-----Messaggio originale-----
Da: Leoncavallo <csleo@tin.it>
Data: mercoledì 13 ottobre 1999 12.37
Oggetto:
Milano/Politica/Manifestazioni// sicurezza e libertà


L’unica SICUREZZA è la libertà


La sicurezza è una parola che risolve molti problemi:
costruisci la paura, poi prometti la sicurezza, una bella formula per
costruire il consenso.

Sicurezza, sicurezza: protestano i futuri governanti,
alimentando da una parte i fuochi della demonizzazione delle differenze,
strumentalizzando l’allarme sociale per guadagnare approvazione.

Sicurezza, sicurezza: promettono dai palazzi i controllori della cosa
pubblica,
nutrendo dall’altra parte gli stessi fuochi, di false rassicurazioni per
falsi problemi,
strumentalizzando l’allarme sociale per conservare approvazione.

L’UNICA SICUREZZA È LA LIBERTÀ: NEL NOSTRO CONTINENTE,
mentre i vertici dell’unione europea si riuniscono per coordinare le
politiche che governino i migranti.

Per questo nella nostra città saremo insieme a tutti coloro che si oppongono
alla logica dei muri,
dei cancelli, delle fortezze, dei lager, aderendo alla giornata europea di
mobilitazione
contro la fortezza Europa con azioni contro le espulsioni.


VENERDI’ 15 OTTOBRE, ALLE ORE 16.00
IN VIA CORELLI


Denunciando le macchine delle espulsioni dal suo inizio,
nel lager di via Corelli con le madri di Plaza de Mayo,
testimoni di quando il nostro paese era la patria d’origine dei clandestini
del mondo,
per lottare contro i nuovi desaparecidos del nostro tempo.


VENERDI’ 15 OTTOBRE, ALLE ORE 16.00
ALL’AEROPORTO DI MALPENSA – ZONA CHECK-IN

Denunciando le macchine delle espulsioni al suo termine,
nell’aeroporto di Malpensa, dove migliaia di uomini e donne indifferenti
assistono alle deportazioni forzate che già hanno provocato numerose volte
la morte.




L’UNICA SICUREZZA È’ LA LIBERTÀ: NEL NOSTRO PAESE,
mentre con una adunata mediatica si celebra la cultura della sicurezza, la
richiesta di ordine pubblico per costruire allarme sociale nei confronti dei
bersagli di sempre, che siano migranti, consumatori di sostanze
stupefacenti, o oppositori reali nello scenario politico.

Per questo nella nostra città continueremo ad essere insieme a tutti coloro
che si oppongono a questa cultura, la città che ha visto più fortemente di
altre propagandata questa parola, che ha visto più fortemente applicate le
politiche che la sostengono,
che non a caso ospiterà l’ennesimo spettacolo di propaganda.



Coordinamento nazionale per i diritti dei migranti
e per la chiusura dei centri di detenzione


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