Forum del 03/06/03: sintesi del dibattito.

 

Nella serata del 3 giugno il Forum ha visto una partecipazione di 11 persone: si è tenuto in contemporanea ad altre iniziative e questo ha sicuramente reso meno agevole la frequentazione (in particolare ci riferiamo all’iniziativa di “Globalizza che”), cosa che ha fatto sorgere la riflessione che sarebbe stato opportuno uno slittamento di una settimana. Comunque sia la serata è stata costellata da un dibattito acceso e partecipato sui seguenti argomenti:

 

1)      ripresa del dibattito sulla Palestina;

2)      serate al Parco della Repubblica;

3)      prossimo Forum di Luglio: farlo o no?

4)      testimonianza e riflessione su Cuba al Festival di Rifondazione Comunista;

5)      questione dei referendum;

6)      questione del sito internet.

 

1) Ripresa del dibattito sulla Palestina.

La riflessione è stata occasionata dalla comunicazione di una iniziativa promossa dall’Associazione Pace che si terrà lunedì 16 in Via Marie Curiel. Ci si è resi conto che esisteva una grande curiosità da pare di tutti su questa cosiddetta “Road map” di cui si parla tanto, ma di cui nessuno dei presenti aveva precise informazioni di merito. Ci si è resi conto che ad un certo punto il vecchio gruppo del Forum che si occupava della Palestina si è allargato o forse è stato assorbito in altri tavoli come il Tavolo Paese Palestina, il Gruppo Bastaguerra ecc. che nel lungo periodo ha reso il Forum in quanto tale praticamente assente su questa tematica, non tanto e non solo come visibilità, ma soprattutto come attenzione e dibattito interno. Pertanto ci si è chiesti se il Forum poteva sollecitare una ripresa di questa tematica in maniera autonoma e si è dato indicazione di partecipazione da parte di tutti all’iniziativa del 16 della Associazione Pace, come momento di stimolo alla ripresa del dibattito interno.

Prima decisione: invito del Forum a partecipare alla serata del 16 giugno in Via Marie Curiel.

 

2) Serate al Parco della Repubblica.

Questo punto ha scatenato una interessante discussione sulla nostra partecipazione acritica rispetto agli spazi che ci vengono offerti da coloro che gestiscono iniziative di tipo commerciale nei vari spazi della città. In particolare il dibattito ha evidenziato come la nostra presenza costituisce una sorta di legittimazione. Ma la maggioranza ha sottolineato come il Forum abbia deciso di soprassedere sulla disamina puntuale di queste contraddizioni, optando per una scelta pragmatica di rivolgersi ai frequentatori, più che restare in una sorta di “magnifico isolamento”.

Quindi, resici conto che non avevamo sufficienti dati per poter sapere se e quando lo spazio era disponibile (si avevano notizie discordanti), si è comunque deliberato di fare le iniziative possibili nelle date che ci sincereremo saranno possibili e di cui discuteremo nel Forum del 1° di Luglio.

Seconda decisione: se avremo le forze, potremo utilizzare le opportunità che si presenteranno.

 

3) Forum di Luglio.

La decisione è stata presa sulla base della considerazione che il primo martedì di Luglio sarà l’uno e che questo rende plausibile pensare che la maggior parte dei possibili frequentatori siano ancora in città. Pertanto la

Terza decisione è stata di confermare l’appuntamento di Luglio (abbiamo anche deciso che faceva la domanda? L’estensore del verbale non ne conserva memoria).

 

 

 

 

4) Cuba al Festival.

Un componente del Forum è stato a Cuba per motivi di lavoro proprio nel periodo della polemica internazionale sulla pena di morte in quel paese: questo ha prodotto l’opportunità di costruire un dibattito che si terrà al Festival di Rifondazione Comunista. Il quesito è stato: la serata può essere considerata come “promossa” dal Forum. Dopo un dibattito vivace si è optato per il no, visto che il Forum non ha potuto formarsi un’opinione collettiva su questa questione. Da qui è scaturita una riflessione sulla questione dei portavoce: uno di noi può presentarsi in pubblico dicendo che è parte del Forum Sociale di Modena? Il discorso non è peregrino, perché se il Forum è un percorso e non un organismo o un’organizzazione, anche queste formulazioni sono un poco forzate.

Avendo abbozzato per la prima volta il dibattito in questi termini, si è optato per un atteggiamento precauzionale e restrittivo per cui sarebbe meglio optare per altre formulazioni.

Quarta decisione: non ci si presenta a nome del Forum se non per argomenti ampiamente dibattuti e condivisi da tutti.

 

5) Questione dei Referendum.

Anche questo ha scatenato una bella riflessione durante la quale si sono misurate argomentazioni diverse, sia in merito alla questione dell’articolo 18 che in merito alla questione degli elettrodotti.

Una valutazione di carattere generale ci ha trovati concordi nel sottolineare che il Referendum è una forma di democrazia diretta che dovrebbe incontrare il rispetto di tutti e l’invito a non accettare con leggerezza indicazioni di fonte istituzionale che cercano di svuotare una manifestazione dell’opinione collettiva di questa importanza sollecitando il non-voto.

Sull’articolo 18 ci si è ben presto resi conto che si era tutti favorevoli, seppure le motivazioni di fondo erano differenti ed esistevano diverse valutazioni sul merito.

Invece sulla questione degli elettrodotti le posizioni erano più contraddittorie e forse poco approfondite anche tra noi e solo dopo un certo dibattito si è convenuto sulla opportunità di esprimersi per il Sì. Questo ha portato alla

Quinta decisione: formulare un breve comunicato stampa che esprimesse il fatto che il Forum si esprimeva per il Si ai refendum del 15/16 giugno.

 

6) Sito internet.

Da tempo ci rende conto della scarsa utilizzabilità del sito internet nel modo in cui è attualmente concepito. Il gruppo-sito sta valutando l’opportunità di variare il modo in cui è concepito il sito stesso onde favorire una partecipazione più orizzontale alla circolazione delle informazioni. Questo anche grazie all’intervento di uno specialista esterno che ci può dare un interessante contributo. Tuttavia questo fatto potrebbe significare anche la necessità di far ospitare il sito presso un altro gestore.

Pertanto la

Sesta decisione è stata di dare mandato al gruppo sito di valutare le differenti opportunità e cercare di contenere le spese; tuttavia, se possibile, garantire un contributo minimo anche agli attuali ospitanti il sito a prescindere dalla destinazione finale dello stesso, sincerandosi che chi ospita sia comunque un gruppo che lavora con il movimento.

 

 

La sintesi è stata curata da Enrico Semprini che è disponibile ad accogliere eventuali integrazioni o correzioni, anche come stimolo al dibattito interno.