Documento Fondativo

 


Il FORUM SOCIALE DI MODENA è uno spazio d'incontro di esperienze e iniziative; intende promuovere il confronto e la collaborazione tra singole/i cittadine/i, gruppi e associazioni che si riconoscono nelle enunciazioni, nei principi e nei valori contenuti nell'appello finale del Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre.
Per questo il FORUM SOCIALE DI MODENA assume il documento finale di Porto Alegre come proprio fondamentale punto di riferimento e si dichiara idealmente associato al Forum Sociale Mondiale.
Il FORUM SOCIALE DI MODENA ritiene che la democrazia partecipativa sia il metodo più giusto per il lavoro comune, per raccogliere i contributi di tutte/i le/i partecipanti al Forum, per ricercare e valorizzare ciò che unisce, per condividere progetti, obiettivi e lotte, per scambiare esperienze, per rafforzare la solidarietà. Il Forum è un luogo di approfondimento dei contenuti comuni, di condivisione di esperienze di cooperazione, di sperimentazione di percorsi di democrazia partecipata. E' un luogo di ricerca di nuovi stili di vita coerenti con un'economia di giustizia e capaci di contrastare i modelli culturali dominanti e di introdurre trasformazioni strutturali del vivere sociale.
Il FORUM SOCIALE DI MODENA non limita in alcun modo la libertà e l'autonomia di ciascun/a partecipante e considera una ricchezza il pluralismo e la diversità. Intende favorire il reciproco accrescimento e la realizzazione di iniziative comuni. Pone il dialogo e il rispetto a fondamento dei rapporti tra tutte/i le/i partecipanti. Decide di praticare i metodi della nonviolenza, sia per il proprio funzionamento interno, sia per le proprie iniziative e azioni sociali.
Il FORUM SOCIALE DI MODENA intende favorire un'azione comune per contrastare, anche sul piano locale, gli effetti iniqui della globalizzazione neoliberista e per cambiare un mondo in cui potere, ricchezza, mezzi e risorse sono sempre più concentrati nelle mani di pochi. In particolare, considera inaccettabile che sia la logica del profitto e del consumismo a determinare le condizioni di vita di milioni di persone, senza alcun rispetto per i loro diritti e la loro dignità.
La globalizzazione neoliberista:
- determina uno squilibrio crescente tra paesi del sud e del nord del mondo: gli uni sempre più poveri, gli altri sempre più ricchi;
- perpetua l'ingiustizia del debito estero dei paesi poveri;
- è causa di sfruttamento del lavoro e di speculazione nei commerci, a danno degli esseri più deboli;
- aggrava la povertà, la fame e la sete per gran parte dell'umanità;
- attenta all'integrità dell'ambiente e della salute pubblica, distrugge le risorse naturali e trasforma in merci le risorse essenziali per la vita: terra, aria e acqua;
- accresce la disuguaglianza tra donne e uomini;
- alimenta il razzismo, nega la democrazia e calpesta i diritti umani e dei popoli;
- è il risultato della politica di organismi sovranazionali come G8, FMI, Banca Mondiale, WTO, Nato e OCSE, che non hanno legittimità nè controllo di carattere democratico/popolare, e che sono espressione del grande potere economico e militare;
- è causa di costante tensione e di conflitto nel mondo, alimentando violenze e guerre, anche attraverso il commercio delle armi;
- si presenta attraverso un falso modello socioculturale, frutto della manipolazione dell'informazione, che offusca la conoscenza dei fatti e favorisce la propaganda della realtà, radicalmente mutata ai propri fini.
Il FORUM SOCIALE DI MODENA è convinto che sia possibile costruire un mondo diverso, basato su rapporti equi e solidali tra i paesi, i popoli e le persone, e che questo debba avvenire a partire da ogni realtà locale. Perciò, ritiene importante operare nel territorio modenese, perseguendo gli obiettivi di:
- promuovere i diritti sociali schiacciati dalla logica del mercato (per esempio, salute e istruzione);
- denunciare gli effetti della privatizzazione delle risorse naturali, energetiche e dei servizi fondamentali per la qualità della vita dei cittadine/i;
- promuovere la "globalizzazione dal basso", attraverso la partecipazione - alla cittadinanza attiva, affermando il primato della politica sull'economia;
- tutelare i diritti democratici individuali e collettivi, la libertà di espressione e di movimento, il diritto di cittadinanza e l'uguaglianza di tutte le persone, promuovendo perciò una cultura di condivisione e di integrazione per una società locale interculturale ed interetnica;
- contrastare ogni forma di commercio iniquo e di speculazione finanziaria, promuovendo consumi critici e responsabili, relazioni commerciali eque, esperienze di cooperazione con i paesi più poveri e di finanza etica, anche a livello locale;
- favorire le esperienze di sostenibilità ambientale, per la tutela degli equilibri naturali e individuare un modello di sviluppo sostenibile per il territorio;
- promuovere una qualità dei prodotti e dei modi di produzione rispettosa dei diritti delle/i lavoratrici/ori e della natura, basata su procedimenti e tecnologie appropriate che non creino danno alle risorse naturali e ai sistemi sociali più deboli;
- sostenere la diffusione della conoscenza, attraverso la libertà e la correttezza dell'informazione.
Il FORUM SOCIALE DI MODENA è contro la guerra, come mezzo per risolvere conflitti e controversie internazionali. In questo senso si richiama all'enunciato dell'art. 11 della Costituzione Italiana. Ritiene che la guerra sia sempre una scelta sciagurata, destinata a colpire le popolazioni civili inermi e a creare ferite sempre più profonde negli equilibri mondiali, negando il fondamentale diritto dei popoli all'autodeterminazione.
Il FORUM SOCIALE DI MODENA pensa che debba trovare piena attuazione il Tribunale Penale Internazionale; ritiene altresì che debba esistere una sede internazionale appropriata per la soluzione pacifica dei conflitti, che sia reale espressione di tutti i popoli della terra, democratica, aperta a tutti e in grado di offrire a tutti uguali diritti, libera da ogni condizionamento dei poteri politici ed economici, quale potrebbe essere l'ONU profondamente riformata e capace di valorizzare forze internazionali di pace in grado di svolgere un ruolo di riavvicinamento tra le parti in conflitto.
Il FORUM SOCIALE DI MODENA ritiene necessario promuovere e sostenere, anche nella realtà locale, le iniziative per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica su questi temi e diffondere una cultura di pace, solidarietà, tutela dei diritti.
Testo approvato in assemblea generale alla fine dell'anno 2001.

