-----Messaggio originale-----
Da: Mr.Six <mr_six@geocities.com>
Data: sabato 9 ottobre 1999 1.04
Oggetto:
Underground// Difendere Marco Dimitri con ogni mezzo necessario


ALLARME - difendere Marco Dimitri con ogni mezzo necessario


Si riaprono le danze: nuove, impressionanti montature, cfr. di seguito,
contro il gruppo dei Bambini di Satana, in attesa del processo d'appello
(gennaio 2000). Ormai e' chiaro che diversi PM in giro per l'Italia, per
motivi di puro carrierismo e mania di protagonismo, salgono sul carrozzone
dell'emergenza-sette, rastrellano i piu' sputtanati milieux di scoppiati e
mitomani, producono teoremi in cui vengono coinvolti sempre gli stessi
personaggi (nel frattempo prosciolti, assolti, alcuni addirittura deceduti).
Come escludere che cio' avvenga anche per rendere le acque piu' torbide in
vista dell'appello e favorire la collega Lucia Musti, che riapre un
processo senza alcuna prova ne' testimonianza attendibile?
Quella che si gioca sulla pelle di Marco Dimitri e' una strategia di
annientamento sistematico, di tortura e annichilimento psico-fisico. Lo si
vuole probabilmente spingere al suicidio per poi dire: "Visto? Se si e'
ammazzato, vuol dire che qualcosa aveva fatto!".
Dall'assoluzione in avanti, Marco - nullatenente, impossibilitato a pagare
il proprio avvocato, e per di piu' con lo sfratto che gli pende
damocleamente sul cranio - e' rimasto il bersaglio di una miriade di gesti
arbitrari da parte delle forze di Pubblica Sicurezza (pfui!), minacce,
denunce campate in aria etc. Per un po', il fatto che a Bologna ci sia
stata una mobilitazione di centri sociali e realta' autogestionarie ha
tenuto a bada i domini canes, ma evidentemente il Giubileo non puo'
iniziare senza che sia stato eliminato il capro espiatorio di sempre...
Esortiamo Marco a tenere duro, a non dar loro alcuna soddisfazione. Le
persone che, a Bologna, si mobilitarono in occasione della prima montatura,
non staranno zitte ne' ferme di fronte al protrarsi di questi episodi.
Noi del Luther Blissett Project - che, ricordiamo, siamo a nostra volta
citati in giudizio da Lucia Musti, che ci accusa di averla "diffamata" -
abbiamo sostenuto Marco come potevamo, con controinformazione, feste,
collette etc. Ora invitiamo chiunque voglia impedire l'irreparabile,
indipendentemente dalle opinioni personali sulle idee dei BdS, a sostenere
la lotta di Marco, CON OGNI MEZZO NECESSARIO, diffondendo l'informazione
sul suo caso, e se possibile versando qualche soldo sul suo c.c.p.
(n. 28479400, intestato ad Allegra Calderoni).
Di seguito - e scusate la lunghezza - riportiamo alcuni messaggi con cui
Marco, dopo aver letto alcuni articoli del  "Messaggero" (che includo),
presagiva il proprio coinvolgimento in una vicenda a cui era assolutamente
estraneo.
Per ogni dettaglio/chiarimento sulle vicende dei BdS, cfr. Luther Blissett,
*Lasciate che i bimbi*, Castelvecchi, Roma 1997, e il n.3 dei *Quiaderni
rossi di Luther Blissett*, Grafton 9, Bologna 1999.


Luther Blissett Project - Bologna, 8 settembre 1999 (nessun armistizio!)

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Subject: articoli
Date: Thu, 7 Oct 1999 19:11:13 +0200
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(lunedì e artedì scorsi... il messaggero)

Orge e stupri: ecco il mulino del diavolo
Sacerdotessa pentita rivela: nel parco di Veio sesso, riti e violenze nel
nome di Satana
di FABRIZIO VENTURINI

