Oggi 25/3/03 siamo contenti di apprendere la
notizia che il compagno Mario Gyob è uscito dopo 10 anni di detenzione nel
carcere di brucoli, sequestrato dagli infami che continuano ogni giorno a
rinchiudere tutti gli individui che non si piegano e non si adeguano al sistema.
A questi signori auguriamo poca vita e tanta sofferenza.
AZIONE DIRETTA
LIBERTA' PER TUTTI
FUOCO A CARCERI E CARCERIERI
MARIO GYOB
Data la pochezza di
notizie, in questi 10 anni, che sono circolate su Mario(meglio conosciuto tra
noi come O' Tedesco), abbiamo deciso di fare una sintesi un pò più reale della
situazione rispetto alle tante cose che sono state dette sù di lui, in questo lungo
periodo della sua prigionia. Mario Gyob, compagno anarcopunk, nato in Germania,
è stato costretto alla fine degli anni ottanta ad abbandonare il suo paese, sia
per aver declinato l'invito del governo tedesco che gli proponeva di
sottomettersi al servizio militare, e sia per qualche altro problema con la
legge.
Tra il 1989 ed il 1990 si trasferise a Pozzuoli (NA), dove insieme ad altre
persone occupa una casa. Nel Luglio del 1993, in seguito ad una rissa tra
Nord-Africani, uno di loro viene ammazzato con il collo di bottiglia. I servi
in divisa dello stato, avvalendosi della falsa testimonianza di alcuni abitanti
della zona, arrestano Mario che proprio in quel momento si trovava a passare in
zona, insieme ad un altro nord-africano che lui non conosceva affatto.
Nel Marzo del 1996, durante la prima sentenza, l'accusa chiede che a Mario gli
venga inflitta una pena di sedici anni per concorso in omicidio.
Nell'Aprile del 1997, Mario è condannato in appello a dodici anni di carcere.
Nonchè l'avvocato Esposito, che si stava interessando del caso, non crede che
fosse veramente innocente visto che l'imputato non era un tipo da "giacca
e cravatta" convince Mario al patteggiamento approfittando della poca
conoscenza della lingua e della falsa testimonianza di quattro cittadini
"perbene" per far chiudere al più presto il processo.
Dopo aver trascorso i primi anni della sua prigionia a Napoli, nei carceri di
Poggioreale e Secondigliano, Mario chiede di essere trasferito al Nord-Italia.
La domanda di trasferimento fù accolta subito, tranne per il fatto che la citta
è Brucoli paese della provincia di Siracusa. Da subito all'interno del carcere,
Mario ha dei problemi con altri detenuti ma che risolverà al più presto facendo
capire che in quel posto non vuole avere contatto nè con loro nè con i
secondini.
Nel Dicembre del 2000, sotto richiesta sua e del nuovo avvocato, c'è stata una
nuova udienza per fargli ottenere una nuova udienza per fargli ottenere la
libertà condizionata. Ma anche questa volta viene preso in giro dall'avvocato
di turno, il quale a causa di uno sciopero non si presenta in tribunale,
lasciando Mario in preda ai lupi e sotto la difesa dell'ennesimo aguzzino
d'ufficio. La sua situazione finisce per aggravarsi, in seguito alle indagini
costruite con l'informazione del "servo" personale carcerario, che
riteneva Mario un soggetto ad "elevata pericolosità sociale" per via
dei contatti e amicizie che non sono gradite dal miasma penitenziario. Mario in
questi 10anni di prigionia, nonostante le angherie subite non si è mai piegato
al sistema penitenziario, il 25Marzo uscirà, ma con una scorta della sicurezza
che lo accompagnerà all'aereoporto, perchè ha un decreto di espulsione dallo
stato italiano!
Solidarietà
attiva per Mario e per tutti i detenuti!!
Mario Libero! Liberi tutti!!
Fuoco alle galere!!!
INDIVIDUALITA' ANARCHICHE NAPOLETANE