-----Messaggio originale-----
Da: cpogramigna <cpogramigna@libero.it>
Data: venerdì 29 ottobre 1999 17.33
Oggetto:
Padova/Manifestazioni// appello manifestazione Gramigna Padova

MANIFESTAZIONE CONTRO LA GIUNTA DI DESTRA

Il CPO Gramigna è stato da subito messo nel mirino dell'amministrazione destroide che appena entrata in carica ha preso le redini della politica della giunta precedente facendo sgomberare dalla polizia via Boscardin, sequestrando i nostri materiali e tentando di sgomberarci dall'attuale Gramigna in via Goldoni. Evidentemente per i padroni della città continuiamo ad essere una spina nel fianco, un problema politico. Perché il centro è punto di incontro e di confronto tra proletari, lavoratori, disoccupati, giovani e studenti che vogliono organizzarsi per difendere i loro diritti, in maniera autonoma e libera dalla borghesia e dalla sua cultura marcia di sfruttamento e alienazione.

Ma tutte quelle organizzazioni che non accettano e vogliono cambiare una realtà fatta di pochi ricchi e molti sfruttati, fatta di guerre e miseria, vengono criminalizzate e diffamate dai mass media borghesi, come sta accadendo in Italia in questi giorni. Anche il centro popolare Gramigna continua a subire attacchi dalla repressione, qui per opera del p.m. Cameran: è fissato per il 3 novembre il processo a quattro compagni per l'occupazione di via Decorati, conclusosi nella prima parte con la condanna di diciassette compagni.

Dopo aver strombazzato, durante la campagna elettorale, il suo programma berlusconiano la neo-amministrazione fascista DESTRO - MENORELLO vuole metterlo in pratica occupandosi di alcuni dei principali problemi della città:

PER ELIMINARE LA CRIMINALITA': è stata militarizzata la città, sguinzagliando centinaia di poliziotti esaltati a caccia dell'"extracomunitario non in regola". Così si spendono centinaia di milioni (soldi dei "contribuenti", cioè guadagnati da noi lavoratori e prelevati dalle nostre buste paga) per i poliziotti a cavallo mentre i veri responsabili, i proprietari (vedi il caso dell'amministratore di via Anelli…) e i padroni speculano e si arricchiscono sulla necessità di casa e lavoro degli immigrati. In realtà tutta questa polizia fa solo gli interessi dei borghesi, raccoglie milioni ogni giorno distribuendo migliaia di multe, vorrebbe creare un clima di coprifuoco e di timore nei quartieri popolari e nei proletari che lottano o che protestano.

PER COMBATTERE IL DEGRADO: si lasciano marcire decine di stabili. Così si favorisce la speculazione edilizia come nel caso dell'area del vecchio centro in via Decorati, distrutto e lasciato a marcire, ma che sulla carta oggi ha triplicato il suo valore.

PER LA CASA: si penalizza l'edilizia pubblica per favorire il mercato privato (si usano i resti dei fondi Gescal per pagare gli affitti ai privati!); è iniziata una sequenza drammatica di sfratti, sono programmati sgomberi con le forze dell'ordine contro famiglie e giovani coppie che per necessità avevano occupato case popolari (chiuse ed abbandonate da anni), si avviano piani di ristrutturazione delle aree popolari della zona centrale per trasferire gli abitanti in zone periferiche e destinare le case una volta ristrutturate a chi può permettersi di pagare salato. Intanto l'assessore alla casa Menorello lascia intendere che le case popolari sono per gli "emarginati", chi lavora può permettersi di pagare un affitto da un privato: un qualsiasi lavoratore che prende un milione e mezzo e quindi non può permettersi di pagare 800.000 - 1000.000 di affitto deve considerarsi un "emarginato"?

PER IL LAVORO: privatizzazione dei servizi, quindi taglio dei posti di lavoro e disoccupazione.

Contro questa giunta, che vuole trattare le questioni sociali come questioni di ordine pubblico, che da voce, soldi e servizi alla "Padova bene" mentre ai giovani che non possono permettersi di continuare gli studi, che vengono ricattati dai lavori con contratto a termine o che rifiutano una cultura telecomandata offre solo peggioramenti di vita. Che porta avanti la politica nazionale di spremere sempre più i lavoratori, togliendo loro i diritti conquistati nel passato con anni di lotta e sacrifici.

CONTRO LA NEO - GIUNTA FASCISTA DESTRO - SAIA - MENORELLO

E LA SUA POLITICA ANTIPOPOLARE

CONTRO LO SGOMBERO DEL GRAMIGNA E IN SOLIDARIETA' A TUTTI I COMPAGNI COLPITI DALLA REPRESSIONE

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE

SABATO 13 NOVEMBRE A PADOVA,

CONCENTRAMENTO ORE 15.30 PIAZZA DEI SIGNORI

CPO Gramigna, via Goldoni, Padova

X contatti, messaggi di adesione e solidarietà fax 049/8723630 e.mail cpogramigna@libero.it



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