Frasi scritte col sangue alle pareti, resti di un serpente intorno a
mozziconi di candele, gatti ed uccelli morti per terra, fetore di muffa e
depravazione nel buio. Ma in quel vecchio mulino sul torrente che lambisce i
ruderi etruschi di Veio (Isola Farnese), prima di cadere in un orrido dove
diventa cascata, è un brivido freddo che ti corre lungo le spalle a
suggerire che, lì dentro, la notte si manifestava ai suoi adepti un demonio
ghignante. Evocato e adorato con lugubri rituali, a base di recitativi
blasfemi, di cruenti sacrifici animali e di sesso collettivo con orge
sfrenate, stupri di gruppo, pratiche sadomaso, Belzebù compariva nel vano di
una finestrella preceduto da flebili raggi di luna che illuminavano un
baldacchino barocco addobbato di sete, velluti, damaschi. E lì, avvolto in
un teatrale mantello e in un cappuccio color della pece, dal quale
saettavano due occhi spiritati, il Grande Mago Nero celebrava insieme con
seguaci inebriati ed inebetiti da beveroni stupefacenti le cerimonie per l’
unione fisica e spirituale con il Maligno: matrimoni, battesimi,
confessioni, preghiere al contrario, dedicate a Satana, cioè, invece che al
Padre Eterno...
A riferire questo racconto con altri particolari - alcuni agghiaccianti ed
alcuni incredibili - al dottor Antonio Del Greco, dirigente del
commissariato di Tivoli, è stata un’ex commerciante romana di 40 anni
residente oggi a Tivoli, che sarebbe stata plagiata dall’amante, il Grande
Mago Nero: un professionista dedito all’hobby del satanismo a pagamento -
nel quale la polizia riscontra spesso evidenti implicazioni con il
lenocinio, la truffa, la violenza sessuale - che con il suo fascino sinistro
e con le sue capacità affabulatorie l’avrebbe indotta nello stato di
soggezione psichica in cui si sarebbe presentata recentemente ad un frate
chiedendogli di esorcizzarla dal Diavolo. Sentendosi una sacerdotessa di
Satana, la signora sarebbe stata inoltre convinta a lasciar la famiglia, l’
attività, l’impresa e a consegnare al Grande Mago Nero parecchi milioni per
la sua demoniaca accolita.
Quanto di ciò corrisponda realmente ad una pur distorta e delirante realtà,
è una materia ancora al vaglio scrupoloso degli investigatori. I quali però,
nella mattinata di ieri, durante il sopralluogo a Veio presso il mulino
erroneamente identificato con una chiesetta sconsacrata - c’è ancora una
antica pietra molare sul greto del torrente - hanno trovato i primi
riscontri al dettagliatissimo racconto della donna. Nessuna traccia del
baldacchino sul quale, durante le messe nere, sarebbe stata violentata più
volte con altre donne da seguaci della setta che avrebbe tratto la sua
denominazione - “Burgum" - da uno dei tanti nomi attribuiti al Maligno. E
che ieri è stato trovato scritto con sangue alle pareti del rudere, in
attesa da anni di una redenzione edilizia che lo trasformi in ristorante. Le
prove dei consessi satanici che si sarebbero tenuti ogni primo lunedì del
mese, nel vecchio mulino posto ad una manciata di chilometri dalla via
Cassia e nel punto esatto dove nella notte del solstizio di estate del
giugno 1986 fu misteriosamente assassinato con un colpo di pistola al cuore
il giovane Luciano Tarek Hani - delitto rimasto insoluto - accreditano,
comunque, il racconto della donna. Per i poliziotti, non è stato facile
raccoglierla. E tradurla in denuncia con nomi, fatti, date, circostanze ben
precise. Segnalata da tempo come adepta di sette sataniche, più volte
seguita ed interrogata sovente in merito alla sua consuetudine con ambienti
satanisti romani, la donna si era sempre trincerata in un doloroso mutismo.
Solo alla fine ha acconsentito a vuotare il sacco. E in base al suo
racconto, è stato squarciato il velo di esoterica omertà, che copriva la
setta nelle sue nefandezze notturne. Così, sette persone di varie città -
tra le quali il Grande Mago Nero - son già state identificate. A loro
carico, si ipotizzano i reati di violenza sessuale, di maltrattamenti ad
animali, di truffa. Qualora gli “incroci di dati" disposti dal dottor Del
Greco ne evidenziassero però il coinvolgimento in storie analoghe e
precedenti, la loro posizione potrebbe pure peggiorare, a dispetto del
diavolo.



