-----Messaggio originale-----
Da: Leoncavallo <csleo@tin.it>
Data: sabato 25 settembre 1999 15.09
Oggetto:
Politica/Milano/via Corelli//: divieto di ingresso, comunicato

comunicato stampa

Via Corelli, la prefettura vieta l'ingresso:
ha qualcosa da nascondere?


Noi, partecipanti all'incontro "Clandestini a convegno" vogliamo esprimere
la nostra intenzione di verificare le condizioni che sono presenti
all'interno del centro di permanenza temporanea di via Corelli.

Dal momento della sua costruzione abbiamo denunciato l'impossibilitą che
quel centro, come tutti quelli istituiti dagli accordi europei, possa
garantire quei parametri minimi di dignitą, civiltą, rispetto dei diritti.

Durante questi mesi dall'esterno e dall'interno di questo centro abbiamo
raccolto e denunciato le informazioni che riguardavano la impossibilitą di
permanenza in quel centro, all'interno di quei container rinchiusi in una
gabbia.

Atti di autolesionismo, tentativi di suicidio, rivolte, risse, rimpatri
sotto narcotico, stupri: nonostante il sipario che vuole oscurare il lager
di Milano abbiamo diffuso queste denunce senza ottenere mai delle prese di
posizione ufficiali da parte delle istituzioni responsabili.

Abbiamo richiesto di entrare in via Corelli per verificare le dichiarazioni
tranquillizzanti sulle condizioni del centro, dichiarazioni che cozzano con
i gravissimi episodi di pochi giorni fa'. Ora tutti mezzi di informazione
parlano di stupro e di un conflitto sanguinoso tra le forze dell'ordine e le
detenute e i detenuti (13 arresti, uomini della croce rossa ricoverati, un
numero imprecisato di migranti feriti).

I silenzi della prefettura non vanno d'accordo con le sirene delle ambulanze
che hanno lasciato via Corelli dopo questo scontro.


Ora la prefettura ci comunica l'ennesimo divieto di ingresso al centro senza
indicare nessun tipo di motivazione.

Il lager di via Corelli č indegno, incivile, illegale, come indegno,
incivile, illegale č il divieto all'ingresso per la verifica e
l'osservazione all'interno.

Non č accettabile che esista un territorio invisibile ed inaccessibile a
qualsiasi controllo, e domenica non accetteremo questo divieto.

Invitiamo tutte le donne e gli uomini che non credono in un futuro di
gabbie, muri e frontiere a venire con noi Domenica 26 settembre dalle ore
16.00 al centro di via Corelli.



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