Come lavoratori e lavoratrici migranti, impegnati da anni nelle lotte per il diritto alla casa, riteniamo FONDAMENTALE LA PRESENZA MULTIETNICA nella piazza genovese il 19-20-21 luglio. Questo lo pensiamo non solo in relazione alla quotidianità delle nostre battaglie sui diritti negati, ma soprattutto in funzione della critica radicale e severa allo sfruttamento delle risorse nel pianeta, ai meccanismi che generano le guerre, alla distruzione dell'ambiente, alla spoliazione delle risorse.
Non è a caso che il 90% delle risorse viene consumato dal 18% dei paesi cosiddetti "ricchi", mentre 2/3 dell'umanità vive in condizioni di assoluta povertà.
E non è un caso che le carestie, le tante malattie come la malaria, l'AIDS e appunto la povertà, generano morti su morti. Al resto ci pensano le guerre, le dittature, l'oppressione dei popoli. Sono milioni i bambini che muoiono ogni anno per denutrizione e guerre. Sono milioni i profughi che scappano da paese a paese in fuga dalle guerre e dall'odio etnico.
I Grandi della Terra, le banche, i gruppi finanziari, i trafficanti di armi insieme alla Banca Mondiale e al fondo Monetario Internazionale, hanno costruito questo violento sistema di sfruttamento delle risorse e di devastazione del pianeta.
Ma mentre la globalizzazione rende liberi i mercati e le merci, mentre nel mondo lo sfruttamento delle risorse e delle donne e uomini è la condizione attuale che riduce in schiavitù quasi l'intera umanità, coloro che scappano dalla fame, dalle guerre e dalle dittature SONO MATERIALMENTE MESSI NELLA CONDIZIONE DI ESSERE COSTANTEMENTE CLANDESTINI.
I NOSTRI MARI SONO INGOMBRI DI CADAVERI.
Si muore nelle navi, in viaggi della speranza che si trasformano in viaggi della morte, si è costretti alla clandestinità forzata: questo in funzione di leggi sempre più repressive che esistono nell'Europa di Maastricht e delle frontiere chiuse.
Per noi, che ogni giorno siamo impegnati nelle battaglie per l'ottenimento dei DIRITTI NEGATI, dalla salute al soggiorno, dalla casa al lavoro, è assolutamente impensabile non svolgere un ruolo di CRITICA SEVERA CONTRO CHI HA RIDOTTO 2/3 DELL'UMANITA' IN MISERIA.
Intanto la qualità della vita per i migranti nelle metropoli è sempre più difficile. Code chilometriche alla Questure per l'ottenimento del Soggiorno (nel 2001 sono ancora i poliziotti che decidono della vita delle persone), politiche dell'accoglienza ridotte al minimo, sempre più difficoltà per i richiedenti asilo, o per ottenere il ricongiungimento familiare. Questa è la nuova filosofia, quella che ha governato il SISTEMA DEI FLUSSI PROGRAMMATI.
A FIRENZE UN PEZZO D'UMANITA' COSCIENTE HA LOTTATO DURAMENTE PER LA NON APERTURA DEI LAGER PER MIGRANTI, RICOSTRUENDO FILI DI SOLIDARIETA' INTERROTTI NEL TEMPO, SI E' BATTUTA CONTRO L'ODIO RAZZIALE E PER LA GARANZIA DEI DIRITTI. QUESTO PICCOLO BAGAGLIO DI RICCHEZZA E DI ESPERIENZA DEVE ESSERE PRESENTE NELLA PIAZZA GENOVESE, CON I SUOI CONTENUTI DI LIBERAZIONE.