L’INCHIESTA
Siti demoniaci su Internet: anche così
il Mago Nero reclutava i nuovi adepti
di CATERINA CIAVARELLA
Il patto con Lucifero era siglato su una pergamena con il sangue, e il
contratto legava indissolubilmente l'adepto con la setta satanica. E se
qualcuno cercava di ribellarsi, bastava che i santoni dell'organizzazione
alludessero alla maledizione del diavolo e alle foto delle orge scattate
durante le messe nere. Per partecipare al rito satanico, durante il quale
veniva invocato Belzebù, bisognava versare ogni volta decine di milioni ai
maghi, gli unici che potevano interpellare direttamente il Maligno. I riti,
che si tenevano ogni primo venerdì del mese nei ruderi di un vecchio mulino
al Parco di Veio erano accompagnati dal sacrificio di gatti e galline, da
rapporti sessuali e da parecchi milioni, che ogni volta passavano dalle
tasche dei "fedeli" a quelle dei sacerdoti di Satana.
Si allarga l'orizzonte dell'inchiesta del commissariato di Tivoli, dopo il
racconto di una quarantenne, che, completamente plagiata dal capo indiscusso
della setta, il Grande Mago Nero, avrebbe versato oltre cinquecento milioni
nelle tasche dell'uomo. È la figlia di un diplomatico, abita vicino Tivoli
ed ha confidato al dirigente del commissariato Antonio Del Greco anni e anni
di minacce, estorsioni e violenze per chi, come lei - ma le vittime
sarebbero centinaia - aveva deciso di affidarsi a Lucifero per risolvere i
suoi problemi. «I riti - ha raccontato la donna agli investigatori - si
svolgevano in gran segreto, con un veloce passaparola tra tutti i
partecipanti». I nuovi adepti venivano contattati sia tramite degli spot
televisivi, dove si offrivano delle consulenze magiche, sia attraverso due
siti Internet, Satana e Spiritica.
Dopo i primi riscontri sono partite le denunce per associazione a delinquere
finalizzata alla truffa, estorsione e maltrattamenti di animali nei
confronti di sei persone: due capi organizzatori degli "Eletti di Satana"
che opera principalmente a Roma e quattro di altre organizzazioni, che
avrebbero collegamenti strettissimi con altre sette del nord Italia. Uno dei
denunciati sarebbe il capo di una organizzazione già finita anni fa nel
mirino degli investigatori Satana ed è famosissimo nell'ambiente dei
"cappucci neri".

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Subject: A ridaje con i deliri : comunicato stampa
Date: Tue, 5 Oct 1999 22:25:52 +0200
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Mi chiedo se ci sia da ridere o piangere. L’unico “capo” di “setta
satanica” finito nel mirino degli investigatori anni fa sono appunto io,
Marco Dimitri. A poco importa il fatto che da sempre io mi firmi
“presidente”, che io sia il fondatore di un GRUPPO PAGANO e non di una
“setta satanica”[...] Uscire assolto “poiché il fatto non sussiste” serve
ben a poco quando chi muove il mirino è appunto una macchina ben complessa
oltre che disinformata [...] Gli episodi demenziali riportati dall’articolo
che allego non hanno nulla a che fare con la filosofia motrice del vero
pensiero satanista. Siamo, come si può notare da una normale ricerca,
l’unico gruppo satanista in Internet. Filosofia, forma di pensiero, metodi
si possono tranquillamente leggere nelle nostre pagine. Ovviamente il sito
"satana" (satana.it satana.com ecc.) e il sito "Spiritica" non esistono.
Spot pubblicitari in cui qualcuno invita la gente ai riti? Che spreco di
inchiostro! Articoli come questo sono per noi un oltraggio alla nostra
forma di pensiero. Miliardi? Ma che state dicendo / scrivendo!!!!

