IL NEMAGON: UN GRAVE PERICOLO
PER LA SALUTE DEI LAVORATORI NICARAGUENSI DELLE BANANERAS E DINTORNI
aprile 2001,
a cura dell'Associazione Italia Nicaragua
(Division de Relaciones Internacionales de la Asamblea Nacional de Nicaragua- Managua, septiembre 1998)
Vision General
Il Nemagòn o Fumazone, com'è stato conosciuto in Nicaragua ed al-tri paesi del Centroamerica, è un "plaguicida" o pesticida con alcune proprietà di fertilizzante che è stato utilizzato nelle piantagioni bananeras per eliminare, principalmente, un verme mi-croscopico la cui presenza impediva l'esportazione delle banane negli USA. Le multinazionali nordamericane, dedicate alla coltiva-zione delle banane, così come i produttori nazionali, ne hanno fatto uso nelle loro piantagioni. Inoltre si è attribuito al Nema-gòn proprietà di fertilizzante dato che, tanto la pianta della ba-nana come il frutto stesso, crescevano più velocemente e migliora-vano la loro qualità.
Il Nemagòn si chiama genericamente Dibromo Cloro Propano, più co-nosciuto come DBCP. Si conosce anche con altri nomi commerciali come : BBC12, Fumazone, Fumagòn, Fumazone 86 E, Nemabròn, Nemafu-me, Nemagòn Soil Fumigant, Nemagòn 20, Nemagòn 90, Nemanax, Nema-paz, Nemaset, Nemazòn, 0S 1897 OXI-DBCP, etc. Così che, nel resto del documento, faremo riferimento indistintamente al Nemagòn o DBCP.
Nel 1977, in un settore della Occidental Petroleum in Lathrop, Ca-lifornia, USA, ricercatori scientifici scoprirono che la sostanza chimica, Dibromo Cloro Propano (DBCP) causava sterilità nei lavo-ratori di questa installazione e ciò provocò l'immediata proibi-zione del suo utilizzo in California e due anni dopo (1979), in tutti gli Stati Uniti.
Nonostante negli USA si proibì l'utilizzo del DBCP all'interno del paese, si permise, però, la sua fabbricazione per l'esportazione nei vari paesi del Terzo Mondo, cioè, dell'America Latina ed i Ca-raibi, Asia ed Africa dove le multinazionali della coltivazione delle banane avevano i loro investimenti.
In un secondo tempo, la Oficina Norteamericana para la Protecciòn del Ambiente (United States Enviromental Agency, USEPA), ritirò, negli USA, la registrazione della marca del prodotto chimico DBCP dato che, questa sostanza, aveva potenzialità cancerogene per gli esseri umani, provocando alterazioni ai testicoli ed era un tossi-co genetico che causava rottura nei cromosomi e resisteva nell'ambiente lasciando residui e provocando inquinamento nell'atmosfera, nel suolo e nelle acque.
In Costarica si proibì il consumo di Nemagòn nel 1978, ma i di-stributori del prodotto avevano grandi scorte di questo chimico agricolo e lo vendettero al Nicaragua ed all'Honduras dove non esistevano ancora leggi che lo proibivano.Gravi effetti nella salute umana
Sterilità
Dopo aver verificato che il contatto per assorbimento od inalazio-ne del DBCP produceva sterilità negli uomini derivante da una bas-sa produzione di sperma, i laboratori clinici specializzati trova-rono, nei loro risultati, casi di uomini che già non producevano spermatozoi, meglio conosciuto come Azoospermia ed altri casi in cui la produzione è inferiore al normale, Oligospermia.
Si sono riscontrati anche casi di Teratospermia in cui il soggetto produce spermatozoi ma sono deformi. In tutti questi casi la dia-gnosi finale è di sterilità ; bisogna, inoltre, considerare un al-tro effetto che deriva dalla sterilità e cioè l'impotenza con le conseguenze psicosomatiche che ne derivano.Cancro
Dagli stessi studi ed analisi realizzate in vari paesi si è giunti alla conclusione che questo pesticida provoca cancro con uno spet-tro molto amplio : cancro alla pelle, allo stomaco, ai reni, all'intestino ed ai testicoli ; così come ad una grande varietà di organi e parti del corpo.Difetti della nascita
In base ai risultati apportati da molti scienziati molte donne, che sono venute a contatto con il prodotto, non hanno potuto esse-re madri perché abortiscono dopo poche settimane e hanno sofferto di tumori, dolori alle ossa ed atrofia muscolare. Gli effetti più gravi, però, sono state le malformazioni congenite nella prole da-to che, il DBCP, provoca alterazioni nella riproduzione delle cel-lule.Altri effetti
Si sono scoperti effetti con processi degenerativi come la caduta dei denti, la perdita della vista e danni al sistema nervoso cen-trale. Si sono osservate vesciche ed irritazione alla pelle così come irritazione agli occhi, al naso ed alla gola. Si è accertato che, l'esposizione continuata al DBCP produce sintomi visibili co-me eccessiva lacrimazione, nausea e giramenti di testa.Negli altri esseri viventi
Il DBCP, inoltre, uccideva rane, uccelli e maiali e tutte le crea-ture che bevevano acqua inquinata nelle piantagioni.Danni al medio ambiente
Oltre a causare gravi danni alla salute dei lavoratori, il DBCP, inquina l'aria che si respira, l'acqua che si beve ed il suolo da-to che è altamente persistente e può rimanere nella terra per mol-ti anni. Nel caso del Nicaragua la realtà è molto più tragica dato che, le bananeras in Chinandega, quando cominciò la produzione a fine degli anni '60, si svilupparono su terre che furono coltivate con cotone negli anni '40 e '50 e ciò significa che avevano già ricevuto una forte carica di prodotti chimici, come pesticidi, in-setticidi, etc., che causarono effetti simili al Nemagòn. A conse-guenza di ciò, la contaminazione raggiunge, ora, grandi proporzio-ni dovuta all'accumulazione di tutti questi residui tossici che, con il passare del tempo, si sono applicati e disgraziatamente, continuano ad applicarsi su queste terre.
