Volantino distribuito a torino e altrove
(per due vicende repressive accadute il 6 marzo a Torino)
TOLLERANZA ZERO ???
RABBIA MILLE !!!
L'esistenza umana è travagliata da conflitti: desideri inappagati, sogni infranti,
aspirazioni deluse, interessi contrastati. A scendere in campo contro questi
conflitti è il paladino del quieto vivere, della beatitudine dei sensi, della
tranquillità nelle strade - lo Stato. Dopo l'economia, la cultura e la
politica, anche la gestione dell'ordine pubblico va adattandosi al modello
americano - la tolleranza zero tanto cara all'ex sindaco di New York. Non a a
caso. Più lo stile di vita diventa a senso unico, più vengono sbarrate altre
strade percorribili. Ma c'è modo e modo di farlo.In quest'ambito i metodi hanno
sempre oscillato fra la carota della prevenzione dialogante ed il bastone della
repressione pura e semplice. A seconda delle circostanze e delle esigenze, i
vari governi scelgono per cosa optare. I doppiopetto azzurri avranno anche
coperto le camicie brune ma i sorrisi televisivi non cancellano il fatto che
olio di ricino e manganello continuino a fare parte della tradizione storica
delle "nostre" forze dell'ordine, che due anni fa a Genova hanno
presentato a tutti il loro nuovo (si fa per dire) biglietto da visita: massacri
generalizzati per le strade della città, centrro di tortura a Bolzaneto, abbattimento
di un manifestante in piazza Alimonda. Basta con la sinistra ipocrisia, largo al
destro cinismo: chi non riga driritto finisce in manette o al cimitero. Un
messaggio crudo e semplice destinato a tutti, ai pochi italiani che si ostinano
a voler vivere da individui liberi (anziché sopravvivere da cittadini
rassegnati) come ai molti stranieri che varcano le frontiere da immigrati
poveri (anziché da turisti ricchi).Tuttavia le intimidazioni, le minacce, i
ricatti di stampo mafioso non trovano solo schiene pronte a curvarsi. La scorsa
settimana a Torino la polizia è dovuta intervenire "a modo suo" ben
due volte in meno di ventiquattr'ore nei confronti di chi non ha ancora confuso
il calore della vita con il gelo della morte.Mercoledì sera un litigio avvenuto
in strada fra due innamorati (già sgomberati dalla casa che avevano occupato) è
stato sedato dall'intervento di una decina di poliziotti, che hanno prima
pestato violentemente e poi
>arrestato i due focosi amanti. Giovedì pomeriggio una iniziativa di protesta
per le strade del centro da parte di qualche decina di anarchici si è conclusa
con l'arresto di tre persone (un anarchico colpevole di essere stato assolto
poche ore prima in un processo che lo vedeva imputato, e due giovani passanti
che hanno osato NON restare indifferenti di fronte all'arroganza poliziesca).
In galera, tutti in galera. A convalidare le accuse nei loro confronti ci ha
pensato poi uno degli innumerevoli magistrati dall'intelligenza sottile come le
veline della questura che propongono "la ricostruzione oggettiva dei
fatti": favoreggiamento, resistenza, tentata rapina dell'arma in dotazione
e lesioni. Poco verosimili le accuse? Poco probabile che tutto ciò si sia ripetuto
due volte nel giro di poche ore? E allora? Non si può pretendere che la polizia
brillli di fantasia, né che un magistrato abbia una coscienza, né che un
giornalista sia in grado di fare altro che scodinzolare. Quanto alle persone
dabbene che infestano questo mondo, a loro basta e avanza il Festival di
Sanremo.
NESSUNO CHE ABBAI DEVIATO VIENE MAI RISPARMIATO. È questa la minaccia terroristica
che un'organizzazione sociale sempre più totalitaria lancia a ognuno di noi.
Chi non si adegua a questo mondo deve sparire, poco importa che si tratti di un
individuo ribelle, di un'idea sovversiva, di un atteggiamento generoso, di una
popolazione orgogliosa, di un quartiere "proletario", di un sapore
naturale o quant'altro. Chi non si adegua deve sparire, sepolto dalla
disperazione, dalla noia, dall'angoscia, dalle denunce, dalle percosse (o
magari dai bombardamenti)... Il comportamento delle forze dell'ordine è ogni
giorno più esplicito in proposito. Ma bisogna proprio avere il cervello di uno
sbirro, capace di concepire solo cieca obbedienza o efferato delitto, per non
capire che quando la tolleranza scende a zero la rabbia diventa incontenibile.
(RETRO DEL VOLANTINO:)
ATTENTI A COSTUI!
(immagine di un rappresentante delle forze dell'ordine, a scelta)
E' UN PARANOICO:
- SI CREDE CIRCONDATO DA FOLLE CHE VOGLIONO SOTTRARGLI LA PISTOLA D'ORDINANZA.
- E' PERICOLOSO PER SE' E PER GLI ALTRI. VIENE COLTO DA INCONTROLLATI
RAPTUS DI VIOLENZA CHE LO SPINGONO A BASTONARE I PASSANTI E POI A
FERIRSI DA SOLO PER ACCUSARLI DI AGGRESSIONE.
- SOFFRE DI MANIE DI ONNIPOTENZA CHE MANIFESTA NEL RITENERSI PADRONE DELLA
VITA ALTRUI, FORTE DELL'IMPUNITA' DI CUI GODE.
NON ABBIAMO BISOGNO DELLE SUE PISTOLE !
ABBIAMO UN INTERO ARSENALE A DISPOSIZIONE...