-----Messaggio originale-----
Da: Moreno Pasquinelli <marxista@tin.it>
Data: venerdì 1 ottobre 1999 17.49
Oggetto:
Turchia/Manifestazioni/Roma// Appello urgente 4 ottobre, sit-in sotto l¹Ambasciata di Turchia aRoma

1/10/99
######## Quanto prima inviamo a tutti i compagni, lo stiamo traducendo, il
Comunicato del "Coordinamento Centrale delle Prigioni", giuntoci oggi da Ankara.

-- Per adesioni e informazioni al sit-in: Tel/Fax 06.5400521 oppure allo 0347-5787172
-- e-mail: dhkc_italia@hotmail.com - oppure: vocope@bcsnet.it


A P P E L L O
CONTRO I MASSACRI NELLE CARCERI TURCHE
4 ottobre, sit-in sotto l¹Ambasciata di Turchia aRoma


Da alcune settimane nelle prigioni turche era in atto una protesta contro le disumane condizioni di detenzione vigenti e contro il progetto del governo di deportare gran parte dei prigionieri politici in carceri speciali con regime di massimo isolamento.
Domenica 26 settembre, alle due di notte, reparti speciali dell¹esercito turco hanno preso d¹assalto i prigionieri in rivolta nel carcere centrale di Ankara compiendo una sanguinoso massacro 11 prigionieri sono stati uccisi una trentina gravemente feriti.
I familiari e i legali dei prigionieri, raccoltisi sotto il carcere, sono stati violentamente attaccati dalla polizia e molti di loro arrestati. Lo stesso brutale trattamento hanno subito i manifestanti a Istambul e in altre città.
Non appena ricevuta la notizia del massacro, rivolte sono scoppiate in altri penitenziari della Turchia.
Il Primo Ministro Bulent Ecevit ha immediatamente dichiarato che il governo non avvierà con i prigionieri alcuna trattativa e che la sola risposta sarà il pugno di ferro. Nuovi massacri sono quini possibili in queste ore drammatiche.

Il governo italiano ha la sua parte di responsabilità per ciò che accade in questo martoriato paese. Il 16 settembre scorso, pochi giorni prima del massacro, il Ministro degli Esteri Lamberto Dini era in Turchia a dialogare coi macellai al potere. Il governo italiano, infatti, è quello che più di altri sostiene l¹ingresso della Turchia nell¹Unione Europea.

Raccogliendo l¹accorata richiesta di solidarietà lanciata dal movimento democratico e rivoluzionario turco, dai legali e dai parenti dei prigionieri politici, noi facciamo appello a tutti i cittadini italiani, ai lavoratori e ai giovani, a mobilitarsi
-- per impedire nuovi massacri nelle carceri Turche!
-- per obbligare il regime fascista turco a rispettare i diritti umani inviolabili dei prigionieri politici!
e li chiamiamo a partecipare,
lunedì 4 ottobre, alle ore 17, ad un sit-in di protesta sotto l¹Ambasciata turca a Roma, Via Palestro (angolo Via Montebello)

No alle celle di isolamento! I rivoluzionari prigionieri non sono soli! Vendicare i prigionieri caduti!


Comitato per la difesa dei prigionieri politici in Turchia.

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