto l'Europol e
l'Eurojug.

Diversi articoli della stampa già da tempo menzionavano le liste dei
sospetti e precisavano i reati per i quali saranno utilizzati questi
meccanismi repressivi. Come si poteva facilmente intuire i primi bersagli da
colpire siamo noi: tutte le combattenti, tutti i combattenti che ci siamo
trovati, dall'inizio degli anni '90 fino ad oggi, in altri paesi europei per
diverse cause e mobilitazioni sociali.
Adesso viene sperimentata l'estradizione di persone tra i diversi paesi
europei. Contemporaneamente sono in atto lo spionaggio e il controllo
attento e schifoso di tutto il movimento. Pedinamenti continui delle persone
appartenenti all'area anarchica dove perfino le nostre passeggiate, i nostri
amici, il colore delle nostre scarpe vengono registrate. Il controllo è
generalizzato. La nostra vita personale come anche quella economica,
lavorativa e sociale sono oggetto di un analisi psicanalitica mentre le
nostre opinioni, i nostri caratteri, le nostre coscienze vengono
continuamente controllate.

Tutti questi sono i loro strumenti per capire chi, perchè e come può reagire
per ogni questione [...]

La situazione e la realtà che stiamo vivendo diventano più nere e più
tremende perchè tramite le nostre riflessioni sappiamo bene quello che ci
preparano..."

Eva Tziutzia, 15/1/2003.

Sezione femminile del carcere di Coridallos, Atene.

Grecia.


SOLIDARIETà ATTIVA CON EVA, MARCO E TUTTI I PRIGIONIERI SEQUESTRATI DALLO
STATO!



L'8 gennaio è stato arrestato a Salonicco Anestis Papanastasiou con l'accusa
di appartenenza all' "Organizzazione terroristica 17 Novembre". Anestis
Papanastasiou, parente di Nicos Papanastasiou già arrestato con la stessa
accusa, alcuni giorni dopo il suo arresto si è dichiarato estraneo e
contrario all'attività militare della "17 Novembre". Malgrado ciò è stato
rinchiuso nelle celle bianche del carcere di Coridallos.