"Quando dite: -polizia assassina- mi
viene il cazzo duro."
I due compagni
di erva mala arrestati mercoledì 18 dicembre sono stati scarcerati la mattina
successiva dopo una prima udienza del processo. Loro e un'altra compagna di
erva mala sono accusati di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico
ufficiale.
Lo sbirretto
che li ha portati in caserma ha affermato in aula, di essere stato costretto a
chiamare rinforzi perché i 3 compagni stavano massacrando i suoi colleghi che
in 12 non riuscivano a bloccarli. (magari.) Sempre lui ha dichiarato di aver
riportato serie lesioni al terzo dito della mano destra, alla schiena e a tutti
e due i polpacci. Danni, che dice, farà valutare.
Anche se per
noi la sua schiena vale meno di una cicca, gli auguriamo che i soldi glieli
diano pure, purché, almeno, stia peggio della nostra compagna.
Erva mala è un
"luogo" di discussione e lotte in cui anarchici, indipendentisti
anticapitalisti, comunisti e ribelli sociali decidono e agiscono, insieme, sui
punti comuni.
Martedì 17 e mercoledì 18 eravamo in Piazza Azuni e sotto i portici con un banchetto di autofinanziamento in cui non si vende nulla (tantomeno la dignità) in quanto contrari al commercio. Si accettano solo offerte a piacere. La diffusione di idee non chiede autorizzazione a nessuno, non riconoscendo autorità alcuna, e nessuno ha titolo per autorizzarla. Di pagarli poi manco a parlarne. Sin da martedì i vigili si erano impegnati, in molti, per sgomberare il banchetto senza ottenerla vinta.
Mercoledì ci siamo riparati sotto i portici del centro commerciale per la pioggia. Proprietà privata. dicono. La proprietà privata è un furto.. diciamo noi! Per prime sono arrivate le due guardie giurate del negozio, poi quei due mezzi sbirri del vigile e della vigilessa. Quest'ultima ci ha subito ribaltato il banchetto, abbiamo tirato tutto su e il vigile passando dall'altro lato ha ributtato tutto. Noi abbiamo tirato tutto su di nuovo senza risparmiarci sugli insulti. per nulla intenzionati ad andarcene. Nel frattempo sono arrivati altri vigili, evidentemente non si sentivano sufficienti e allora hanno fermato 3 carabinieri che passavano di li. Al che hanno detto che avrebbero portato via il banchetto. Noi ci siamo messi sui due lati e davanti per proteggerlo al che uno dei carabinieri ha afferrato al collo uno dei nostri compagni tentando di strozzarlo. Ovviamente siamo subito intervenuti per toglierglielo di mano. a qualunque costo! Per questo due compagni sono stati prima rinchiusi in un vicoletto e poi arrestati.
Nel vicoletto,
dal carabiniere non soddisfatto dallo strangolamento, son piovute minacce del
tipo:
“Voi non avete capito che vi metto la
corda al collo”
E frasi del tipo: “Quando dite polizia assassina mi viene il cazzo duro”. Evidentemente lo squallido non ha di meglio che lo ecciti. Tantissimi gli sbirri in borghese presenti sul posto. Facile vista la loro già costante ed esagerata presenza nel quartiere.bastava spostarsi pochi passi dall'ufficio del pidduista che li comanda. In sintesi questa la vera storia dell'arresto.
Il processo
riprende il 12 giugno. Invitiamo i tanti che hanno visto a contattarci, volendo
anche al banchetto che continuerà ad essere presente ora in piazza azuni e
ovunque nel centro storico ci piaccia e in qualunque momento ne abbiamo voglia.
Contro questo stato, contro il capitale, contro ogni persona mercenaria, oggi e
sempre, a qualunque costo, ognuno a modo suo e con ogni mezzo ognuno ritenga
necessario!!!
Sassari 22
dicembre 2002
ERVA MALA
(momentaneamente senza fissa dimora)
Per contatti telefonare: 389-97 44 911- oppure- libert@tiscalinet.it