-----Messaggio originale-----
Da: Leoncavallo <csleo@tin.it>
Data: venerdì 15 ottobre 1999 21.57
Oggetto:
Politica/Milano// Europa fortezza:15 ottobre, iniziative a Milano, aggiornamenti: le Madres denunciano le condizioni di Corelli al parlamento

L’europa fortezza difende le sue frontiere con macchine da espulsione; nel
giorno del vertice di Tampere, mobilitazioni a Milano per un diverso
trattamento dei migranti nel nostro paese.

A MALPENSA:

Un gruppo di tute bianche ha steso un grandissimo striscione dall’area dell’
aeroporto internazionale di Malpensa dove entrano i passeggeri in partenza.

Lo striscione reca la scritta “BASTA DEPORTAZIONI, CONTRO LA FORTEZZA
EUROPA” ai passeggeri in partenza è stato distribuito il volantino che
alleghiamo, e dei tagliandi con scritto:

Se nel vostro aereo vedete una persona che viene rimpatriata forzatamente
cercate di difendere la libertà, la libertà di tutti, anche la vostra,
alzatevi, non allacciatevi le cinture, il vostro aereo non potrà partire e
potrete evitare una espulsione.

Il gruppo è stato accolto da numerose decina di soldatini della fortezza che
hanno assistito marziali alla controinformazione e all’esposizione dello
striscione.

IN CORELLI:

La delegazione non è ancora rientrata: sappiamo però che Le Madres de Plaza
de Majo sono riuscite, divincolandosi dalla polizia, a raggiungere i
detenuti nella gabbia interna e a raccogliere numerose testimonianze.

Seguiranno aggiornamenti più dettagliati.

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h. 19.00

Aggiornamento all'ingresso delle Madres de Plaza de Mayo al Centro Lager
diVia Corelli.

Alle ore 16.30 una delegazione composta dalle Madres de Plaza de Mayo, e del
Coordinamento per i diritti degli immigrati e la chiusura dei centri di
detenzione,  ha  varcato il cancello del centro lager di Via Corelli. La
visita delle Madres al campo di concentramento voleva evidenziare il nesso
che lega il sistema repressivo attualmente in vigore in Europa, e vede come
vittime le persone che approdano sulle coste della Fortezza Europa, con i
campi di sterminio latinoamericani degli anni 70/80. Le Madres volevano
incontrare le persone rinchiuse dentro per verificare le condizioni di vita
all'interno del centro, a seguito di innumerevoli denunce di violazioni  dei
diritti umani elementari e appoggiare la lotta di tutti quelli che vogliono
la chiusura dei centri lager in Europa. Le forze dell'ordine, schierate in
asseto di guerra, hanno tentato d'impedire alla delegazione di avvicinarsi
all'inferriata, allora le Madres si sono fiondati con il loro corpi,
sfondando il cordone della polizia. In seguito, tutti i membri della
delegazione le hanno seguite, costringendo le autorità responsabili del
centro a richiamare i poliziotti e alla delegazione di poter parlare con i
sequestrati. E seguita un'ora circa di denunce e testimonianze toccanti e
strazianti con scene di infinita tristezza e rabbia.  Le madres hanno potuto
costatare che non solo le violazioni dei diritti umani sono all'ordine del
giorno, ma formano parte di un disegno globale per reprimere sul nascere
qualsiasi speranza di una vita migliore per le persone che sono costrette a
lasciare le loro terre.
Alla fine un urlo di libertà ha accomunato la delegazione alle persone
rinchiuse all'interno del campo. Le madres si sono impegnate a denunciare
l'esistenza del campo davanti a una commissione parlamentare italiana che
contatterano lunedi 18/10 a Roma.


Coordinamento nazionale per i diritti degli immigrati e per la chiusura dei
centri di detenzione.




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