-->Subject: I: I: leggere e firmare, please ...Read and sign, please .S'il
vous plait, lisez et signez
>Date: Tue, 28 Sep 1999 19:30:18 +0200
>X-MSMail-Priority: Normal
>X-Mailer: Microsoft Outlook Express 5.00.2314.1300
>X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V5.00.2314.1300
>
>
>Un amico ci ha inviato il seguente documento tradotto dall'inglese e noi lo
>
>rendiamo noto anche a voi per avere la vostra collaborazione. Se ritenete
>
>giusto appoggiare questa petizione, aggiungete il vostro nome alla lista,
>
>seguendo le indicazioni che troverete in fondo al documento. Date la
>
>massima diffusione alla cosa.
>
>Il governo di Afganistan e' impegnato n una guerra contro le donne.
>
>La situazione sta degenerando a tal punto che un giornalista
>
>in un editoriale del Times ha paragonato il
>
>trattamento cui sono sottoposte le donne a quello subito dagli ebrei
>
>nel periodo che ha preceduto l' olocausto in Polonia.
>
>Da quando i Taliban hanno preso il potere nel 1996, le donne hanno
>
>dovuto indossare il burqua e sono state picchiate e prese a sassate in
>
>pubblico per non avere l'abito corretto, anche se questo vuole dire
>
>semplicemente non avere la maglia che copre il loro volto fino agli
>
>occhi. Una donna e' stata colpita a MORTE da una folla adirata di
>
>fondamentalisti per avere accidentalmente esposto il suo braccio
>
>mentre stava guidando. Un' altra e' stata lapidata per aver tentato
>
>di lasciare il paese con un uomo che non era un suo parente.
>
>Alle donne non e' permesso lavorare ne' presentarsi in pubblico senza
>
>un parente maschio. Le donne professioniste come ad esempio professoresse,
>
>traduttrici,
>
>medici, avvocati, artiste e scrittrici sono state costrette a lasciare
>
>i loro lavori ed ad essere segregate nelle loro case, cosicché la
>
>depressione sta divenendo tanto diffusa, che ha raggiunto livelli di
>
>emergenza. Non e' possibile in una società islamica a tal punto
>
>estremista, conoscere con certezza il tasso di suicidi, ma operatori
>
>assistenziali stanno valutando che il tasso del suicidio fra le donne
>
>che non possono trovare adeguata cura e trattamento per grave
>
>depressione e che preferirebbero piuttosto togliersi la vita, che
>
>sopravvivere in simili condizioni, e' aumentato considerevolmente.
>
>Le case dove vi e' una donna, deve avere le loro finestre dipinte
>
>cosicché che lei non possa mai essere vista dall' esterno. In casa,
>
>esse devono portare scarpe che non facciano rumore in modo da non
>
>essere sentite. Le donne vivono nel terrore per la loro vita per il
>
>minimo sbaglio che possono fare. Siccome non possono lavorare,
>
>le donne che non hanno parenti maschi o mariti, o fanno la fame,
>
>o chiedono l'elemosina sulla strada, anche se sono laureate.
>
>Non vi sono quasi presidi medici disponibili per le donne, e gli
>
>operatori assistenziali hanno quasi tutti lasciato il paese. In uno dei
>
>rari ospedali per le donne, un giornalista ha trovato ancora dei corpi
>
>di donne quasi esanimi che giacevano immobili sui letti, avvolte nel
>
>loro burqua, senza voglia di parlare, di mangiare, o di fare qualsiasi
>
>cosa, ma lentamente deperendo sempre più. Altre, sono impazzite, e
>
>sono state viste rannicchiate negli angoli, dondolandosi o piangendo,
>
>la maggior di esse piene di paura. Un dottore sta considerando la
>
>possibilità, quando saranno esauriti i pochi medicinali ancora
>
>disponibili, di lasciare queste donne davanti alla residenza del
>
>Presidente afgano come un pacata forma di protesta.
>
>Siamo al punto in cui l'espressione ' violazioni dei diritti umani' e'
>
>divenuto una dichiarazione inadeguata e priva di significato. I mariti
>
>hanno il potere di vita e di morte sulle donne loro parenti,
>
>specialmente sulle loro mogli, ma un gruppo di persone arrabbiate ha
>
>tutto il diritto di lapidare o picchiare una donna, spesso a morte,
>
>perché ha osato esporre qualche centimetro di carne, o di offenderla
>
>in modo molto pesante. David Cornwell ha detto che gli Occidentali non
>
>dovrebbero giudicare gli afgani per un simile trattamento perché
>
>questo e' un "fatto culturale", ma questo non e' affatto vero. Le donne
>
>hanno goduto una relativa libertà di lavorare e vestire generalmente
>
>come volevano, guidare l'auto e apparire in pubblico da sole,
>
>solamente fino al 1996. La rapidità di questo cambiamento e' la
>
>ragione principale della depressione e del suicidio. Le donne che una
>
>volta erano educatori o medici o che semplicemente usavano le libertà
>
>umane fondamentali, sono ora severamente limitate e trattate come
>
>sotto-prodotto umano nel nome dell' ala destra dell' Islam
>
>fondamentalista. Non e' la loro tradizione o ' la cultura', ma e' l'
>
>esatto contrario
>
>per loro, e costituisce un eccesso anche per quelle culture dove il
>
>fondamentalismo e' la regola. Inoltre, se potessimo giustificare tutto
>
>sul piano culturale, poi noi non dovremmo essere atterriti per i
>
>Cartaginesi che sacrificavano i loro bambini, e che le bambine
>
>vengano circoncise in alcuni paesi dell' Africa e che i negri nel
>
>profondo sud degli Stati Uniti negli anni 1930 furono linciati, e fu
>
>loro proibito di votare, e furono costretti a sottostare alle ingiuste
>
>leggi di Jim Crow. Ognuno ha diritto ad un' esistenza umana
>
>tollerabile, anche se sono donne, in un paese musulmano, in una parte
>
>del mondo che gli Occidentali possono non capire. Se noi possiamo
>
>minacciare la forza militare in Kossovo in nome dei diritti umani
>
>nell' interesse dell' etnia albanese, allora la Nato e l' Occidente
>
>può certamente esprimere pacato sdegno di fronte all'oppressione, all'
>
>assassinio e all' ingiustizia commessa dai Taliban contro le donne.
