NOTIZIARIO DI VOCE OPERAIA DEL 5 OTTOBRE 1999
#@# Anzitutto:
SOTTO L'AMBASCIATA TURCA
5O tra compagne e compagni hanno partecipato, ieri, tra un nugolo di
poliziotti, al sit-in sotto l'ambasciata di Turchia per protestare contro
il massacro di prigionieri rivoluzionari compiuto nel carcere centrale di
Ankara, in Turchia.
Oltre alla delegazione del Fronte Rivoluzionario di Liberazione del Popolo
(DHKC-Turchia e Kurdistan) e a VOCE OPERAIA, erano presenti compagni del
J.V.P dello Sri Lanka, del Comitato Antimperialista Romano, dell'AFAPP e di
Città del Sole.
La scarsa partecipazione al sit-in è stata dovuta certamente all'urgenza con
cui esso è stato preparato. Non possiamo non registrare, tuttavia, l'assenza
di tutti quegli organismi che tanto si sono mobilitati (come noi) per Ocalan
e il PKK. Non è giusto usare due pesi e due misure. I comunisti
rivoluzionari turchi meritano tutto il nostro appoggio, a maggior ragione
perchè non vogliono nessuna tregua col regime oligarchico e fascista di
Ecevit. Non possiamo non criticare, infine, l'atteggiamento del PKK, che non
ha voluto sostenere e non sostiene la lotta dei prigionieri rivoluzionari in
Turchia. Il proletariato dell'Anatolia e i popoli oppressi della penisola
turca potranno vincere solo se sapranno unirsi contro il nemico comune.
#@# In secondo luogo:
VOCE OPERAIA invita tutti gli antimperialisti a partecipare,
SABATO 9 OTTOBRE 1999, alle ore 15,00 a R O M A in Via Pisanelli 4,
alla Manifestazione (Sit-in davanti all'Ambasciata Colombiana) Nazionale
Contro il pericolo di un'aggressione militare capeggiata dagli USA in
Colombia.
La manifestazione è indetta dal COORDINAMENTO NAZIONALE DI APPOGGIO ALLE
FARC-EP
e-mail: "cna_farc_italia@iname.com"
- Pagina web:
http://www.marx2001.org/cnafarc
#@# In terzo luogo:
VOCE OPERAIA aderisce, nonostante tutte le critiche che possono essere fatte
alla piattaforma sui cui è stata indetta, alla manifestazione nazionale di
Rifondazione del 16 ottobre.
Con altri compagni di diversa collocazione politica è stato deciso di
organizzare un presidio internazionalista nella piazza dove confluirà il
corteo.Il presidio consisterà in due o tre gazebo in cui sarà diffuso, in
maniera unitaria, materiale di controinformazione attinente a tre punti di
massima crisi del sistema imperiale: Iugoslavia, Turchia e Colombia.Per
aderire al presidio una sola condizione: sostegno internazionalista a tutte
le lotte contro l'imperialismo, la NATO e il governo D'Alema che ne è
esecutore. Le animebelle del "terzocampismo" sono pregate di stare alla
larga per non farci incazzare.Sarà offerta una bevuta di slivowiza a tutti i
compagni.
Per informazioni contattate il nostro sito: vocope@bcsnet.it
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