Un altro morto è possibile

 

Tempi duri...

E' l'apoteosi repressiva, i ROS sfornano inchieste e bande armate, associazioni sovversive e nuclei terroristi, poi girano per l'Italia a cercare  magistrati compiacenti che gli diano retta. Ci provano prima attaccando il Sud Ribelle, con la procura di Cosenza che accetta le mille e piu' pagine di inchiesta dei ROS, dopo che queste sono state

rifiutate da almeno altre due procure... Ma e' chiaro per tutti che l'inchiesta finira' in una bolla di sapone, infatti i Disobbedienti sono tutti scarcerati.

Nel mentre la lobby dei carabinieri incassa altri successi, come la richiesta di archiviazione del caso Placanica, lo sbirro accusato di aver sparato a Carlo Giuliani. Si' perche' la lobby e' potente non solo per costruire montature che danno lustro e soprattutto lavoro agli investigatori, ma anche per proteggere le sue teste calde, quelli che in Somalia stuprano, in Albania trafficano con gli aiuti umanitari e a Genova si divertono a pestare e a sparare sui manifestanti. Dimenticavamo, il LA glielo aveva dato il ministro dell'Interno.

Ma non basta.

E allora nella notte di Mercoledi' 4 dicembre fioccano altri arresti e perquisizioni. Questa volta non c'e' quella grande levata di indignazione, quel coro sfegatato di stupore che accompagno' gli arresti di Cosenza. Eh si, perche' si tratta di anarchici e di altri individui che non godono di protezioni istituzionali. Gongolano i procuratori specializzati a sviluppare montature a ideate coi Ros, da Maurizio Laudi, che a Torino ha inventato la banda dei Lupi Grigi, costata due suicidi in galera e la condanna di Silvano Pelissero a 3 anni e 10 mesi, a Marini che a Roma cerca di ingabbiare piu' anarchici che puo.

E dal movimento come sono le notizie? Da accapponare la pelle!

A Torino i Disobbedienti caricano venti “mostri” perche' espongono uno striscione non in linea. La sera stessa nel csoa Gabrio un'irruzione dei capetti del csoa nell'hack_lab, con distruzione di monitor e computer, un attacco voluto e mirato a colpire gli attivisti di indymedia, stupidamente accusati di non aver coperto nel modo richiesto le notizie sulla manifestazione contro i CPT, e soprattutto di aver riportato l'aggressione agli anarchici. Nel mentre, a livello nazionale, i

comunicati dei Disobbedienti danno piena fiducia al lavoro della magistratura (?), come fanno i partiti politici.

Insomma sono veramente tempi duri.

Il progetto e' quanto di piu' chiaro si possa immaginare: il “movimento” da il via libera ai giudici, garantendo che su determinate inchieste si asterra' dalle dimostrazioni di solidarieta', automaticamente isolando quelli che sono refrattari ad inglobarsi nelle schiere disobbedienti. Se una volta non era chiaro chi erano i buoni e chi i cattivi ora non ci sono piu' dubbi.

Invece noi ci siamo e restiamo, con le nostre iniziative, e con la nostra volonta' di continuare ad agire al di fuori delle regole imposte dai potenti del mondo, siano essi il governo con il suo spaventoso e sempre piu' invadente apparato repressivo, siano i capetti del “movimento dei movimenti”, con i loro pastrocchi ed accordi, qualche volta con la questura, molte volte con i partiti della sinistra istituzionale, ora anche con la magistratura.

Siamo qui a manifestare perche' l'intento del potere ci sembra chiaro, dopo le dichiarazioni del capo del governo: impedire di manifestare a tutti coloro che sono incazzati: dagli operai agli anarchici. Perche' altri anarchici sono gia' in carcere.

E un altro morto e' possibile.

 

 

ASILO BAROCCHIO RROSALIA

INDIVIDUALITA'' ANARCHICHE