Documento
Fondativo
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Documento provvisorio contente le indicazioni di funzionamento del Forum.
DEI PRINCIPI E DELLE REGOLE
INDIRIZZI E CRITERI DI COMPORTAMENTO DEL FORUM SOCIALE DI MODENA
1. Principi e
metodi di comportamento
Coerentemente
con gli scopi e le finalità del Documento Fondativo, i comportamenti delle associazioni e dei singoli aderenti al Forum e le modalità di svolgimento di tutte le sue attività, dovranno essere
improntate ai seguenti principi:
a) favorire la comunicazione e lo sviluppo del dialogo sia all’interno che
all’esterno del FSM;
b) favorire il rispetto personale e ideale di tutte le sue componenti individuali
ed associative;
c) riconoscere la piena libertà ed autonomia di tutti i partecipanti, nel rispetto delle regole e
delle
decisioni approvate.
A garanzia dei principi sopra richiamati
il FSM, considerando una ricchezza il pluralismo
e la diversità, assume come propri i
metodi di comportamento e di lavoro
della democrazia partecipativa e
della nonviolenza attiva, e ritiene
essenziale dotarsi di regole che
tendano a :
a) raccogliere e valorizzare i contributi di tutte le
sue componenti; b) ricercare e valorizzare ciò che
unisce per condividere progetti, obiettivi e lotte; c) favorire la conoscenza
reciproca e lo scambio di esperienze per rafforzare
la solidarietà e l’accrescimento umano, culturale e politico; e) favorire la realizzazione di
iniziative comuni; f) ispirarsi al criterio
decisionale del massimo consenso.
2. Strumenti
del Forum Sociale di Modena
- Assemblea Generale (AG): è
la sede primaria del dibattito interno e
delle decisioni sugli indirizzi politici e sulle iniziative
concrete del FSM. Tutte le proposte che coinvolgono l’intero FSM debbono
essere approvate dall’AG. L’AG può avvalersi del lavoro di uno o più gruppi, ai
quali possono venire affidati
incarichi particolari. Il mandato di
incarico è opportuno che sia il più
possibile chiaro e preciso e riportato
sul verbale della riunione.
- Gruppo
Comunicazione (GC): svolge funzioni
di servizio per la comunicazione interna ed esterna, cercando di interpretare, in modo coerente, sensibile e
rappresentativo, l’intenzionalità collettiva del FSM.
Comunicazione interna:
il G.C. può svolgere le seguenti funzioni: convocare le assemblee ordinarie e straordinarie, predisporne l’ordine del giorno e partecipare alla loro conduzione; curare la pubblicizzazione del verbale e di tutte le informazioni ritenute
importanti per il funzionamento del Forum; tenere i
contatti col gruppo regole e coi gruppi tematici; gestire il sito
del Forum, la mailing-list e comunicare
le proprie attività tramite questi strumenti; tenere aggiornato
l’indirizzario dei partecipanti e degli aderenti al Forum; applicare i mandati ricevuti dall’Assemblea e relazionare
sull’ attività svolta all’Assemblea successiva.
Comunicazione esterna: curare i contatti e le
informazioni (sia in entrata che in uscita) con: gli altri Forum, le
Associazioni, i Partiti, i Sindacati, le Istituzioni, gli organi di informazione; applicare i mandati ricevuti dall’Assemblea; decidere in via eccezionale rispetto a richieste urgenti di
adesioni ad iniziative esterne o necessità di effettuare comunicati stampa o
altri interventi urgenti di informazione;
relazionare sull’ attività
svolta all’Assemblea successiva.
- Gruppo Regole
e Democrazia (GRD): svolge un compito
di servizio per la definizione,
il controllo, la verifica e la
rielaborazione di proposte sui principi e sulle regole di comportamento, nonchè sulle modalità applicative delle stesse,
alla luce di quanto è espresso nel Documento Fondativo.
- Gruppi
Tematici e di Lavoro (GTL): hanno compiti di approfondimento, elaborazione culturale e politica ed organizzazione di iniziative sulle
tematiche di interesse del FSM, individuano
obiettivi e proposte di iniziativa concreta e sviluppano i mandati ricevuti dall’AG, alla quale relazionano.
Per le comunicazioni
ed i collegamenti con
gli altri strumenti del Forum e con
le realtà esterne, è opportuno che ogni GTL nomini, al proprio interno, due persone, che
svolgano il servizio di Portavoce
dei contenuti approvati dal Gruppo stesso, eventualmente in collaborazione con il Gruppo Comunicazione.
