Presenti due documenti:

1)      documento fondativo del “Comitato abitazione e socialità”  e

2)      … a proposito di acqua!!!

 

Comitato abitazione e socialità: letto all’assemblea del FSM il 04-03-02

 

Il Comitato abitazione e socialità di Modena (comitopbsuqasferrari@libero.it) si è formato nell’assemblea del 22/01/2002 presso il csa r.w. Fassbinder e vede una forte presenza di operai soprattutto della Ferrari che vivono il disagio causato dal versamento di gran parte del loro stipendio agli speculatori della casa. Il problema si è aggravato da una dozzina di anni a questa parte dopo che la liberalizzazione dei contratti d’affitto (patti in deroga) ha fatto lievitare il tasso inflativo del canone d’affitto fino ad una media di +14% a Modena nell’anno 2002-03. Il Comitato si pone come obbiettivo principale l’arresto della continua crescita dei canoni d’affitto e chiede quindi una moratoria a questo scopo.

Questo Comitato è costituito prevalentemente da simpatizzanti, elettori, tesserati e delegati di sindacati esistenti ma agisce in autonomia politica e decisionale. Il luogo di incontro/confronto/elaborazione teorica e politica è l’assemblea generale del Modena Social Forum (modenasf@ecn.org) e il gruppo di lavoro tematico che ne fa parte.

Il Comitato agisce in gruppi di lavoro che si occupano di:

-         censire gli edifici pubblici abbandonati sul territorio emiliano

-         monitorare il continuo aumento del costo del canone di affitto e cernire gli appartamenti meno costosi esistenti

-         organizzare concerti, feste, iniziative di autofinanziamento per finanziare casse di resistenza per le individualità più colpite dal problema.

-         organizzare manifestazioni, assemblee pubbliche, azioni di disobbedienza civile per dare un impatto mediatico alle esigenze del Comitato stesso, farlo crescere ed arrivare alla liberazione delle individualità ora strette in una morsa ricattatoria ed impossibilitati a vivere un’esistenza serena perché soffocati dal sistema/lobby dei padroni e dei proprietari di case.

Il nostro gruppo vuole arrivare a prendere possesso di edifici da adibire a sede del Comitato e luogo di abitazione e socialità e per questo agisce nella società connettendosi col comitato casa del Bologna Social Forum e di altre realtà per scambiarsi esperienze, sostenersi vicendevolmente e far crescere la battaglia per la casa sul territorio.

Nei primi trenta giorni di vita il Comitato si è confrontato con i centri sociali e gli spazi sociali libertari raccogliendo pieno appoggio per arrivare ad una grossa manifestazione/azione regionale di lotta per la casa.

Nella seconda settimana di marzo il Comitato incontrerà i portavoce di sindacati inquilini e non del comprensorio della piastrella valley/motor city.

 

 


Come strozzare il sud del mondo. Il gigante statunitense Bechtel, complice la italiana Edison, chiede 25 milioni di dollari di risarcimento alla Bolivia. 
La  "guerra sporca"



LA GUERRA DELL’ACQUA

   Nel 1999 il governo Banzer  privatizza l’acqua nel dipartimento di Cochabamba, terza città boliviana, capoluogo dell’omonimo tropico in cui le piantagioni di coca rappresentano l’unica difesa contro la fame.(l'acqua era gestita da cooperative che scavavano i pozzi e la distribuivano a prezzi popolari)  Con la privatizzazione l’appalto viene aggiudicato alla multinazionale  "Agua del Tunari" (un consorzio con sede in San Francisco, California tra cui   l’italiana Edison, la statunitense Bechtel Enterprise Holding  e piccole partecipazioni  locali (la Bechtel da sola ha presentato un saldo attivo pari al doppio del prodotto interno lordo della Bolivia) la Agua del Tunari ha un capitale sociale di appena 8 mila dollari per gestire un progetto di 200 milioni di dollari.
Il processo di privatizzazione del sistema idrico aumenta subito il prezzo dell’acqua fino al 300%.
Gli indios si trovarono costretti a scegliere se mangiare o pagare l’acqua per bere e irrigare. Nell’aprile del 2000  i cocaleros, indios coltivatori della foglia di coca, con a capo Evo Morales, si ribellarono.
 Una volta sepolti i morti il governo, in colpa, rescinde il contratto con la “Aguas de Tunari".

IL RISARCIMENTO
La Bechtel ha chiesto ora il risarcimento per i “danni subiti” a causa della rescissione del contratto prima dei 40 anni previsti dall’accordo. Cifra richiesta a uno dei paesi più poveri del mondo:
25 milioni di dollari.

 

PROVINCIA DI MODENA

- Prelievi idrici -

(Fonte: Supporto per il bilancio idrico regionale – ARPA - luglio 2002)

 

 

La stima totale dei prelievi idrici per i vari usi si attesta sui 224 Mmc per l’anno 1999, così suddivisi:

 

¨        111 Mmc – falda;

¨        113 Mmc – acque superficiali.

 

 

Il consumo della risorsa prelevata può essere suddiviso nelle seguenti percentuali:

 

¨        36%  acquedottistica civile (quantitativi erogati dalle azienda, complessivi dei quantitativi stimati forniti ad utenze industriali, più quelli prelevati dagli autonomi);

¨        41% agrozootecnico;

¨        23% industriale.

 

 

Per le acque sotterranee i prelievi per unità idrogeologica possono così essere suddivisi:

 

¨         63% U.I. del Fiume Secchia;

¨         27% U.I. del Fiume Panaro;

¨         10% U.I. degli affluenti minori.