-----Messaggio originale-----
Da: Moreno Pasquinelli <marxista@tin.it>
A: C.L.I. <ilc@comports.com>
Data: domenica 21 novembre 1999 23.17
Oggetto: Sri Lanka // Fronte di Liberazione del Popolo dello Sri Lanka -- martiri del JVP

Fronte di Liberazione del Popolo dello Sri Lanka
Comitato in Italia
Recapito: Piazza dellíImmacolata, 27  -00185  - Roma
Tel/Fax: 06.4115788


Cari compagni, care compagne,

il 13 novembre di dieci anni fa, nel 1989, il fondatore e dirigente del
Fronte di Liberazione del Popolo (J.V.P. - Janatha Vimukthi Peramuna), a
poche ore dal suo arresto venne ucciso barbaramente dalle forze di polizia
dello Sri Lanka.
Da due anni il J.V.P. era impegnato in una lotta senza quartiere contro un
governo dittatoriale di destra che, appena salito al potere, abolií la
costituzione, soppresse i fondamentali diritti democratici e mise fuori egge
la sinistra rivoluzionaria.
Sul piano economico-sociale la destra imboccoí la via del neo-liberismo
selvaggio, fatto di privatizzazioni e di misure antipopolari che
consegnarono il paese alle multinazionali e allíimperialismo.
Con líappoggio della sinistra opportunista la dittatura portoí le masse
allíaffamamento e il paese sullíorlo del collasso. Mentre uníinfima
borghesia compradora concentrava nelle sue mani ingenti ricchezze, operai e
contadini subivano la miseria piuí grande.
Stanchi di dieci anni di tirannia capitalista, nel 1987, il proletariato e
la gioventuí dello Sri Lanka iniziano la lotta con scioperi e mobilitazioni
di piazza. Il governo risponde dichiarando lo stato díemergenza e la
repressione piuí feroce.
Ai comunisti non resta che passare alla resistenza armata e popolare, alla
quale il governo si contrappone con inaudita ferocia, con il piombo e gli
squadroni della morte.
Per due anni lo Sri Lanka eí il teatro in cui si affrontano faccia a faccia
la controrivoluzione capitalista e la rivoluzione di cui il J.V.P. eí guida
indiscussa. Sono due anni di fuoco in cui perderanno la vita, vittime del
terrore controrivoluzionario, quasi 100mila tra giovani, operai e contadini.

Líassassinio a sangue freddo del massimo dirigente del J.V.P., Rohana
Wijeweera, il 13 novembre 1989, fu l'atto conclusivo di uno sterminio
reazionario.

A dieci anni di distanza noi chiamiamo tutti i comunisti e gli
antimperialisti a commemorare Rohana Wijeweera, i martiri del J.V.P. e tutti
i prolatari caduti in combattimento.

DOMENICA 28 NOVEMBRE ALLE ORE 16,00
PRESSO LA LIBRERIA INTERNAZIONALE ëIL MANIFESTOí
IN VIA TOMACELLI, 144, A ROMA*

COMMEMORAZIONE DEGLI EROI DI NOVEMBRE

*autobus 81, 492, 596, 628, 913.
                                                                          

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