La situazione del Nicaragua
La United Fruit Company degli Stati Uniti d'America è diventata celebre per i grandi investimenti nelle piantagioni di banane del Centroamerica che durano già da parecchi decenni. La sua presenza si è avuta, soprattutto, in Honduras dove, la Cuyamel Fruit, ri-uscì a creare dei veri e propri domini e contribuì a dare origine all'espressione dispregiativa che gli yankee usano nei nostri con-fronti di "Repubbliche delle Banane".
Posteriormente alle decadi del '70 ed '80, la Standard Fruit Com-pany e la Dole Fruit Company, associate con gli impresari banane-ros nicaraguensi, cominciarono ad applicare i pesticidi, come il Nemagòn ed il Fumazone elaborati a base di Dibromo Cloro Propano (DBCP), nelle piantagioni di banane dell'Occidente del paese ed in particolare nel Dipartimento di Chinandega e questo nonostante il suo uso fosse già proibito negli USA, essendo causa di gravi danni alla salute dei lavoratori che ne venivano in contatto e d'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo.
In Nicaragua si sono già riscontrati migliaia di lavoratori, col-piti dagli effetti di questi pesticidi altamente tossici, che sof-frono di severi danni alla salute come la sterilità, l'impotenza, varie forme di cancro, aborti e malformazioni congenite nei fi-gli/e.
Si sono identificate le imprese multinazionali degli USA che sono le produttrici di questi prodotti chimici come la Shell Oil Compa-ny e la Dow Chemical Company. Per quello che riguarda le applica-trici del prodotto si sono individuate la Standard Fruit Company e la Dole Fruit Company.
(il documento risale al 1998 per cui, ora, lo spettro delle multi-nazionali coinvolte è aumentato come si nota dalla lista che appa-re nell'intervista a Victorino Espinales che avete già ricevuto n.d.r.)Pesticidi proibiti
In una intervista con gli ex lavoratori delle bananeras di Chinan-dega ci hanno informato che in Nicaragua, dal 1984, La Red Inter-nacional de Acciòn de Plaguicidas, ha reso nota una lista di pro-dotti considerati tra i più pericolosi del mondo ed il cui uso de-ve essere proibito per gli effetti estremamente dannosi per la sa-lute dei lavoratori e per il medio ambiente, tra i quali si incon-trano i seguenti:
1. Pentaclorofenol "P.C.P."
2. Lindano B.H.C. (1,2,3,4,5,6) (Exacloropropano)
3. Nemagon/Fumazone (D.B.C.P.)
4. D.D.T.
5. Aldrin, Dieldrin, Endrin
6. Dibromuro de Acetileno
7. Acido : 245 Tricorofenoxiocetico
8. Clordimefor
9. Etil-Paration (Paration)
10. Hetacloro
11. Paracuat (Gramoxone)
12. Toxafeno/Canfeno CloridadoOsservazioni, Commenti e Suggerimenti
Vogliamo segnalare che la Legge n°174 chiamata LEGGE BASICA PER LA REGOLAZIONE ED IL CONTROLLO DEI PESTICIDI, SOSTANZE TOSSICHE PERICOLOSE ED ALTRI SIMILI, stabilisce l'inquadramento legale sui chimici agricoli. L'articolo 70 di detta legge stabilisce che en-trerà in vigore 60 giorni dopo la data di pubblicazione sulla Gaz-zetta Ufficiale. Dato che è apparsa sulla Gazzetta numero 30 del 13 febbraio 1998, è già vigente dal 13 aprile del 1998 restando ancora in sospeso il corrispondente Regolamento. Osserviamo che in questa Legge non esiste una proibizione esplicita sui pesticidi come il Nemagòn e simili e considero che ciò si debba incorporare nel Progetto di Legge denominato LEGGE DI EMERGENZA PER I LAVORATORI DELLE BANANERAS DANNEGGIATI DALL'USO DI PESTICIDI FABBRICATI A BASE DI DBCP.
