Cronache di ordinaria menzogna

ovvero: come i media italiani accreditano giorno per giorno l'equazione "stranieri = criminalità"

Non a caso viene chiamato "QUARTO POTERE".
E' in grado di convincerci, a forza di dai e dai, che saremmo disposti a rinunciare a tutto tranne che a un orologio di marca e che il migliore dei mondi possibili è vedere la propria squadra del cuore vincere il campionato.
E' in grado di persuadere milioni di persone che un fatto sussiste solo perché è stato tele o radiotrasmesso (la famosa finta invasione degli extraterrestri ideata da Orson Welles insegna) e di portare alla popolarità una persona solo perché siede un pò di sere nel salotto del Maurizio Costanzo Show. E' in grado di trasformare il racconto di un fatto di cronaca in un racconto a schema fisso, uno schema che alimenta la paura del diverso e quindi l'allarme sociale.
Fonte: il sociologo Marcello Maneri, autore di una ricerca su questo tema, dopo aver analizzato il comportamento di sette quotidiani. Egli afferma che è solo a partire dal 1989 che si verifica un sensibile cambiamento nel modo di fare informazione sul tema "immigrazione". La notizia di mobilitazione di gruppi e comitati di cittadini contro gli immigrati diventa strumento di rivitalizzazione delle pagine della cronaca cittadina, sempre affamata di episodi di sangue e violenza, su cui attirare l'attenzione morbosa dei lettori.
L'articolo si basa sempre sull'uso dello stesso canovaccio narrativo, un canovaccio che si compone di tre ingredienti, sempre quelli: "invasione", "illegalità" e "minaccia per la gente comune", cioè per noi, bravi lavoratori italiani, già vessati da tasse inique, da uno Stato assente (oppure troppo presente) e da vicini di casa insopportabili.
Basta vedere titoli e passaggi:
Dall'89 al '93 si registra quindi un forte aumento degli articoli che riguardano reati commessi da immigrati, soprattutto risse e stupri. Contemporaneamente, si verifica un fortissimo calo di interesse per gli episodi di razzismo perpetrati dagli italiani nei confronti degli extracomunitari.
Gli schiavi cinesi trovati a lavorare in laboratori clandestini, il marocchino che salva la ragazza da un borseggiatore, non fanno più notizia.
Dopo la lettura di mille e più articoli di questo stampo, diventa normale che chiunque incroci per strada un immigrato lo guardi male.
Con gli occhi della cronaca locale.