NACH GENUA VOR DAVOS 15 16 SETTEMBRE ROTE FABRIK ZURICH

REPRESSIONE A GENOVA

: Appunti e riflessioni del dopo Genova.

Gli avvocati del GSF, indossando una pettorina gialla, che li rendeva riconoscibili ai manifestanti ed alla polizia, sono scesi in piazza a manifestare. Ma si sono visti bloccare fisicamente dalle forze dell'ordine e burocraticamente dalle questure. Picchiati ed insultati agli avvocati è stato negato un canale con la magistratura: atto gravissimo poiché impediva il normale flusso d'informazioni. La sera di venerdì, il procuratore della repubblica di Genova, ha avuto un incontro con gli avvocati, ed ha emanato un provvedimento che, per motivi organizzativi, impediva agli avvocati, il divieto di colloquio con le persone fermate sino al loro trasferimento in carcere. Prevedendo arresti di massa e per velocizzarne lo "smaltimento", l'emendamento ha così permesso la brutalità della polizia e la sospensione dei diritti costituzionali.

Le indagini in corso:

1. Ricostruzione dell'omicidio di Carlo. Le persone che si trovavano attorno alla jeep, sono in via di identificazione, 2 di questi sono già stati riconosciuti ed accusati di tentato omicidio. Sorte differente per il carabiniere che ha ucciso Carlo, accusato di omicidio volontario ma addirittura già si parla di archiviazione del caso: per eccesso di legittima difesa.

2. Scuola Diaz. Le persone fermate alla scuola Diaz, sono state accusate di reati gravi quali resistenza e violenza a pubblico ufficiale, porto d'armi (1 o 2 molotov, di cui non è stata chiarita l'ubicazione, coltellini svizzeri, mazze; ricordiamo il cantiere adiacente ndr), tentata lesione aggravata: sembrerebbe che un agente sia stato accoltellato da una ragazza in una stanza buia. L' identificazione non è avvenuta. Associazione a delinquere finalizzata alla devastazione; nonostante queste accuse gravissime, le 96 persone sono state scarcerate in quanto non esistono prove a loro carico. Probabilmente l'indagine verrà archiviata poiché tutto appare "campato per aria". Le violenze commesse dalla polizia: Da principio la magistratura ha potuto utilizzare solo i verbali delle forze dell'ordine. Verbali manipolati dagli stessi poliziotti che li hanno redatti. Gli stranieri fermati, dato il non arresto avvenuto, sono stati espulsi dal paese. Impedendo la loro testimonianza. I responsabili dei vari gruppi delle forze dell'ordine sono indagati per omissione di vigilanza nei confronti dei propri subalterni. I poliziotti che hanno partecipato all'irruzione sono accusati di concorso volontario per lesione aggravata. Nonostante si conoscano le generalità degli agenti, questi hanno agito a volto coperto rendendosi così irriconoscibili.

3. Bolzaneto Sono 500 le persone che vi hanno transitato. Le brutalità perpetrate in 3 ore nella scuola Diaz sono qui susseguite per tre giorni. Quest'indagine risulta rallentata dato che gli stranieri espulsi non possono tornare in Italia a testimoniare. Indagato anche il medico del carcere per aver strappato dei piercing (denunciato da 2 infermieri nonché dai manifestanti maltrattati).

4. Gestione della piazza da parte delle forze dell'ordine I Carabinieri hanno contribuito al degenerare della situazione colpendo il corteo pacifico e lasciando liberi di agire piccoli gruppi di manifestanti. Per esempio nel momento in cui hanno abbandonato il carcere Marassi.

5. Violenza da parte dei manifestanti Casarini indagato per istigazione a delinquere e associazione a delinquere. Quest' accusa tuttavia ancora non chiara e che non avrebbe raggiunto l'indiziato, risulta essere elaborata per ricondurre ad un legame tra lui, GSF, Tute Bianche, Cobas, Rete di Lilliput ecc ecc. Per sostenere quest'ipotesi, il traffico di posta elettronica di quei giorni è al vaglio degli inquirenti.

6. Perquisizione illegale e furto Irruzione alla sede del GSF e Indymedia. È stato trafugato del materiale, rimasto nelle mani della Digos per 15 giorni, tutt'ora parte di questo materiale risulta disperso. L'interessamento per il materiale audiovisivo ha escluso la violenza fisica.

Quella notte la paura è stata anche politica: il salto di qualità della repressione attuata a Genova mostra il disegno politico che vi è dietro. Il governo ha attaccato ed attaccherà chi manifesta contro di lui.

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