Chi siamo

Il comitato nasce dal bisogno di una migliore qualità della vita avvertita da molti cittadini del quartiere, la riflessione sulla scarsa vivibilità del Trullo ha evidenziato la pericolosità dell'elettrodotto che sovrasta la nostra zona. Le notizie riportate dai media, sull'accertata incidenza sulle leucemie infantili e sui tumori di varia natura causati dalle onde elettromagnetiche dei tralicci per l'alta tensione hanno fatto ritrovare insieme diverse realtà sociali di questo comprensorio.

Il Centro sociale occupato Ricomincio dal Faro, da sempre sensibile alle battaglie per il miglioramento del nostro quartiere, l'associazione culturale Ottavolotto, impegnata spesso nelle campagne di solidarietà per la raccolta fondi per la ricerca sulle malattie gravi (LEUCEMIA, FIBROSI CISTICA, PARKINSON et.), insieme a singoli/le cittadini/ne hanno creato il comitato per impegnare le autorità competenti a bonificare l'intero quartiere dall'elettrodotto in virtù di una legge nazionale che prevede il risanamento dei quartieri ad alto rischio inquinamento.

La campagna è iniziata con una massiccia attività di informazione sull'argomento nel quartiere, con iniziative di protesta simboliche (issare striscioni sui tralicci del mercato), invio di centinaia di cartoline di denuncia alle FFSS e all'ACEA (l'elettrodotto è di loro pertinenza), la prima assemblea d'informazione alla polisportiva di pattinaggio che svolge le sue attività rivolte ai bambini all'ombra di un traliccio, fino ad unirsi alla lotta dei cittadini di Via Montelupo Fiorentino che impedivano alla Soc. Nortel per conto di BLU, di installare un'antenna ripetitrice sulle loro teste.

La lotta di Via Montelupo Fiorentino, durata 75 giorni h24, è stata estremamente indicativa per tutto il quartiere per tre motivi: 1)ha indicato il blocco del cantiere come forma di lotta . 2)Ha evidenziato la volontà degli abitanti del Trullo di non accettare passivamente lo strapotere delle società ed ha innescato un effetto a catena nella zona circostante. 3)E' STATA VINCENTE, il Comune di Roma infatti il 22\7\2000 ha ritirato la concessione a Nortel.

Contemporaneamente la protesta si è estesa anche all'antenna già installata di Via Ponte Buggianese, dove si è verificato un pericoloso cortocircuito dell'apparato di trasformazione del ripetitore che ha messo in pericolo la palazzina dove era stata installata l'antenna. In quegli stessi giorni anche l'elettrodotto dava i suoi problemi, infatti nel mese di giugno un cavo di alta tensione è precipitato a terra nella campagna in prossimità di V.le Ventimiglia, fortuna ha voluto che non cadesse nella zona abitata altrimenti avremmo dovuto parlare di strage.

La lotta si è spostata in Via Careggine dove 120 giorni di blocco del cantiere dell'ERICCSON per un'antenna della WIND, hanno impedito che nel nostro quartiere fosse installata un'altra fonte inquinante. Questa nuova lotta è stata caratterizzata da un livello di mobilitazione maggiore, blocchi stradali, occupazione del consiglio circoscrizionale dove è stato approvato un ordine del giorno che chiede l'interdizione della zona, dove è già presente un forte inquinamento causato dall'elettrodotto e da 3 antenne ripetitrici, di nuove installazioni.

A questa costante lotta e azione diretta, si è affiancata un'opera d'informazione che ha investito l'intero quartiere e le scuole. Il cammino è ancora lungo ma siamo già in presenza di risultati importanti.

OBIETTIVI DEL COMITATO

  1. IL Comitato del Trullo non intende impedire il progresso tecnologico e scientifico, si oppone invece a quella scienza senza controllo asservita al profitto e senza finalità dirette al benessere dell'umanità.
  2. Non è nostro scopo demonizzare il famigerato telefonino, riteniamo doveroso informare sul suo corretto uso altrimenti dannoso per la nostra salute.
  3. Crediamo che la rete per la telefonia mobile, presente in Italia, sia già ampiamente sufficiente. E' inutile perciò procedere ad ulteriori installazioni di antenne ripetitrici.
  4. Intendiamo salvaguardare l'ambiente dove viviamo da tutte le possibili fonti di inquinamento, l'elettromagnetismo è una nuova minaccia dove possiamo e dobbiamo intervenire prima che sia troppo tardi.
  5. Vogliamo che il Comitato sia il più ampio possibile, che divenga un luogo dove singole persone, associazioni di tutto il Trullo e Montecucco possano confrontarsi democraticamente per risanare il quartiere già gravemente colpito dal degrado.
  6. Esercitare pressioni verso le autorità competenti, affinché l'elettrodotto aereo sia eliminato e le linee di alta tensione interrate nel modo più sicuro per la popolazione residente.
  7. Chiedere all'ASL RM D di effettuare un'indagine epidemiologica sugli effetti causati dalla linea di alta tensione negli ultimi 20 anni.
  8. Ottenere l'installazione di eventuali ripetitori lontani dalle abitazioni, dai luoghi di lavoro e di studio, dagli ospedali