-----Messaggio originale-----
Da: Ya basta! <yabasta@tin.it>
Data: martedì 23 novembre 1999 15.19
Oggetto: USA / Commercio // L'omc uccide i popoli, uccidiamo l'omc

"L'OMC UCCIDE I POPOLI, UCCIDIAMO L'OMC"

Movimenti di base provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento per
elaborare le strategie necessarie per combattere il neoliberismo nelle sue
varie forme e in particolare per organizzare la resistenza contro il summit
dell'organizzazione mondiale del commercio (OMC) che si terrà a Seattle il
30 novembre. Mentre questa data si avvicina , attivisti di tutto il mondo
della rete internazionale dell'Azione globale dei popoli (AGP) stanno
discutendo in stretta connessione per organizzare una Giornata
Internazionale di Azione.
Quel giorno a Seattle 150 governi si incontreranno per la 3°conferenza
dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), nella quale decideranno le
nuove politiche che intensificheranno ulteriormente lo sfruttamento del
pianeta e della gente da parte del sistema capitalistico mondiale.

ORGANISMI MODIFICATI GENETICAMENTE

A Seattle, gli occhi degli attivisti anti summit saranno puntanti sulle
proposte che saranno fatte per la liberalizzazione degli Organismi
Modificati Geneticamente (OMG), tema tanto caro ai paesi del G8 (insieme al
tentativo di far rinascere l'Accordo multilaterale sugli investimenti), per
lanciare un colpo di stato globale dell'economia che distrugga la sovranità
popolare e renda la liberalizzazione del commercio irreversibile.

Non possiamo dimenticare che questi accordi multilaterali sfociano da
trattati come i TRIPS (Trade-Related Aspects of Intellectual Property
Rights) che, se venissero perfezionati e sottoscritti, fornirebbero alle
multinazionali la proprietà sui brevetti, obbligando i contadini a comprare
nuove sementi dal produttore ogni anno. In altre parole verrebbe
neutralizzata l'agricoltura di un paese per incrementare i profitti delle
grandi multinazionali come la Monsanto e la Novartis - quelle stesse
multinazionali che ci stanno avvelenando con cibi modificati geneticamente.
E' una guerra contro l'umanità le cui conseguenze si materializzano nei cibi
che mangiamo.
Quante persone sono già state vittime di questo genocidio e quanti saranno i
contadini che verranno privati delle loro fonti di sostentamento, costretti
a vendersi alle multinazionali? Non possiamo dimenticare gli effetti nefasti
della liberalizzazione del commercio che ogni anno spingono i contadini in
bancarotta, a suicidarsi.
Bisogna porre degli ostacoli agli Usa che vorrebbero il mercato europeo
aperto ai loro semi transgenici e ai prodotti dei loro "farmers" (gran parte
della soia e mais transgenici che mangiamo sono coltivati oltreoceano).
Secondo gli USA gli OMG sono prodotti uguali agli altri che devono
sottostare alle regole comuni del libero commercio.
Non bisogna neanche dimenticare che l'Italia è al 5° posto per la ricerca
biotecnologica. Nella 4° conferenza internazionale di biotecnologia marina
tenutasi a Napoli nel "98 si è parlato anche di acquacultura, di pesci
transgenici su cui il sistema Italia potrebbe investire . Proprio gli stessi
allevamenti che le multinazionali della pesca stanno installando in Kerala
(India)e in altre parti del mondo distruggendo la vita dei pescatori.
Inoltre in alcune aree agricole a partire dalla pianura padana sono
centinaia le sperimentazioni in corso per la coltivazione di mais, soja
barbabietole e riso transgenici cioè con il codice genetico modificato.

FLESSIBILITA'

A Seattle i paesi dell'OMC decideranno nuove misure, per un completa
deregulation del mercato e per l'affermazione della "flessibiltà" che
produce nuove povertà e che distrugge la democrazia nei posti di lavoro
stipulando contratti d'area, etnici , producendo tutta la gamma dei lavori
atipici.
Questo non significa soltanto la distruzione del Welfare State ma anche la
creazione di un nuovo mercato dei servizi (es. nel campo della salute e
dell'educazione) con l'ulteriore impoverimento delle classi più deboli e un
mare di profitti per le imprese private.

ISTRUZIONE

Secondo questa logica, le università devono essere trasformate per
corrispondere ai requisiti richiesti dal mercato neoliberista. Il potere
decisionale sull'educazione superiore deve passare secondo questa logica
alle imprese che sono i "veri consumatori" e quindi sanno più di ogni altro
ciò che è commerciabile. Spetterebbe a loro riformare i piani di studio! La
Banca mondiale ci assicura che governi e universitari non sono sensibili
alle necessità del mercato. La libertà accademica è un impedimento così come
i sindacati e le associazioni accademiche. E' per questo che gli studenti di
città del Messico si sono ammutinati e non solo per le rette universitarie
ma perché v'è un disegno ben preciso della Banca Mondiale.
Il progetto neoliberista ha recentemente mostrato i suoi metodi repressivi:
il CSEN (Centro Di Investigazione e Sicurezza Nazionale ) ha identificato
385 studenti che stanno conducendo una battaglia quotidiana contro il
progetto neoliberista, per aver partecipato al Movimento degli scioperi
della Unam (Università Nazionale Autonoma del Messico) per i quali è stato
spiccato mandato di cattura.
Essi hanno affermato: "SE DIFENDERE L'ISTRUZIONE LIBERA E PUBBLICA E' UN
CRIMINE, ALLORA CI DICHIARIAMO COLPEVOLI!”