 

 

 

Documento provvisorio contente le indicazioni di funzionamento del Forum.

 

 

DEI PRINCIPI E DELLE REGOLE

INDIRIZZI E CRITERI DI COMPORTAMENTO DEL FORUM SOCIALE DI MODENA

1. Principi e metodi di comportamento

Coerentemente con gli scopi e le finalità del Documento Fondativo, i comportamenti delle associazioni e dei singoli aderenti  al Forum e le modalità di svolgimento di tutte le sue attività, dovranno essere improntate ai seguenti principi:

a) favorire la comunicazione e lo sviluppo del dialogo sia all’interno che all’esterno del FSM;

b) favorire il rispetto personale e ideale di tutte le sue componenti individuali ed associative;

c) riconoscere la piena libertà ed autonomia di tutti i partecipanti, nel rispetto  delle regole e

     delle decisioni approvate.

       A garanzia dei principi sopra richiamati il FSM, considerando una ricchezza il pluralismo e la diversità, assume come propri i metodi di comportamento e di lavoro della democrazia partecipativa e della nonviolenza attiva, e ritiene essenziale dotarsi di regole che tendano a :

a)   raccogliere e valorizzare i contributi di tutte le sue componenti;  b) ricercare e valorizzare ciò che unisce per condividere progetti, obiettivi e lotte;  c)   favorire la conoscenza reciproca e lo scambio di esperienze per rafforzare la solidarietà e l’accrescimento umano, culturale e politico;  e)   favorire la realizzazione di iniziative comuni; f)   ispirarsi al criterio decisionale del massimo consenso.                                                        

2. Strumenti del Forum Sociale di Modena

-   Assemblea Generale (AG): è la sede primaria del dibattito interno e delle decisioni sugli indirizzi politici e sulle iniziative concrete del FSM. Tutte le proposte che coinvolgono l’intero FSM debbono essere approvate dall’AG. L’AG può avvalersi del lavoro di uno o più gruppi, ai quali  possono venire affidati incarichi particolari. Il mandato di incarico è opportuno che sia il più possibile chiaro e preciso e riportato sul verbale della riunione.   

- Gruppo Comunicazione (GC): svolge funzioni di servizio per la comunicazione interna ed esterna, cercando di interpretare, in modo coerente, sensibile e rappresentativo, l’intenzionalità collettiva del  FSM.          

Comunicazione interna:  il G.C. può svolgere le seguenti funzioni: convocare le assemblee ordinarie e straordinarie, predisporne l’ordine del giorno e partecipare alla loro conduzione; curare la pubblicizzazione del verbale e di tutte le informazioni ritenute importanti per il funzionamento del Forum;   tenere i contatti col gruppo regole e coi gruppi tematici;  gestire il sito del Forum, la mailing-list e comunicare le proprie attività tramite questi strumenti; tenere aggiornato l’indirizzario dei partecipanti e degli aderenti al Forum; applicare i mandati ricevuti dall’Assemblea e  relazionare sull’ attività svolta all’Assemblea successiva.

Comunicazione esterna:    curare i contatti e le informazioni (sia in entrata che in uscita) con: gli altri Forum, le Associazioni, i Partiti, i Sindacati, le Istituzioni, gli organi di informazione;   applicare i mandati ricevuti dall’Assemblea;   decidere in via eccezionale rispetto a richieste urgenti di adesioni ad iniziative esterne o necessità di effettuare comunicati stampa o altri interventi urgenti di informazione;  relazionare sull’ attività svolta all’Assemblea successiva.

