-----Messaggio originale-----
Da: che guevara <bombarolo@hotmail.com>
Data: sabato 13 novembre 1999 0.28
Oggetto: Politica / Napoli // Movimenti di lotta napoletani contro lo sgombero e la serrata dell'Università


>LA POLIZIA SGOMBERA CON LA FORZA I DISOCCUPATI E GLI STUDENTI OCCUPANTI
>
>L'AUTORITA' CHIUDE L'UNIVERSITA' CENTRALE, OSTACOLANDO IL REGOLARE
>SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI
>
>I MOVIMENTI NAPOLETANI IN ASSEMBLEA RILANCIANO LA LOTTA E L'UNITA'
>
>
>
>Ieri, alle 22,30, la polizia ha sgomberato con la forza i compagni del
>Coordinamento di Lotta per il Lavoro, del CSOA SKA-Officina 99 e gli
>studenti riunitisi sotto la sigla Movimento Studentesco Universitario,
>riuniti in assemblea permanente nell'Aula De Sanctis occupata, situata
>nell'edificio centrale dell'Uiniversità "Federico II" di Napoli.
>
>I disoccupati, con l'appoggio degli studenti e dei centri sociali,
>chiedevano che venissero effettivamente avviati i corsi di formazione
>professionale della regione, che occuperebbero, se approvati, 2000 nuovi
>assunti . Il Consiglio Regionale non ha infatti ancora stanziato i fondi
>necessari, buona parte dei quali (180 milioni) dovrebbero essere assegnati
>proprio all'università.
>Il Coordinamento di Lotta per il Lavoro rivendicava presso il Consiglio
>Regionale lo sblocco dei fondi, e alla Prefettura chiedeva di farsi
>mediatrice presso la Regione.
>L'occupazione del rettorato, e poi dell'aula, non ha interrotto il corso
>delle lezioni e degli esami, che si sono svolti regolarmente. Infondate
>perciò le accuse lanciate ai compagni dalla Prefettura, dalle gerarchie
>universitarie e da quei quattro gatti di Confederazione degli Studenti, i
>quali hanno addirittura dichiarato che avrebbero manifestato contro i
>disoccupati!
>I compagni occupanti hanno ricevuto inoltre la solidarietà del
>Coordinamento
>dei Collettivi Universitari Napoletani.
>
>Le rivendicazioni non hanno ricevuto altra risposta che quella della
>repressione.
>
>Prima, questa mattina, sono stati vietati i cortei nel centro, in
>particolare lungo il "rettifilo" (come qui è chiamato il corso Umberto I,
>che dalla stazione FF.SS. porta all'Università, e poi si prolunga fino a
>piazza Municipio), percorso storico dei cortei a Napoli. Malgrado ciò, un
>gruppo di compagni del Coordinamento dei precari LSU-LPU ha sfilato lungo
>il
>corso, sfidando i divieti polizieschi.
>
>Poi, oggi pomeriggio, l'edificio centrale dell'Università è stato chiuso
>dal
>rettore Fulvio Tessitore.
>Non sono stati gli occupanti a ostacolare lo svolgimento dell'attività
>didattica: il regolare svolgimento degli esami è invece stato impedito da
>una vera e propria serrata, mentre gli studenti che avrebbero dovuto essere
>esaminati hanno avuto la sgradita sorpresa, non essendone stati in alcun
>modo informati, di trovare l'edificio sbarrato in pieno orario d'apertura.
>
>Gli occupanti hanno prontamente indetto un'assemblea nell'aula n° 7 della
>Facoltà di Lettere e Filosofia, per le 16,30.
>
>Intanto la riunione del Consiglio Regionale, prevista questa mattina per le
>10,30, che avrebbe dovuto sentire la delegazione dei disoccupati,
>posticipava i lavori fino alle 16,30, in coincidenza quindi con
>l'assemblea.
>Questo ha fatto nascere nei compagni del Coordinamento di Lotta per il
>Lavoro il sospetto che ciò fosse stato preordinato al fine di impedire la
>partecipazione all'assemblea dei compagni della delegazione.
>Alle 18,00, per quanto se ne sapeva, la delegazione non era stata ancora
>ricevuta, e i compagni erano ancora lì, sotto al pioggia, aspettando di
>essere sentiti.
>
>All'assemblea, studenti del Movimento Studentesco Universitario, del
>Coordinamento dei Collettivi Universitari, del Movimento Studentesco
>Universitario, membri di SKA-Officina 99, i Giovani Comunisti e il Circolo
>Universitario di Rifondazione, i disoccupati del Coordinamento di Lotta per
>il Lavoro, i precari del Coordinamento LSU-LPU, nonché altri studenti e
>membri di altri movimenti, hanno visto in questa repressione un disegno più
>largo, volto a reprimere l'unità che sta rinascendo fra studenti e
>disoccupati contro la flessibilità e la precarizzazione del mondo del
>lavoro
>voluta dal governo e contro la sempre più classista e discriminatoria
>selezione all'interno dell'università e della scuola. Hanno inoltre
>ribadito
>la necessità di unirsi per lottare contro detto disegno.
>Registro con piacere, in particolare, la disponibilità dei precari del
>Coordinamento LSU-LPU a marciare uniti con i disoccupati. Il Coordinamento
>LSU-LPU ha colto l'occasione per invitare tutti, i disoccupati in
>particolare, all'assemblea da essi organizzata per il 27 Novembre, e alla
>manifestazione nazionale che il loro Coordinamento Nazionale ha in
>programma
>per il 10 Dicembre a Napoli.
>
>L'assemblea ha intenzione di fare appello a tutti i compagni e a tutte le
>persone sensibili, a cominciare dal corpo insegnante dell'università,
>contro
>la repressione messa in atto dalla Questura, e contro la assurda serrata
>del
>rettore Fulvio Tessitore.
>
>Il Coordinamento dei Collettivi Universitari Napoletani ha in programma una
>riunione per Lunedi mattina, alle 11,00, nell'aula R5 di Palazzo Giusso,
>sede dell'Istituto Universitario Orientale.
>Per contattare il ccordinamento contattare il Collettivo politico dell'
>Istituto Orientale (ex-Giap), indirizzo/i di posta elettronica:
>giap@ecn.org
>

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