-----Messaggio originale-----
Da: Leoncavallo <csleo@tin.it>
Data: sabato 30 ottobre 1999 19.28
Oggetto: Politica// LA SICUREZZA E ANTIPROIBIZIONISTA!
LA SICUREZZA E ANTIPROIBIZIONISTA!
Mesi di martellante campagna sulla sicurezza, uniti alla costante e
presunta eguaglianza di immigrazione e criminalità, stanno rendendo sempre
più invivibili i nostri territori senza nulla concludere contro il nemico,
che si dice a parole di combattere.
Siamo invece convinti che esistano politiche alternative per la sicurezza
basate sulla modificazione in senso antiproibizionista della legislazione
sugli stupefacenti e su una diversa politica , accogliente, riguardo i
migranti.
Lo abbiamo ripetuto in moltissime occasioni, anche in decine di iniziative
di disobbedienza civile anitiproibizionista nei centri sociali e nelle
piazze. Una autogestione responsabile che ha il merito di sottrarre comunità
di uomini e di donne dal martello del narcotraffico.
Non ci sfuggono neppure gli elementi di controllo che il narcotraffico
fornisce a chi lo reprime, e le grandi economie, legali ed illegali, che
mette in movimento.
Affermare che lunica sicurezza possibile è la libertà, è evidentemente un
fatto intollerabile per coloro che si ostinano a difendere e ad applicare
ciecamente una legislazione proibizionista che è fallita in tutto il mondo.
Nascono da questo insieme di ragioni le operazione antidroga svoltesi in
questi giorni contro i centri sociali Pedro di Padova e Gabrio di Torino o i
recenti arresti di Bologna. Atti rivolti contro quelle pubbliche iniziative,
le Feste del Raccolto, che si sono moltiplicate in questi anni un po
ovunque.
Il senso di questa manovra politico-giudiziaria è chiaro nellidentità dei
suoi promotori, Alleanza Nazionale e dintorni, e tende a moltiplicarsi nei
laboratori antiproibizionisti che andiamo costruendo.
Siamo collettivamente un movimento fragile che si confronta con la macchina
proibizionista, ma rappresentiamo decine di migliaia di persone che in
questo paese vengono denunciate, arrestate, sottoposte a misure
amministrative, e di molte altre portatrici di una diversa e migliore
qualità della vita nei nostri territori.
Invitiamo coloro che lavorano, come noi, nel sociale, nei faticosi percorsi
per la riduzione del danno, per la legalizzazione/liberalizzazione della
cannabis e dei suoi derivati, e tutti i soggetti che percepiscono la
costante restrizione dei diritti sociali e delle libertà, ad una giornata di
mobilitazione per
Sabato 6 novembre
Centro Sociale Leoncavallo