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OCCUPATA SCIENZE POLITICHE

E ANCHE IL RETTORATO

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dei documenti dell'occupazione


SCIENZE POLITICHE... L'OCCUPAZIONE CONTINUA!

La Facoltà è occupata da mercoledì 11. In questi giorni è cresciuta la protesta contro i tagli previsti nella finanziaria e contro il progressivo smantellamento dell'università pubblica: la facoltà si è riempita di iniziative e assemblee che hanno visto la partecipazione di studenti e lavoratori dell'Università (compreso qualche docente). E' stato un momento che gli studenti hanno sfruttato per confrontarsi sulle sorti di quello che resta dell'Università pubblica, sull'attuale modello di formazione e su un'altra Università possibile. Tutto questo attraverso il lavoro delle commissioni (Formazione, Guerra, Novoli), in due conferenze (sul trasferimento a Novoli e sulla guerra all'Iraq) e un consiglio di Facoltà finalmente aperto a tutti gli studenti.

E poi la protesta: cinque giorni di occupazione, non solo qui ma in molte facoltà di Firenze e altrove; un corteo cittadino che ha visto scendere in piazza settemila tra studenti e lavoratori della scuola ma soprattutto dell'università.

La situazione finanziaria del nostro ateneo e dell'università italiana tutta è ancora disastrosa. Le notizie da Roma sono sconcertanti: due lire (nemmeno due euro...) arriveranno grazie alla nuova tassa sul fumo, della serie "Fumare fa bene alla ricerca", "Ogni dieci stecche un computer in biblioteca". Ma non saranno sufficienti a dare un respiro di lungo periodo alla formazione e alla ricerca pubbliche.

I rettori, dopo aver cavalcato la nostra protesta, torneranno al proprio posto e ci diranno che è tutto di nuovo normale. Per loro, forse. Noi conosciamo la normalità nella quale i rettori sguazzano felici: torneremo a un debito dell'Ateneo pari a centinaia di milioni di euro, a una riforma della didattica che stordisce e estranea gli studenti e mortifica i contenuti dello studio, a un diritto allo studio sempre meno garantito. Per questo non ci accontentiamo degli spiccioli e vogliamo invece costruire una nuova università. In cui la gestione sia strappata dalle mani dei rettori-speculatoriedilizi e estesa alla partecipazione effettiva di studenti, ricercatori e lavoratori e, infine, che l'organizzazione della didattica (3+2) sia radicalmente rivista alla luce dei cattivi risultati che ha prodotto.

PROSSIMI APPUNTAMENTI dell'OCCUPAZIONE:

Mercoledì 18: ore 15.00 - Consiglio di Facoltà pubblico, in cui si discuterà della situazione finanziaria dell'Università italiana e dell'ateneo fiorentino

Giovedì 19: ore 14.30 - Assemblea di Ateneo a Scienze Politiche... non macate!

NO A TAGLI E PRIVATIZZAZIONI
PER UNA UNIVERSITA' LIBERA E PUBBLICA!



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