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Subject: Comunicato Stampa: Satana e Roma
Date: Thu, 7 Oct 1999 18:56:57 +0200
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7 ottobre 1999


Non è facile avere le parole in questi casi. Vivo la mia vita, fastidiosa
per alcuni, meravigliosa per me. Non vedo Roma dal 1990, oggi sono accusato
di avervi commesso crimini, stupri. Questa mattina la Squadra Mobile di
Bologna ha perquisito la mia abitazione prelevando un cappuccio, un teschio
di marmo, una tonaca, 4 foto di Lucia Musti regalatemi da un fotografo di
“Repubblica”  un computer portatile. La meraviglia è apparsa sul mio volto
dopo avere letto quali erano i presunti coimputati. Uno è Efrem Del Gatto
(Sergio Gatti), grande intuizione, peccato sia morto circa tre anni fa.
Di fronte a questi episodi che mi accadono RIPETUTAMENTE non posso che
rimanere amareggiato da una giustizia che non mi ispira più fiducia alcuna.
Di fronte a questi episodi dichiaro che non getterò la spugna. In gioco ci
sono le libertà d’espressione e di pensiero dei cittadino.

Grazie della Cortese attenzione

Marco Dimitri
Bambini di Satana

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To: "Luther Blissett" <tom9351@iperbole.bologna.it>, <cattabriga@libero.it>
Subject: Accuse e coimputati
Date: Fri, 8 Oct 1999 01:03:54 +0200
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Pubblico Ministero Dott. Francesco Polino

Coimputati:
1) Mita Walter Leonardo (era iscritto circa 10 anni fa a questa associazione
e successivamentem un mese dopo circa, dimesso dal consiglio poichè creò un
gruppo suo denominato "Eletti di Satana" assieme a Patrizia Silvestri
(l'amante) ed il marito della Silvestri.
Mita non lo vedo quindi da 10 anni circa. Nemmeno l' ho sento
telefonicamente.) nato a Gravina di Puglia l'11 05 1959
2) Gatti Sergio in arte Efrem del gatto di anni 55 circa con studio in via
Francesco Boldi (in realtà Efrem del Gatto è deceduto da tre anni ma questo,
chi ha composto l'accusa evidentemente non ne era al corrente. Notasi che
nella denuncia non viene scritto "deceduto" ma addirittura CON studio (la
vera via è Dino Frescobaldi e non Francesco Baldi). Efrem ha quasi 60
anni... aveva... ed era conosciutissimo.
3) Palladino (c'è solo il cognome...) di anni 60 circa, commercialista con
studio in Roma in via Britannia.
4) Cervellione Mariano nato a Roma il 9 07 1955 residente in Ardea  via
Valle di S. Lucia 11

per i reati 110, 609 bis, 640,644 C.P.

Mi hanno perquisito casa per trovare su richiesta del P.M. documenti
occultati, sostanza, materiali o strumenti utilizzati per lo svolgimento di
attività illegali inerenti ai reati contestati.


Mi hanno preso una tonaca, un cappuccio, un candelabro acquistato in via ugo
bassi durante le feste natalizie... un teschio di marmo i registri degli
iscritti, un computer portatile col quale tentavo di fare pagine internet
per intascare qualche soldo... tutti gli ambienti sono stati filmati dalla
squadra mobile, tutti!!!
un mare di dischetti che ho in uno scatolone non sono nemmeno stati
visionati, cercavano videocassette girate a Roma, ho un mare di films in whs
e sono solo state visionate 3 videocassette conteneti "arma letale"
"l'uccello dalle piume di cristallo" "Casper"
é stato sequestrato il foglio con cui il consiglio dimesse Walter Mita ,
unico degli accusati che conoscevo a parte il defunto Efrem...
Tutte le sere ero con Alessandro Chalambalakis (il vice presidente) qua
nella mia abitazione, poi mi collegavo in internet per scaricare la posta e
chattare con un mio amico di Alessandria allo scopo di evitare il costo
interurbano...

Ora, mettiamo il caso che il reato sia accaduto quando efrem era vivo, nel
1996... io ero in carcere!!!! ci restai sino al 1997

Questi, sono attentati al sacro, cioè alla libertà di associazionismo di
qualsiasi natura culturale, di pensiero ed opinione.
Scusate ma sto un po' di merda, i miei nervi mi procurano tremori,
palpitazioni e a volte colassi. Ero riuscito a staccarmi dal tavor e in
questi ultimi giorni mi è toccato riprenderlo perchè non riuscivo più a
dormire, a rilassarmi, a non tremare come un eroinomane.

Grazie

Marco Dimitri


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