A mio parere, questa legge, dovrebbe cambiare nome dato che non sono d'accordo con il termine "Emergenza" e quindi suggerisco che si denomini "LEGGE PER PROTEGGERE NELLA LORO GIUSTA RICHIESTA DI INDENNIZZO I LAVORATORI DELLE BANANERAS DANNEGGIATI DALL'USO DI PESTICIDI ELABORATI A BASE DI DBCP" .
Il Nicaragua registra, ogni anno, circa tremila casi di intossica-ti da pesticidi, numero che tende a raddoppiarsi o triplicarsi do-po che il Governo ha decretato l'esonero dalle imposte per i pe-sticidi ed i fertilizzanti importati nel paese come misura per mi-gliorare la produttività e la modernizzazione del settore agrico-lo.
Questa misura ha generato un uso indiscriminato di questi prodotti per nulla salutari per i lavoratori e che, inoltre, contribuiscono ad inquinare il medio ambiente.
Il Governo del Nicaragua ha decretato, per i pesticidi, un abbas-samento del 15%, il 29 maggio del 1998, e ciò provocherà un aumen-to delle importazioni e del consumo.
Il Grupo de Promociòn de la Agricoltura Ecologica e la Red de Ac-ciòn de Plaguicidas de Nicaragua hanno espresso che il nostro pae-se ha bisogno di una politica agricola coerente che offra le con-dizioni sufficienti affinché gli agricoltori migliorino i loro li-velli di produttività e siano competitivi con le nuove esigenze dell'economia e lo sviluppo sostenibile.
Entrambe le organizzazioni denunciano che questa misura adottata dal Governo è passata quasi inavvertita e solo beneficia alcuni commercianti importatori di questi prodotti chimici ed i grandi produttori di monoculture.
Inoltre, le due organizzazioni citate, propongono una gestione ecologica degli insetti-piaghe, come si propone nel caso della ge-stione integrata delle piaghe definito dall'ONU per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO), come un controllo ed una regolazione ra-zionale che lavori insieme alla natura e non contro di essa.
Esiste anche la necessità di elaborare una Legge sull'Agricoltura Sostenibile ed Organica che permetta al nostro paese di poter par-tecipare nel mercato organico mondiale attraverso sistemi propri di normazione e certificazione che permetterebbero l'entrata nei mercati della Unione Europea.
Le persone colpite dai pesticidi devono essere appoggiate affinché possano ottenere il loro giusto indennizzo con l'aiuto del Governo del Nicaragua.
I Ministeri competenti si dimostrano insensibili davanti alla di-sgrazia dei lavoratori e finiscono sempre per proteggere gli inte-ressi delle imprese. Questo è ovvio dato che non ci sono mai fondi né mezzi per realizzare un esame ai lavoratori colpiti e lo stesso succede con le medicine che devono comprarle ad un prezzo molto alto.
Appurata con qualsiasi mezzo idoneo la pericolosità o tossicità di un prodotto come il DBCP, le autorità competenti devono disporre il ritiro immediato di detto prodotto dal mercato e la proibizione della sua circolazione. I danni prodotti per la azione di questo prodotto saranno a carico del distributore con tutte le responsa-bilità civili e penali che ne conseguono.
Il Governo del Nicaragua ha l'obbligo di difendere la salute e la sicurezza dei lavoratori e velare affinché i responsabili paghino i giusti indennizzi per i danni provocati come la sterilità, il cancro e gli altri mali fisici e morali.
Bisogna inoltre segnalare che, la Standard Fruit Company e la Dole Fruit Company, sono responsabili direttamente dei danni provocati ai lavoratori nicaraguensi per aver usato questi pesticidi dopo che gli stessi erano stati proibiti negli USA per aver provato che causavano sterilità e cancro negli esseri umani.
Il Nicaragua, come dice la Costituzione Politica, ha l'obbligo di difendere i diritti dei suoi cittadini contro le aggressioni ai diritti umani da parte delle imprese straniere.
Per finire, la Union de Paises Exportadores de Banano (UPEB) con sede a Panama e che è formata dalla Colombia, Costarica, Guatema-la, Honduras, Nicaragua e Panama e dove l'Ecuador, primo esporta-tore di banane al mondo, non è membro ma partecipa come osservato-re, dichiarano che la Unione Europea pratica politiche discrimina-torie contro l'esportazione dei paesi produttori delle banane in America Latina. Questo nonostante che la Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) la obblighi ad eliminare le barriere che impe-discono l'accesso delle banane latinoamericane affinché possano competere, con condizioni uguali, con le banane prodotte nei paesi delle ex colonie europee.
(molte delle osservazioni riportate nell'ultimo punto sono già state risolte con l'approvazione della nuova Legge n°364 che trat-ta specificamente la tematica dei lavoratori colpiti dal Nemagòn n.d.r.)
Allegato n.1 Intervista a Victorino Espinales Reyses, Presidente della Fundaciòn dei Lavoratori delle Bananeras, che da anni lotta duramente contro i disastri che le multinazionali hanno fatto e continuano a fare in Nicaragua.
Allegato n.3 Articolo Nuevo Diario (traduzione in italiano): prima denuncia contro le multinazionali delle banane.