-----Messaggio originale-----
Da: Antonio Muscolino <muscolino@qualitynet.it>
Data: mercoledì 17 novembre 1999 19.12
Oggetto: Como / Politica //  al Direttore Generale della Azienda Ospedaliera S.Anna - Conferenza Stampa

E' stata inviata al Direttore Generale della Azienda Ospedaliera S.Anna,
Franco Navone, la seguente lettera:

Al Direttore Generale
dell’Azienda Ospedaliera S. Anna di Como
Dott. Franco NAVONE

Como, lì 17 novembre 1999


I sottoscritti gruppi e associazioni, dopo diversi mesi dall’apertura della
discussione sul trasferimento dell’ ospedale, ritengono che le scelte di
rilevanza generale come la qualità dell’ assistenza ospedaliera e la
dislocazione di questo genere di servizi debbano essere operate nel rispetto
rigoroso delle sedi e dei compiti di ciascun soggetto interessato.
Di fatto ci troviamo di fronte ad un’iniziativa di un’associazione di
categoria, sostenuta da una martellante e confusa campagna di stampa, che
non è in grado di dare certezze circa lo sviluppo della discussione.
Alcune domande fondamentali sono rimaste finora inevase e ad esse noi Le
chiediamo di fornire risposte chiare in qualità di rappresentanti di
partiti, gruppi ed associazioni che intendono tutelare gli interessi
generali e operano sul territorio e nelle istituzioni rappresentative.
· Quale è l’impegno dell’Azienda Ospedaliera per la manutenzione ordinaria e
la messa a norma dell’ attuale Ospedale S.Anna? Per quali ragioni i 76
miliardi stanziati per l’adeguamento dell’ospedale sono rimasti inutilizzati
e con quali atti ufficiali delle direzioni che si sono succedute?
· Per quale ragione il Piano Strategico Triennale approvato all’ inizio del
1999 dalla Regione Lombardia non fa cenno a una scelta strategica così
rilevante e onerosa anche nei confronti delle strutture sanitarie dell’
intera provincia?
· Quali sono gli atti formali di natura programmatica e finanziaria adottati
dai soggetti che ne hanno titolo e che possono essere considerati parte
attiva nell’ operazione?
· Quali atti formali sono stati inviati ufficialmente alle istituzioni
elettive locali e all’assemblea dei sindaci dell’ASL per acquisirne l’
indispensabile parere preventivo, prima di qualunque atto ulteriore?
· Quali studi di carattere epidemiologico e di statistica sanitaria
suffragano l’ipotesi di realizzare una nuova struttura?
· Quali riflessi si ipotizzano per le strutture attualmente facenti capo all
’ Azienda Ospedaliera (Ospedali di  Mariano Comense, Cantù, Menaggio,
Longone al Segrino, servizi territoriali ed ambulatoriali e Ospedale
S.Anna)?
· Come si intendono affrontare le conseguenze dell’ imminente applicazione
del Dlgs. 229/99, che comporterà il ritorno di gran parte delle Aziende
Ospedaliere all’ interno delle Aziende Sanitarie?

Fiduciosi in una risposta,


Democratici di Sinistra
Partito della Rifondazione Comunista
P.A.CO.
Partito Popolare Italiano
Partito dei Comunisti Italiani
AS.V.A.P. Como
L.I.L.A.

E' stata indetta una conferenza stampa di presentazione pubblica del
documento dalle forze appena ricordate per domani, 18 novembre alle ore
12.00 presso il Comune di Como .

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