Si ritiene inoltre importante
che tutte le azioni esterne svolte
dai componenti dei gruppi, siano state preventivamente
concordate all’interno dei gruppi stessi, in accordo coi principi, le
regole ed i mandati approvati dall’Assemblea generale.
3. Regole
generali comuni a tutti gli strumenti del FSM
- Composizione
dei gruppi - Indicativamente da 5 a 10 persone per il GC ed il GRD,
autocandidatesi e approvate dall’Assemblea; non vi sono limiti numerici per i
GTL. E’ auspicabile che i componenti di tutti i gruppi siano il più eterogenei possibile, per poter
raccogliere differenti idee ed orientamenti. Periodicamente, al massimo ogni 6 mesi, si procede ad una verifica della composizione. Sarebbe buona norma, al momento delle
verifiche, effettuare un ricambio
parziale.
-
Riunioni - La
frequenza degli incontri è stabilita dai partecipanti in base alle necessità.
L’AG viene convocata, di norma una volta al mese, dal GC mentre gli altri
gruppi si autoconvocano su richiesta di più componenti. Chi convoca imposta
anche l’ordine del giorno in base ai seguenti criteri: 1 - argomenti decisi nella riunione precedente, 2 - relazioni di chi ha ricevuto
incarichi, 3 - verifica e
valutazione delle iniziative svolte, 4 - altri argomenti in base a urgenza e rilevanza,
lasciando uno spazio iniziale per le
comunicazioni veloci. La convocazione deve avvenire con la massima pubblicizzazione possibile e
con un sufficiente preavviso.
-
Coordinamento delle riunioni - Di norma si ritiene necessario
individuare almeno un verbalista
ed un facilitatore. Chi coordina svolge i seguenti compiti:
a) facilita lo svolgimento
della riunione in base ai principi e alle regole stabilite; b) raccoglie i nominativi dei presenti; c)
decide il tempo da dedicare ai
singoli argomenti dell’odg in base al tempo totale disponibile; d) fa rispettare l’ordine e la durata degli interventi; e) fa rispettare i principi
e le regole decisionali qui
esplicitate; f) redige il verbale della
riunione, che verrà diffuso all’interno del Forum; g)
espone in breve il riassunto finale
delle decisioni approvate.
- Regole
decisionali - Sulle proposte che richiedono una posizione
comune e condivisa, si decide in base al criterio del massimo consenso. La ricerca del massimo
consenso si sviluppa attraverso varie fasi:
1^ fase: richiesta
esplicita del silenzio-assenso.
Chi coordina chiede se qualcuno è
contrario ad una chiara e precisa proposta. Se non vi sono obiezioni, la proposta è approvata.
2^ fase: se vi sono obiezioni, chi coordina
invita chi le ha sollevate ad esprimerne
le ragioni e a presentare
emendamenti o proposte alternative. Se in breve tempo, con chiarimenti,
emendamenti, mediazioni o soluzioni diverse, si riesce a riformulare una proposta unitaria, senza che vi siano
obiezioni, la nuova proposta è approvata.
Se le proposte che escono sullo stesso tema sono più di una, in
parte diverse fra di loro, ma non
contrapposte, dopo un intervento a favore di ciascuna, potranno essere sottoposte a votazione alternativa, con
approvazione della proposta che raggiunge il maggior numero di voti.
3^ fase: se le opinioni restano distanti, con
proposte contrarie fra di loro e non
immediatamente conciliabili, è
preferibile sospendere la discussione, rimandarla alla riunione successiva,
convocando, se possibile, un gruppo
di approfondimento e di composizione apposito, che relazionerà successivamente.
Nel caso sia urgente
arrivare ad una decisione su tale argomento, a lato della riunione, si può formare subito un gruppo di
conciliazione che cerchi di formulare una proposta unitaria, se
possibile, o più proposte con differenze non sostanziali, da sottoporre ad
approvazione. Se anche a questo punto le
divergenze restano sostanziali, è preferibile sospendere la decisione,
lasciando comunque liberi i singoli e i gruppi di portare avanti iniziative
proprie, purchè non a nome del Forum.
In ogni fase è comunque
possibile richiedere che chi coordina proceda a votazioni consultive,
non decisionali.