>
>* * * * * * * * * * * * *
>
>>> DICHIARAZIONE: Nel firmare questa petizione, noi siamo d'accordo che
>
>>> il trattamento attuale contro le donne in Afganistan e' completamente
>
>>> INACCETTABILE e merita appoggio e azione da parte delle Nazioni Unite e
>
>>> che la situazione corrente in Afganistan non sarà ulteriormente
>
>>> tollerata. Quello dei Diritti delle Donne non è un problema piccolo in
>
>>> nessun luogo, ed e' INACCETTABILE che nel 1999 le donne siano trattate
>
>>> come sotto-prodotto umano e alla stregua di una proprietà.
>
>>> Uguaglianza e decoro umano e' un
>
>>> DIRITTO, non una libertà, sia che uno viva in Afganistan o in qualunque
>
>>> altro luogo.
>
>>> 1) Shahana S Ahmed, Nairobi, Kenya
>
>>> 2) Tashmin Khamis, Karachi, Pakistan.
>
>>> 3) FranK Haupt, Bern, Svizzera
>
>>> 4) Adrian Coad, Strasbourg, Francia
>
>>> 5) Brian Skinner, Loughborough, Inghilterra
>
>>> 6) Paul Chung, Loughborough, Inghilterra
>
>>> 7) Bryan Knell, Woodhouse Eaves, Inghilterra
>
>>> 8) Giacomazzo Nicola, Scanzorosciate (BG), Italia
>
>>> 9) Branciforti Andrea, Caltagirone (CT) Italia
>
>>> 10) Spina Runza Gianluca, Caltagirone (CT), Italy
>
>>> 11) Favilli Alessandro, Pisa, Italy
>
>>> 12) Pierfrancesco Graziani, Roma, Italy
>
>> 13) Maurizio Sina, Milano, Italy
>
>>14)Nicola Alfredo Napoletano, Milano, Italy
>
>>15) Eleonora Quagliarella, Milano, Italy
>
>>> 16) Annalisa Vagliasindi, Milano , Italy
>
>>> 17) Carlo Galimberti, Milano, Italy
>
> 18) Licia Riva. Milano, Italy
>
* 19) Gianni Del Rio, Milano, Italy
* 20) Michele Basile, Legnano (MI), Italy
21) Raffaele Russo, Como, Italy
22) Mariarita Giglio, Como, Italy
>>> Per favore firmate per solidarizzare, indicando la città e la
>
>>> nazione in cui vivete.
>
>>> Poi copiate e inviate via e-mail al maggior numero possibile di
>
>>> persone. Se ricevete questo elenco con più di 50 nomi già segnati,
>For no- Italian speaking friends in the address list : this is another
appeal to be signed and sent to the UNHCHR, you can find the text in English
at the the addresses below.
>>> per favore inoltrate una copia del documento via e-mail a:
>
>>> Mary Robinson,
>
>>> Alto Commissario delle Nazioni Unite, UNHCHR,
>
>>> <mailto:webadmin.hchr@un.org>webadmin.hchr@un.org
>
>>> mailto:webadmin.hchr@un.org>
>
>>> e a:
>
>>> Angela King, Consulente Speciale su Problemi del Genere femminile e l'
>
>>> Emancipazione delle Donne, presso le Nazioni Unite al seguente
>
>>> indirizzo e-mail: < mailto:daw@undp.org <mailto:daw@undp.org>
>>daw@undp.org <mailto:daw@undp.org>
>
>>> Anche se decidi di non firmare, per favore sii rispettoso dei sentimenti
>
>>> altrui, e non
>
>>> "uccidere" la petizione. Grazie.
>
>>> E' meglio copiare e incollare piuttosto che spedire la petizione.
>
>>> Grazie per la collaborazione...
>
>>> Saluti
>
>>>
>
>>>
>
>>>>
>
>>>>
>
>
>
>---------------------------------------------
>
>"Citizens of the Planet Earth. We bring you greetings.
>
>And we come in peace."
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