PAN TIERRA Y LIBERTAD
CAMPAÑA GLOBAL POR LA REFORMA AGRARIA IN AMERICA LATINA


novembre 1999, da ALAI

 

Il 12 ottobre del 1999 è cominciata la "Campaña global por la reforma agraria" promossa da "La Vìa Campesina" e dal FIAN. Le attività realizzate hanno spaziato da manifestazioni e marce nazionali e locali fino a occupazioni simboliche di piazze, petizioni ai governi e proteste di fronte ad istituzioni finanziarie (Banca Mondiale e FMI) e del commercio (OMC). La campagna è stata lanciata in America, Europa, Asia e Africa con la parola d'ordine "Pane terra e libertà".
Con queste attività si vuol manifestare la necessità che i governi nazionali e gli organismi internazionali collochino nuovamente tra le priorità il tema della "riforma agraria e forestale integrale", con lo scopo di garantire la sovranità alimentare, il diritto a produrre e l'accesso alla terra in tutto il mondo.
In America Latina il lancio della "Campaña global por la reforma agraria" ha formato parte integrante degli eventi realizzati per il "Grito de los excluidos/as".

LA PIATTAFORMA DELLA CAMPAGNA
I seguenti principi fondamentali costituiscono la piattaforma della "Campaña global por la reforma agraria". Descrivono tanto gli scopi della campagna quanto la sua struttura di coordinamento.
1.
Il diritto umano ad alimentarsi ed il diritto dei contadini a produrre sono i punti di partenza della "Campaña global por la reforma agraria". Il diritto umano all'alimentazione implica il diritto di tutte le comunità contadine ad accedere alle risorse per la produzione alimentare, in particolare al diritto alla terra. Si tratta del diritto fondamentale delle contadine e dei contadini a coltivare la terra per raggiungere la "sovranità alimentare" delle proprie famiglie e dei popoli.
In tali circostanze ogni stato deve sentirsi obbligato a rispettare, proteggere e garantire l'accesso dei propri contadini alle risorse produttive. Questi obblighi includono, per esempio, le politiche necessarie allo sviluppo agrario, economico e di genere, che superino l'oppressione e la mancanza di libertà. La riforma agraria è la misura fondamentale perché i contadini e le contadine povere possano accedere al controllo sulla terra e sulle altre risorse produttive. Per questo la riforma agraria è la condizione indispensabile perché milioni di famiglie contadine povere possano soddisfare il proprio diritto ad alimentarsi.
Il diritto umano all'alimentazione delle generazioni future richiede la conservazione delle risorse produttive alimentari, con particolare riferimento al suolo, all'acqua, e alla diversità genetica e pertanto richiede una agricoltura sostenibile e diversificata, il che è l'opposto dell'agricoltura industrializzata e controllata dalle multinazionali. I contadini erano soliti essere i guardiani della terra, dell'acqua e delle risorse genetiche; si deve permetter loro di continuare a garantire questa custodia e più in generale la diversità culturale dell'umanità.
I diritti umani dei contadini e delle contadine sono stati violati pesantemente in molti Paesi, tanto a causa di azioni singole quanto a causa delle politiche strutturali degli stati. Il diritto dei popoli indigeni alle loro terre tradizionali e i diritti egualitari delle donne contadine sono stati negati, ed il superamento di questa condizione lo si può ottenere solo nell'ambito della riforma agraria. A livello globale il diritto all'alimentazione e la necessità della riforma agraria sono state riaffermate in molte dichiarazioni e conferenze, tra queste il Piano d'Azione in occasione del vertice mondiale sull'alimentazione del 1996.
La riforma agraria è un elemento fondamentale della democratizzazione della terra e della società. La riforma agraria fa parte della necessaria transizione alla agricoltura sostenibile, basata sulla contadina e sul contadino, che hanno il diritto e la capacità di garantire la "sovranità alimentare". In questo senso la riforma agraria rappresenta una risposta fondamentale alle violazioni del Diritto Umano ad Alimentarsi, ed alla distruzione dei sistemi rurali e dei valori locali.
2.
La "Campaña global por la reforma agraria" si assegna i seguenti compiti: incentivare ed appoggiare i movimenti nazionali e le loro lotte per la riforma agraria e promuoverne di nuovi.
La campagna dà informazioni e risonanza internazionale alle iniziative per la riforma agraria che si sviluppano localmente promuovendo la comunicazione e il coodinamento internazionale delle iniziative per la riforma agraria.
3.
La "Campaña global por la reforma agraria" si dà la seguente struttura: ogni organizzazione partecipante parla solo a nome proprio. La base programmatica comune è quella formulata nella prima parte di questa piattaforma.
La campagna si dà un gruppo di coordinamento che ha il compito di appoggiare le reti locali, fornire informazioni, e garantire la comunicazione tra i partecipanti della campagna. La campagna è promossa da La Via campesina e dal FIAN, ma altre organizzazioni che concordano con la piattaforma possono unirsi.