>From: RETE ANTIRAZZISTA-VENEZIA <dolce@brezza.iuav.unive.it>
>
>MARTEDI' 12 OTTOBRE : MANIFESTAZIONE DI FRONTE ALLA SEDE DELLA
GIUNTA
>REGIONALE A VENEZIA (Palazzo Balbi, vicino a S. Toma') CON INIZIO
ALLE ORE
>15.00
>
> Le motivazioni che ci spingono ad essere presenti in forma
collettiva di
>fronte a Palazzo Balbi sono presto dette. Siamo gli immigrati di
Jesolo
>perseguitati dalla giunta Martin, siamo gli immigrati di via Anelli e
di
>altri ghetti a Padova, siamo i profughi sgomberati con la forza da
San
>Giuliano, siamo gli immigrati di Venezia dove stiamo sperimentando
nuove
>forme di integrazione e partecipazione. Con questa iniziativa
vogliamo
>ribadire ancora una volta la necessita' di una politica che sappia
far
>fronte in forma articolata e complessiva ai bisogni abitativi degli
immigrati.
> Le ultime vicende che hanno visto come protagoniste negative le
citta' di
>Mestre, Padova Jesolo dovrebbero consigliare un impegno piu' serio e
>concreto delle diverse Istituzioni (Comuni, Province, Regione,
Prefetture)
>affinche' non prevalgano sempre atteggiamenti allarmistici e
repressivi
>conseguenza di situazione estreme e di emergenza. Se e' vero che
l'economia
>nordestina non durerebbe un giorno senza la manodopera immigrata e'
>altrettanto vero che decine di migliaia di persone non possono venir
>considerate semplicemente sotto l'aspetto di braccia da lavoro
trascurando
>gli altri aspetti relativi all'inserimento nelle diverse
collettivita'.
>Anche per questo riteniamo sbagliati i provvedimenti adottati dalla
Regione
>Veneto con i quali si finanziano gli industriali veneti per fornire
un
>posto letto ai propri dipendenti immigrati, inserendo cosi' un nuovo
>elemento di ricatto ai molti gia' presenti nella vita degli
immigrati.
>Riteniamo che la questione abitativa debba essere riconosciuta una
priorità
>ed è per questo che ci sembrano sproporzionati gli investimenti
regionali
>(alla voce immigrazione) per attivita' convegnistica o per corsi
dalla
>dubbia efficacia: a volte fare e' molto meglio che discutere! Ed e'
sempre
>per questo che non comprendiamo l'assenza di una istituzione come la
>Regione nella questione dell'accoglienza, assenza dimostrata anche
durante
>la recente vicenda relativa al campo profughi di San Giuliano. Queste
sono
>le semplici motivazioni che ci spingono ad intervenire presso la
Regione
>Veneto. Lo facciamo per chiedere ancora una volta che attraverso un
>coordinamento con altre istituzioni si istituiscano piccoli centri di
prima
>accoglienza, si incentivino e si sostengano progetti di autorecupero
di
>unità abitative destinate al degrado, si potenzino gli esperimenti
avviati
>anche nel comune di Venezia utilizzando altri immobili che come i
>precedenti, lo ricordiamo, erano stati rifiutati dai residenti, si
avviino
>le più volte citate agenzie comunali o regionali di intermediazione
per
>l'affitto affinché si possa superare la nota ripulsa del mercato
privato a
>locare case ad immigrati, si sperimentino delle graduatorie separate
per
>immigrati, ci si faccia carico della nuova emergenza che si e' venuta
a
>creare al campo profughi di Mestre ... solo iniziando a progettare e
ad
>agire concretamente si potranno superare le logiche dei ghetti e dei
campi
>profughi che non rappresentano una risposta sensata alla sfida di
questa
>nuova societa'!
>
>TUTTI
>SONO INVITATI A PARTECIPARE!
>
>RETE ANTIRAZZISTA/VENEZIA
>
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