MIGRAZIONI

A Seattle ! Nell'area del NAFTA si andrà per contrastare la politica
neoliberista dei governi, del Fondo Monetario e della Banca Mondiale che se
da un lato con aggiustamenti strutturali e terapie shock impongono lo
smantellamento del Welfare, dall'altro provocano il fenomeno inarrestabile
dei flussi migratori in tutto il mondo. In Messico la lunga linea che va da
Tijuana all'estremo Est questa politica ha prodotto migliaia di morti.
Il nuovo ordine mondiale organizza il flusso della forza lavoro fin dove ne
ha bisogno.
La conferenza ministeriale della OMC di Seattle non sceglierà di essere
"liberale" fino in fondo e applicare alla manodopera la stessa libertà di
circolazione concessa ai capitali eliminando lo spazio Schengen in Europa e
smantellando le barriere elettrificate tra il Messico e gli USA.
Nella notte fra lunedì 15 e martedì 16 agenti della polizia di frontiera
hanno aperto il fuoco contro un gruppo di 10 persone che tentava di emigrare
"illegalmente" negli USA.

AMBIENTE

A Seattle si va anche per difendere l'ambiente! Un esempio per tutti:
l'enorme scempio ecologico compiuto dalle multinazionali delle dighe nella
valle del Narmada in India, dove migliaia di tribali in lotta sono dislocati
con violenza dal loro habitat. La Banca Mondiale si è ritirata da questi
inutili mega progetti dietro pressione del grande movimento popolare NBA
(NARMADA BACHAO ANDOLAN) ma le multinazionali sostenute dal governo indiano,
restano lì a succhiare profitti.

TRIBALI

A Seattle si andrà anche per riaffermare i diritti delle popolazioni e di
tutti i tribali, dagli Adivasi del Narmada ai Mapuche del Cile, il cui
tessuto sociale viene lacerato dalle politiche neoliberiste e per fare
presente ai potenti della terra che nessuno potrà violare i diritti umani
senza aspettarsi una risposta pronta globale da parte delle varie
associazioni che sono in stretto contatto per la salvaguardia di questi
diritti .Il governo tedesco sta per concedere un prestito di 133milioni di
dollari per la costruzione della diga Maheshwar in India che minaccia di
distruggere la vita di 40.000 persone nella valle del Narmada. Questi
ministri non possono pensare di andare a Seattle come ad un party.
.....Bisogna fermarli! No alle politiche portatrici di morte!

L’ “Ingerenza Umanitaria negli USA”, presentata ed accettata
dall'Associazione "Ya Basta" di Milano alla 2° conferenza dell'Azione
Globale dei Popoli (AGP), è diventata il collante di una serie di iniziative
contro la conferenza ministeriale della OMC a Seattle. Una di queste è la
carovana anti-OMC, che è partita da Boston il 30 ottobre e che attraverserà
il sudovest del paese, salendo poi lungo la West coast, per arrivare a
Seattle il 29 novembre in tempo per il contro summit. Ad ogni tappa i
partecipanti della carovana faranno degli aggiornamenti, parteciperanno a
conferenze e saranno coinvolti in azioni programmate dalle forze politiche
locali. Essi incontreranno rappresentanti di movimenti affini , per esempio
organizzazioni di pescatori asiatici, che si battono contro le
multinazionali della pesca incontreranno organizzazioni similari del New
England e del Canada per discutere insieme sugli effetti disastrosi delle
politiche neoliberiste. Organizzazioni sindacali americane incontreranno
rappresentanti sindacali di altri paesi per discutere delle sciagurate
politiche economiche del GATT/ OMC/ NAFTA e per esprimere il loro chiaro
rifiuto degli accordi sulla liberalizzazione del commercio e la distruzione
dell'ambiente a livello globale.

Intanto il 16 nov. a Ginevra attivisti anti-summit della rete mondiale
dell'AGP (Azione Globale dei Popoli) facendosi passare per studenti sono
riusciti a introdursi nel palazzo dell'OMC e l'hanno occupato per 2 ore per
protestare contro il nuovo round di negoziati commerciali che si terrà a
Seattle fra due settimane. Sul tetto del palazzo hanno aperto degli
striscioni con su scritto:
“WTO KILLS PEOPLE, KILL THE WTO" "L'OMC UCCIDE I POPOLI, UCCIDIAMO L'OMC"

All’internazionale dei capitali rispondiamo con l’internazionale dei
movimenti di lotta!

Associazione Ya Basta!
Per la dignità dei popoli
e contro il neoliberismo. Lombardia

Centro Sociale Leoncavallo

Milano, via Watteu 7, 20125.
tel 02 670 - 6474 \ 5185
fax 02 6705621

email
yabasta@tin.it  csleo@tin.it






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