- Gruppo Regole e Democrazia (GRD): svolge un compito di servizio per la definizione, il controllo, la verifica e la rielaborazione di proposte sui principi e sulle regole di comportamento, nonchè sulle modalità applicative delle stesse, alla luce di quanto è espresso nel Documento Fondativo.

- Gruppi Tematici e di Lavoro (GTL): hanno compiti di approfondimento,  elaborazione culturale e politica ed organizzazione di iniziative sulle tematiche di interesse del FSM, individuano obiettivi e proposte di iniziativa concreta e sviluppano i mandati ricevuti dall’AG, alla quale relazionano.

Per le comunicazioni ed i collegamenti  con gli altri strumenti del Forum e con le realtà esterne, è opportuno che ogni GTL nomini, al proprio interno, due persone, che svolgano il servizio di Portavoce dei contenuti approvati dal Gruppo stesso, eventualmente in collaborazione con il Gruppo Comunicazione.

Si ritiene inoltre importante che tutte le azioni esterne svolte dai componenti dei gruppi, siano state preventivamente concordate all’interno dei gruppi stessi, in accordo coi principi, le regole ed i mandati approvati dall’Assemblea generale.

3. Regole generali comuni a tutti gli strumenti del FSM

- Composizione dei gruppi - Indicativamente da 5 a 10 persone per il GC ed il GRD, autocandidatesi e approvate dall’Assemblea; non vi sono limiti numerici per i GTL. E’ auspicabile che i componenti di tutti i gruppi siano il più eterogenei possibile, per poter raccogliere differenti idee ed orientamenti. Periodicamente, al massimo ogni 6 mesi, si procede ad una verifica della  composizione. Sarebbe buona norma, al momento delle verifiche, effettuare un ricambio parziale.

-  Riunioni -  La frequenza degli incontri è stabilita dai partecipanti in base alle necessità. L’AG viene convocata, di norma una volta al mese, dal GC mentre gli altri gruppi si autoconvocano su richiesta di più componenti. Chi convoca imposta anche l’ordine del giorno in base ai seguenti criteri: 1 - argomenti decisi nella riunione precedente,  2 - relazioni di chi ha ricevuto incarichi,  3 - verifica e valutazione delle iniziative svolte,   4 - altri argomenti in base a urgenza e rilevanza, lasciando uno spazio iniziale per le comunicazioni veloci. La convocazione deve avvenire con la massima pubblicizzazione possibile e con un sufficiente preavviso.

-  Coordinamento delle riunioni - Di norma si ritiene necessario individuare almeno un verbalista

    ed un facilitatore. Chi coordina  svolge i seguenti compiti:

a) facilita lo svolgimento della riunione in base ai principi e alle regole stabilite; b) raccoglie i nominativi dei presenti; c) decide il tempo da dedicare ai singoli argomenti dell’odg in base al tempo totale disponibile; d) fa rispettare l’ordine e la durata degli interventi; e) fa rispettare i principi e le regole decisionali qui esplicitate; f) redige il verbale della riunione, che verrà diffuso all’interno del Forum;  g) espone in breve il riassunto finale delle decisioni approvate.

 -  Regole decisionali -  Sulle proposte che richiedono una posizione comune e condivisa, si decide in base al criterio del massimo consenso. La ricerca del massimo consenso si sviluppa attraverso varie fasi:

1^ fase:  richiesta esplicita del silenzio-assenso. Chi coordina chiede se qualcuno è contrario ad una chiara e precisa proposta. Se non vi sono obiezioni, la proposta è approvata.

2^ fase: se vi sono obiezioni, chi coordina invita chi le ha sollevate ad esprimerne le ragioni e a presentare emendamenti o proposte alternative. Se in breve tempo, con chiarimenti, emendamenti, mediazioni o soluzioni diverse, si riesce a riformulare una proposta unitaria, senza che vi siano obiezioni, la nuova proposta è approvata.

Se le proposte che escono sullo stesso tema sono più di una, in parte diverse fra di loro, ma non contrapposte, dopo un intervento a favore di ciascuna, potranno essere sottoposte a votazione alternativa, con approvazione della proposta che raggiunge il maggior numero di voti.

3^ fase: se le opinioni restano distanti, con proposte contrarie fra di loro e non  immediatamente conciliabili, è preferibile sospendere la discussione, rimandarla alla riunione successiva, convocando, se possibile, un gruppo di approfondimento e di composizione apposito, che relazionerà  successivamente.

             Nel caso sia urgente arrivare ad una decisione su tale argomento, a lato della riunione, si può formare subito un gruppo di conciliazione che cerchi di formulare una proposta unitaria, se possibile, o più proposte con differenze non sostanziali, da sottoporre ad approvazione. Se anche a questo punto le divergenze restano sostanziali, è preferibile sospendere la decisione, lasciando comunque liberi i singoli e i gruppi di portare avanti iniziative proprie, purchè non a nome del Forum.

In ogni fase è comunque possibile richiedere che chi coordina proceda a  votazioni consultive, non decisionali.